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statuts des congrégations et autres

 
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angelo de montemayor



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MessagePosté le: Dim Juil 22, 2012 10:01 pm    Sujet du message: statuts des congrégations et autres Répondre en citant

Alessandro III giarru a écrit:
Citation:
Citation:
Statuto della Prefettura alle Cappelle Internazionali


Scopo della prefettura

La Prefettura alle Cappelle Internazionali dipende dalla Congregazione della Diffusione della Fede ed ha come scopo quello di accreditare e riconoscere le Cappelle e controllare che venga rispettato il Diritto Canonico.

Gerarchia

Cardinal Cancelliere della Congregazione della diffusione della Fede
Il Cardinal Cancelliere ha diritto di veto su ogni decisione all'interno della Prefettura e ne detta le regole da seguire.

Cardinal Vice-Cancelliere della Congregazione della diffusione della Fede
Il Cardinale Vice-Cancelliere lavora in perfetto coordinamento con il Cancelliere e lo sostituisce in caso di assenza.

Prefetto alle Cappelle Internazionali
Il Prefetto regge l'intero lavoro della Prefettura, sotto la supervisione dei Cancellieri, ed ha accesso all'Alto Consiglio della Diffusione della Fede.

Nello specifico il Prefetto è tenuto a:
  • Accogliere ogni richiesta di riconoscimento delle Cappelle
  • Completare la procedura di riconoscimento, attivando le Cappelle
  • Rispettare e far rispettare le regole per completare l'edificazione, la consacrazione e lo status delle Cappelle
  • Sostenere i colloqui con i Cappellani, qualora necessari.
  • Reclutare, Nominare e revocare Ispettori, e coordinarne il lavoro.
  • Tenere aggiornato il registro delle Cappelle
  • Richiedere eventuali documentazioni aggiuntive durante il riconoscimento.
  • Fornire un attestato sullo status di ogni Cappella
  • Fare rapporto all'Alto Consiglio sull'andamento della Prefettura con scandenza trimestrale.


Ispettore delle Cappelle
L'ispettore è una figura che può essere nominata a discrezione del Prefetto per coadiuvarlo.
Il prefetto può nominarne quanti ne ritiene necessari.

Ha come incarichi principali quelli di:
  • Informare i fedeli della zona a lui affidata sull'iter da seguire nell'attivare una Cappella
  • Controllare che le Cappelle, nella zona di competenza, rispettino in pieno le regole.
  • Fare rapporto al Prefetto con scadenza trimestrale sulla situazione delle Cappelle nella sua zona di competenza.


In aggiunta a tali obblighi, il Prefetto può decidere di volta in volta di affidare particolari incarichi agli ispettori
Gli Ispettori avranno accesso alla sala di coordinamento della Prefettura.

Procedura per riconoscere le Cappelle

La Prefettura alle Cappelle si occupa del riconoscimento e attivazione delle Cappelle Nobiliari, Comunitarie e Militari.


  • Per richiedere l'attivazione delle Cappelle, un inviato deve presentare al Prefetto, nel suo ufficio la seguente documentazione:

    • Autorizzazione del Vescovo o superiore all'edificazione della Cappella nella diocesi di cui essa fa parte (vd. Allegato A)
    • Nomina sacerdotale dell'officiante della Consacrazione
    • Curriculum Vitae del futuro Cappellano
    • Compilare il modulo di richiesta (vd. Allegato B)
    • Solo per le Cappelle nobiliari: autorizzazione del titolare del feudo a far edificare la Cappella sul proprio territorio.


  • Il Prefetto valuterà la documentazione e darà o meno la possibilità di avviare la Consacrazione della Cappella, che può essere officiata unicamente da un chierico ordinato.

  • In seguito concederà o meno l'attivazione o richiederà ulteriore documentazione.


Caratteristiche necessarie per la Cappella:

  • La Cappella deve essere dedicata ad un Santo riconosciuto dalla Santa Chiesa Aristotelica (vd. Libri delle virtù, Libro III - Gli Arcangeli e i Santi Aristotelici)
  • Deve contenere una copia del registro dei Sacramenti celebrati nella Cappella
  • La Cappella deve avere libero accesso per tutti (off:anche se non si è fatto il Login del forum).


