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[ARO67] Scioglimento Hemmet_jax e Vivi56
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elviracarroz



Inscrit le: 30 Mai 2017
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MessagePosté le: Jeu Juin 08, 2017 12:18 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dal finestrone che dava sul portoe d'ingresso guardava sgomenta la sua testimone litigare col frate portinaio. uomo ostinato e, a quanto pareva, privo di carità aristotelica. I toni si stavano facendo vieppiù accesi.

Temendo di disturbare la corte si voltò verso i giudici:

Eminenze, il frate portinaio non permette in alcun modo a Laura di Montefeltro di accedere a queste sale. Come o cosa si può fare?
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Franciscus_bergoglio



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MessagePosté le: Lun Juin 12, 2017 3:53 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Madonna, credo che sia lo stesso problema occorso a voi... Provate a lascaire a lei le stesse indicazioni che vi diedi, oppure comunicatele di contattarmi [per PM IG, grazie]
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Gran Priore dell'Ordine Francescano - Prefect of the Saint Office - General Vice-Prefect of the Office of the Villa San Loyats.
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elviracarroz



Inscrit le: 30 Mai 2017
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MessagePosté le: Lun Juin 12, 2017 7:26 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Temo sia un problema diverso e Vi contatterà senza meno. Vi sono grata.

Rispose la donna con un mesto sorriso.
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Karagounis



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MessagePosté le: Mar Juin 13, 2017 10:05 am    Sujet du message: Répondre en citant

Il procuratore si avvicinò ai suoi colleghi per discutere sul da farsi riguardo quella testimonianza.
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Franciscus_bergoglio



Inscrit le: 01 Avr 2013
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MessagePosté le: Mar Juin 13, 2017 9:02 pm    Sujet du message: Répondre en citant

L'Ufficiale riferì al Procuratore e al Presidente la situazione
[hrp]Vedere camera di consiglio[/hrp]
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Hemmet_jax.della.Groana



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MessagePosté le: Jeu Juin 15, 2017 10:56 am    Sujet du message: Répondre en citant

Hans, come ogni giorno, si recava al tribunale per vedere se le cose procedevano. Come ogni giorno, da nove giorni a quella parte, constatò che stavano ancora aspettando la fondamentale testimonianza di Laura.

Capiva che per certe cose ci voleva pazienza, ma nove giorni gli parevano un po' tanto. Ci aveva messo di meno a concludere delle guerre.

Si schiarì la voce e si rivolse alla corte: "Eccellenza, posso parlare?"

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Francesco_maria
Cardinal
Cardinal


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MessagePosté le: Ven Juin 16, 2017 2:39 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Cardinale Sforza intervenne in merito alla questione:

"Il problema dell'accesso della testimone è una questione che stiamo cercando di risolvere, senza dover impedire ad alcuno di portare a questa corte la sua testimonianza si tratta quindi di pazientare e di capire la ragione di questo impedimento o di trovare una via alternativa"

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S. Em. Cardinale Francesco Maria Sforza

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Hemmet_jax.della.Groana



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MessagePosté le: Ven Juin 16, 2017 10:10 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Hans era appena giunto per la sua visita giornaliera al tribunale quando udì le parole del Cardinale. Si guardò attorno stupito per capire con chi parlasse, quindi desumendo che il sant'uomo avesse arguito dal suo sguardo del giorno innanzi dell'impazienza, decise di parlare:

"Eminenza, Vi ringrazio per la spiegazione ma io ho chiesto di poter prendere la parola senza fare alcun commento sui tempi della testimonianza ed infatti non è delle tempistiche di cui voglio parlarvi. Scusatemi quindi se