Caratteristiche del Cappellano

  • Il Cappellano deve essere un chierico della Santa Chiesa Aristotelica ordinato o meno
  • In caso un fedele voglia officiare come Cappellano pur non essendo chierico deve conseguire i diplomi di Pastorale e Pastorale Maxima in uno dei seminari riconosciuti da Roma, ed esibirli nel momento della richiesta insieme al certificato di battesimo.
  • Il Cappellano è tenuto a inviare una copia del registro dei Sacramenti al Parroco o Vescovo della parrocchia del fedele che ha ricevuto il sacramento.
  • In caso di ordini religiosi e militari e casati nobiliari si può richiedere come Cappellano, un chierico interno all'ordine o alla famiglia, anche se questi non è residente nella Diocesi di cui la Cappella fa parte, previo nihil obstat del Vescovo, o un superiore, referente del chierico e del Vescovo, o superiore, della Diocesi sotto cui cade la Cappella.
  • In caso in cui il richiedente non esprime preferenza sul nome del Cappellano e nella Diocesi sotto cui ricade la Cappella non vi fossero chierici disponibili a prendersi l'incarico di Cappellano, egli può richiedere un Cappellano esterno alla Diocesi stessa.


Richiesta di cambio Cappellano

Ogni responsabile della Cappella può richiedere un cambio di Cappellano, che dovrà rispettare le disposizioni di cui sopra, presentando al Prefetto:

  • Autorizzazione del Vescovo referente
  • Modulo per il cambio del Cappellano (vd. Allegato C)


Revisione status Cappelle

Il Prefetto delle Cappelle, può in qualsiasi momento, in seguito ad ispezione rendere la Cappella inattiva, se questa non rispetta le dovute norma.



Allegato A

Citation:
Autorizzazione di consacrazione della cappella

Noi <nome> ,
Come <es>
Alla luce dei fatti venuti a nostra conoscenza,
In base ai poteri conferitimi dalla Sacra Curia Romana,

Autorizziamo, <<nome>> in qualità di Chierico riconosciuto dalla Santa Chiesa aristotelica,
A consacrare la Cappella <nome> del territorio <nome> dipendente dalla Diocesi <<nome>>
Nel pieno rispetto dei riti e del dogma Aristotelico,

E poi officiare come cappellano con la benedizione della Congregazione della diffusione della fede.
*se diventa cappellano dopo aver consacrato la cappella*

altrimenti si ottiene:
E autorizziamo <nome> successivamente di officiare come cappellano con la benedizione della Congregazione della diffusione della fede.


Per applicare tale legge,
<Nome, titolo e funzione religiosa
Data e luogo della firma + sigillo


Allegato B

Citation:

Nome del dominio (se possibile con l'URL diretto):
Autorizzato da: (nome ig e gdr, carica interna all'Arcidiocesi di interesse)
Prelato responsabile:
Data della Consacrazione:
Ufficiante della Consacrazione:
Cappellano:
Città o feudo in cui sorge la cappella:
Diocesi da cui dipende la cappella:


Allegato C
Citation:
Nome del dominio (se possibile con l'URL diretto):
Vecchio Cappellano
Nuovo Cappellano


Citation:
Statut de la Préfecture aux Chapelles Internationales


Finalité de la préfecture

La Préfecture aux Chapelles Internationales dépend de la Congrégation de la Diffusion de la Foi et il a comme finalité d'accréditer et reconnaître les Chapelles et contrôler que le Droit Canon soit respecté.

Hiérarchie

Cardinal Chancelier de la Congrégation de la diffusion de la Foi
Le Cardinal Chancelier a droit de véto sur chaque décision à l'intérieur de la Préfecture et en prescrit les règles à suivre.

Cardinal Adjoint-Chancelier de la Congrégation de la diffusion de la Foi
Le Cardinal Adjoint-chancelier travaille en coordination parfaite avec le Chancelier et il le remplace en cas d'absence.

Préfet aux Chapelles Internationales
Le Préfet assure le travail de la Préfecture, sous la supervision des Chanceliers, et il a accès au Haut Conseil de la Diffusion de la Foi.

En l'état, le Préfet est tenu de :
  • Accueillir de traiter chaque demande de reconnaissance des Chapelles
  • Compléter la procédure de reconnaissance, en activant les Chapelles
  • Respecter et faire respecter les règles pour compléter l'édification, la consécration et le statut des Chapelles
  • Assurer les entretiens avec les Chapelains, si nécessaire.
  • Recruter, nommer et révoquer Inspecteurs, et en coordonner le travail.
  • Tenir à jour le registre des Chapelles
  • Demander documentations additionnelles éventuelles pendant la reconnaissance.
  • Fournir une attestation sur le statut de chaque Chapelle
  • Faire rapport au Haut Conseil sur l’encours de la Préfecture avec échéance trimestriel.


Inspecteur des Chapelles
L'inspecteur est une personne qui peut être nommée à la discrétion du Préfet pour l'assister.
Le préfet peut en nommer autant que nécessaire.

En l'état, l'inspecteur est tenu de :
  • Informer les fidèles de la zone qui lui est confier sur la procédure de consécration d'une Chapelle
  • Contrôler que les Chapelles, dans la zone de compétence, respectent l'intégralité des règles.
  • Faire rapport au Préfet avec échéance trimestrielle sur la situation des Chapelles dans sa zone de compétence.


En addition à de telles obligations, le Préfet peut décider de temps en temps de confier des charges spéciales aux inspecteurs.
Les Inspecteurs auront accès à la salle de coordination de la Préfecture.

Procédure pour reconnaître les Chapelles

La Préfecture aux Chapelles s'occupe de la reconnaissance et activation des Chapelles Nobiliaires, Communautaires et Militaires.


  • Pour demander l'activation des Chapelles, un envoyé doit présenter au Préfet, dans son bureau la documentation suivante:

    • Autorisation de l'Évêque ou supérieur à l'édification de la Chapelle dans le diocèse dont elle fait partie (cf. Joint A)
    • Consécration sacerdotale de l'officiant nommé
    • Curriculum vitae du futur Chapelain
    • Remplir le formulaire de demande (cf. Joint B)
    • Seulement pour les Chapelles nobiliaires: autorisation du titulaire du fief à faire édifier la Chapelle sur le propre territoire.


  • Le Préfet évaluera la documentation et il donnera ou non la possibilité d'assurer la Consécration de la Chapelle qui peut être officiée simplement par un clerc ordonné.

  • Par la suite il accordera ou non l'activation ou il demandera autre documentation.


Caractéristiques nécessaires pour la Chapelle:



Caractéristiques du Chapelain

  • Le Chapelain doit être un clerc de la Sainte Église Aristotélicienne ordonné ou non
  • Au cas où un fidèle veuille officier aussi comme Chapelain en n'étant pas clerc, il doit obtenir les diplômes de pastorale et théologie en un des séminaires reconnus par Rome, et les présenter lors de la demande avec le certificat de baptême.
  • Le Chapelain est tenu à envoyer une copie du registre des Sacrements au Curé ou Évêque de la paroisse du fidèle qui a reçu le sacrement.
  • En cas d'ordres religieux et militaires et familles nobiliaires on peut demander comme Chapelain, un clerc intérieur à l' ordre ou à la famille, même si celui-ci n'est pas résident dans le Diocèse dont la Chapelle fait partie, avec accord nihil obstat de l'Évêque ou d'un supérieur. Le clerc dépend alors de l'Évêque, ou supérieur, du Diocèse sous lequel la Chapelle tombe.
  • Dans le cas où le requérant n'exprime pas préférence sur le nom du Chapelain et si dans le Diocèse sous lequel la Chapelle retombe il n'y a pas de clercs disponibles à prendre la charge de Chapelain, il peut demander un Chapelain extérieur au Diocèse.


Demande de changement de Chapelain

Chaque responsable de la Chapelle peut demander un échange de Chapelain, qui devra respecter les dispositions ci dessus, en présentant au Préfet:

  • Autorisation de l'Évêque référent
  • Formulaire pour l'échange du Chapelain (vd. Joint C)


Révision des statuts des Chapelles

Le préfet des Chapelles, peut à tout moment ,après avoir fait l'inspection, rendre la Chapelle inactive, si celle ci n'est pas conforme à la norme nécessaire.



jointe A

Citation:

Autorisation de consécration de Chapelle

Nous, <nom>,
En tant que <fonction>
Au vu des éléments ayant été portés à notre connaissance,
En vertu des pouvoirs qui nous sont conférés par la sainte curie romaine,

Autorisons, <nom> en qualité de clerc reconnu par l'Église aristotélicienne,
A consacrer la chapelle de <nom> en son domaine <nom> dépendant du diocèse de <nom>
Dans le plus parfait respect du rite et du dogme Aristotélicien,
Et à y officier par la suite comme chapelain avec la bénédiction de la congrégation.


Pour faire valoir ce que de droit,
<nom>
date et lieu de la signature


jointe B
Citation:
Nom du domaine (si possible avec l'url direct)
Autorisé par : (nom iJ et rp, chargée interne à l'archidiocèse d'intérêt)
Prelat responsable:
Consecration faite le :
Officiant de la Consecration:
Chapelain :
Ville ou fief dans lesquels la chapelle se lève:
Diocèse de lequel la chapelle dépend:


Jointe C
Citation:
Nom du domaine (si possible avec l'url direct)
vieux chapelain:
nouveau chapelain:


Citation:
Statute of the International Prefecture of Chapels

The Purpose of the Prefecture
The Prefecture of the International Chapels depends upon the Congregation for the Evalngelisation of Peoples (Diffusion de la Foi, CDF), and its purpose is to accredit and recognize the Chapels and to monitor their compliance with Canon Law.

Hierarchy
Cardinal Chancellor of the CDF
The Cardinal Chancellor is entitled to veto any decision inside the Prefecture, and to prescribes rule to follow.

Cardinal Chancellor-Adjunct of the Congregation of the diffusion of the Faith
The Cardinal Chancellor-Adjunct works in absolute cooperation with the Chancellor and replaces him during absence.

Prefect of International Chapels
The Prefect supervises the work of the Prefecture, under the supervision of the Chancellors, and he has access to the High Council of the CDF.

Specifically, the Prefect is responsible:
  • to receive every request for recognition of Chapels
  • to complete the procedure of recognition, by recognising Chapels
  • to respect and enforce the rules for the construction, consecration and maintenance of Chapels
  • to communicate with the Chaplains, if necessary
  • to recruit, appoint and revoke Inspectors, and coordinate their work
  • to keep up to date the register of Chapels
  • to ask for possible additional documentations during the recognition
  • to supply a certificate on the status of every Chapel
  • to make report to the High Council on the outstanding discounted bills of the Prefecture each quarter


Inspector of Chapels
The inspector is a person who can be appointed at the discretion of the Prefect to assist him. The prefect can appoint as many as are required.

Specifically, the Inspector is responsible:
  • to inform the faithful of the zone which has been entrusted to him about the procedure for consecration of a Chapel
  • to check that Chapels, having been completed, respect the rules in their entirety
  • to report to the Prefect each quarter on the situation of Chapels in his zone of competence.


In addition to such obligations, the Prefect can decide from time to time to confide special responsibilities to the inspectors. The Inspectors will have access to the room of coordination of the Prefecture.

Procedure to recognize Chapels
The Prefecture of Chapels takes care of the recognition of the Noble, Community and Military Chapels.


  • To ask for the activation of Chapels, a messenger has to present to the Prefect, in his office, with the following documentation:

    • the authorization of the Bishop or their superior for the construction of the Chapel in the diocese for which he is responsible (see attached form A)
    • evidence of Consecration by a named officiating priest
    • curriculum vitae of the future Chaplain
    • the completed request form (see attached form B)
    • for the Noble Chapels: permission of the holder of the fief to build the Chapel on their territory.


  • The Prefect will review the documentation and he will decide whether to validate the Consecration of the Chapel, which can be simply officiated by an ordained cleric.

  • Afterward he will decide whether or not to recognise the chapel, and can ask for other documentation.


Necessary characteristics for the Chapel:
  • The Chapel must be dedicated to a Saint recognized by Saint Église Aristotélicienne (see [url=http://rome.lesroyaumes.com/viewtopic.php? T=610] Book of Virtues, Book III - The Aristotelian Archangels and Saints[/url])
  • It must contain a copy of the register of the Sacraments celebrated in the Chapel
  • Chapel must have free access for all (OOC: on off-site forums, this includes even if someone has not logged in)


Characteristics of the Chaplain
  • The Chaplain has to be a cleric of the Universal Roman Aristotelian Church, but does not need to be ordained
  • if a faithful wants to officiate as Chaplain without being a cleric, he has to obtain the pastoral and Pastoral Maxima diplomas in one of the seminaries recognized by Rome, and must present them with a copy of their baptismal certificate along with the request
  • the Chaplain has to send a copy of the register of the Sacraments to the Priest or Bishop of the parish of the faithful who received the sacrament.
  • in case of religious and military orders and noble families, the Chaplain can be an internal clerk in the order or in the family, even if they are not resident in the Diocese of which the Chapel is a part, so long as the Bishop or their superior does not object. The Chaplain depends then upon the Bishop, or superior, of the Diocese within which the Chapel falls.
  • in cases the owner of the chapel does not express preference on the name of the Chaplain and if in the Diocese under which the Chapel falls again there is not available clergymen, an external chaplain to the diocese can be asked


Requests for change of chaplain
The person in charge of the Chapel can ask for a change of Chaplain, who will have to comply with the above rules, by presenting a request to the Prefect with:
  • Authorization of the relevant bishop
  • form for the exchange of the Chaplain (see attached form C)

Revision of the the status of a Chapel
The prefect of Chapels can at any time, having made an inspection, remove the recognition of an inactive Chapel, if it is not in accordance with the necessary standards.


Attached form A

Citation:

Permission for Consecration of the Chapel <name>
We <name>, acting as Bishop of <territory>,
In light of the facts which have come to our knowledge and under the powers vested in me by the Holy Roman Curia,

Do license and permit <name>, recognized as a Cleric by the Holy Roman Aristotelian Church, to consecrate the Chapel <name>, located in <territory>, dependent on the Diocese of <name>, in full compliance with the Aristotelian rites and dogma.

If this person subsequently acts as Chaplain:
We also subsequently permit them to act as chaplain, with the blessing of the Congregation for the Evangelization of Peoples.

If someone else acts as Chaplain:
We also authorize <name> to officiate as Chaplain, with the blessing of the Congregation for the Evangelization of Peoples.

<Name>
Done at <place> this <date> of <month> of the year of Grace <year>
<insert>


Attached form B

Citation:
Name of the dominion where the Chapel is located (if possible with the direct URL):
Authorized by: (IG and RP names, role within Archdiocese)
Date of the Consecration:
Consecration Officiated by:
Location of Consecration (link):
Chaplain:
City or domain in which the Chapel is found:
Diocese on which the chapel depends:


Attached form C
Citation:
Name of the dominion where the Chapel is located (if possible with the direct URL):
old chaplain:
new chaplain:



Donné et entériné à Rome par Alessandro III de Montemayor Borgia dict "Giarru sans terre",Vicomte de Arcola, cardinal chancelier de la Congrégation pour la Diffusion de la Foy, sous le pontificat du Très Saint Père Innocent VIII le XI jun, de l'an de grâce MCDLX.

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angelo de montemayor



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MessagePosté le: Dim Juil 22, 2012 10:10 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:





    Statuto dell'Ufficio del Gran Cameriere
    Dicastero Romano dell'Ufficio e dipendente dalla Cancelleria Pontificia

    I - Presentazione

    L’Ufficio del Gran Cameriere,UGC, è un Ufficio Romano la cui missione è quella di organizzare e gestire le attività caritative della Santa Chiesa Aristotelica.

    Il suo primo obiettivo è quello di fornire ai bisognosi mezzi per la loro sussistenza come la costituzione e la ridistribuzione disinteressata di un fondo monetario e di merci.

    L'UGC potrà anche concedere prestiti a tasso preferenziale ai membri del Clero desiderosi di iniziare studi teologici, seguendo la procedura in allegato al presente Statuto.

    L'UGC potrà ugualmente accordare dei sussidi ai membri del Clero, ai OMR, SA e GE, al fine di compensare alcuni costi legati alla loro missione.

    L'UGC è sotto l'autorità della Cancelleria Pontificia.


    II - Il Prefetto

    Il Prefetto è un prelato nominato dalla Curia romana per le sue abilità nel svolgere il suo compito. In mancanza del Prefetto, sarà il Consiglio dei Vice Prefetti a scegliere tra loro una persona che ne faccia le veci fino a nuova nomina o al ritorno del Prefetto in carica.

    Il Prefetto, sotto l'autorità della Cancelleria Pontificia, dirige l’Ufficio del Gran Cameriere ed è la massima autorità dello stesso. A lui sono demandate le nomine di tutte le persone afferenti all’ufficio stesso.
    Egli ha la massima libertà nell’organizzazione e nelle procedure a cui fare riferimento per il buon andamento dei lavori.
    Il prefetto presiede la Direzione del OGC e assicura il buon andamento dei dibattiti.
    Il Prefetto è il solo competente ad accettare qualsiasi trattato o accordo tra OGC e un'autorità Ducale.

    Mensilmente, il Prefetto è tenuto a rendicontare il lavoro svolto al Cancelliere suo superiore.



    III - I Vice-Prefetti

    Al fine di coordinare meglio il lavoro del OGC nei diversi regni, sarà nominato un vice-prefetto per ogni area linguistica.
    I Vice-Prefetti assistono il Prefetto nella sua funzione di direzione del OGC e saranno i referenti per la loro area di lavoro.
    Ogni quindici giorni saranno tenuti a rendicontare il loro lavoro come da modulo allegato al seguente bando.
    I Vice Prefetti potranno essere dimessi dalle loro funzioni a seguito del voto della Direzione e dietro parere positivo del Prefetto.
    Ogni settimana si riunirà il Consiglio dei Vice-Prefetti volto a stabilire le linee di azione comune da intraprendere, esso sarà presideduto dal Prefetto e ad esso potrà partecipare il Cancelliere e un rappresentante della Congregazione delle Sante Armate.
    I Vice-Prefetti prestano giuramento sul libro delle Virtù di mantenere sempre intatta la loro integrità, a pena di decadenza da ogni carica e dignità conferiti dalla Santa Chiesa Romana, e anche una denuncia da parte dei tribunali dell'Inquisizione.




    IV - I Consoli

    I Consoli saranno coloro che, dietro coordinazione di ogni singolo Vice- Prefetto, gestiranno e amministreranno le funzioni dell’Ufficio del Gran Cameriere sul territorio a loro assegnato.
    Sarà assegnato un Console a ogni provincia ecclesiastica riconosciuta.
    I Consoli sono liberamente nominati e revocati dal Prefetto.
    Essi sono tenuti ad amministrare, aumentando o distribuendo i fondi che hanno in loro custodia.
    Possono avvalersi di persone fidate al fine di gestire gli spostamenti, l’acquisto e la vendita di merci o il recupero delle stesse. Tali nomi prima della nomina ufficiali a Inservienti dell’Ufficio dovranno essere vagliati dal Vice Prefetto referente.
    Essi sono tenuti regolarmente e su richiesta del loro Vice-Prefetto di riferimento a rendicontare il loro operato e il loro agire.
    I Consoli prestano giuramento sul libro delle Virtù di mantenere sempre intatta la loro integrità, a pena di decadenza da ogni carica e dignità conferiti dalla Santa Chiesa Romana, e anche una denuncia da parte dei tribunali dell'Inquisizione.


    VI – Inservienti d’Ufficio

    Gli Inservienti d’Ufficio se nominati, sono venditori ambulanti che assicurano il trasporto, l'acquisto, la vendita di beni a beneficio della chiesa.

    Gli Inservienti d’Ufficio sono liberamente nominati e revocati dal Prefetto o dal Vice prefetto di riferimento.
    Gli Inservienti d’Ufficio prestano giuramento sul libro delle Virtù di mantenere sempre intatta la loro integrità, a pena di decadenza da ogni carica e dignità conferiti dalla Santa Chiesa Romana, e anche una denuncia da parte dei tribunali dell'Inquisizione.
    Gli Inservienti d’Ufficio possono essere ricompensati sulla base di una tariffa determinata con decreto prefettizio.
    Gli Inservienti d’Ufficio sono sottomessi all'autorità del Console da cui dipendono geograficamente.
    Sarà compito del Console coordinarli nella loro opera.


    Redatto e pubblicato da Sua Eminenza Alessandro III de Montemayor detto "Giarru Senza terra" Cardinal Vice-Cancelliere della Congregazione per la Diffusione della Fede, sotto il Pontificato del Santo Padre Innocenzo VIII, nel XX giorno di luglio dell'anno di Grazia MCDLX.






Citation:





    Statut du bureau du Grand Camerier
    Ministère Romain du Bureau et dépendant par la Chancellerie Pontificale



    I - Présentation

    Le Bureau du Grand Cameriere,UGC est un Bureau Romain avec la mission d'organiser et gérer les activités caritative de la Sainte Église Aristotélicienne.

    Son premier objectif est de fournir des ressources, aux plus démunis, pour leur subsistance comme la constitution et la redistribution désintéressé d'un fond monétaire et de marchandises.

    L'UGC pourra aussi accorder prêts au taux préférentiel aux membres du Clergé désireux de commencer des études théologiques en suivant la procédure en pièce jointe au présent Statut.

    L'UGC pourra accorder des subsides de la même manière aux membres du Clergé, aux OMR, SA et GE, afin de rémunérer quelques coûts lié à leur mission.

    L'UGC est sous l'autorité de la Chancellerie Pontificale.


    II - Le Préfet

    Le Préfet est un prélat nommé par la Curia romain pour sa capacité à remplir sa mission. En absence du Préfet, sera le Conseil des Vice Préfets à choisir entre eux une personne qu'il en fasse les places jusqu'à la nouvelle nomination ou au retour du Préfet en charge.

    Le Préfet, sous l'autorité de la Chancellerie Pontificale, dirige le bureau du Grand Camerier et il est la maxime autorité du même. les nominations de tous les gens appartenant au bureau sont déléguées lui..
    Il dispose d'une liberté totale dans l'organisation et les procédures pour faire référence à la bonne performance du travail.
    Le préfet préside la Direction de l'OGC et il assure le bon cours des débats.
    Le Préfet est le seul compétent à accepter chaque traité ou accord entre OGC et une autorité Ducale.

    Chaque mois, le Prefet doit déclarer son travail au Chancelier, son supérieure.


    III - Les Vice-préfets


    Au but de coordonner mieux le travail de l'OGC dans les différents royaumes, un Vice - préfet sera nommé pour chaque zone linguistique.
    Les Vice-préfets assistent le Préfet dans sa fonction de direction de l'OGC et ils seront les referents pour leur zone de travail.
    Chaques quinze jours, ils seront tenus a déclarer leur travaille comme l'exemple de la formule jointe à ce annonce.
    Les Vice-Préfets seront démis par ses fonctions apres le vote de la Direction et après avis favorable du Préfet.
    Chaque semaine le Conseil des Vice-Préfets se réunira pour établir les lignes d'action commune à entreprendre, iil sera présidé par le Préfet, la Chanceliere peut participer comme aussi un représentant de la Congrégation de Sainte-Armée.
    Les Vice-préfets prêtent serment sur le livre des Vertus de maintenir toujours intacte leur intégrité, à la peine de décadence de chaque charge et dignité conférées par la Sainte Église Romaine, et aussi une dénonciation par le tribunaux de l'inquisition.



    IV - Les Consuls

    Les Consuls seront ceux qui, sous coordination de chaque Vice-Préfet gèrent et administrent les fonctions du bureau du Grand Camerier sur le territoire à leur assignés.
    Un Consul sera assigné à chaque province ecclésiastique reconnue.
    Les Consuls sont nommés librement et révoqué par le Préfet.
    Ils sont tenus à administrer, augmenter ou distribuer les fonds qui ils ont sous leur garde.
    Ils peuvent utiliser de personnes de confiance afin de gérer les déplacements, l'acquisition et la vente de marchandises ou le recouvrement des mêmes. Ces noms, avant que la nomination officiels de les Garçons du Bureau, doivent être examinées par le Vice-Préfet référent.
    Ils sont tenus régulièrement et, sur demande de leur Vice-préfet de référence, a redigé un rapport sur leur travail et leurs actions. Les Consuls prêtent serment sur le livre des Vertus de maintenir toujours intacte leur intégrité, à la peine de décadence par chaque charge et dignité conférées oar la Sainte Église Romaine et aussi une dénonciation par les tribunaux de l'inquisition.



    V - Les Garçons du Bureau

    Les Garçons du Bureau, si est nommé, sont les vendeurs qui offrent le transport, l'achat, la vente de biens pour le bénéfice de l'Eglise.
    Les Garçons du bureau sont nommés librement et révoqué du Préfet ou Vice- Prefet de référence.
    Les Garçons du bureau prêtent serment sur le livre des Vertus de maintenir toujours intacte leur intégrité, à la peine de décadence de chaque charge et dignité conférées par la Sainte Église Romaine, et aussi une dénonciation par les tribunaux de l'inquisition.
    Les Garçons du bureau peuvent être récompensés sur la base d'un tarif déterminé avec décret préfectoral.
    Les Garçons du bureau sont soumis à l'autorité du Consul de laquelle ils dépendent géographiquement.
    Le Console sera chargé de les coordonner dans leur travail.




    Donné et entériné à Rome par Alessandro III de Montemayor Borgia dict "Giarru sans terre",Vicomte de Arcola, cardinal chancelier de la Congrégation pour la Diffusion de la Foy, sous le pontificat du Très Saint Père Innocent VIII le XX juillet, de l'an de grâce MCDLX.

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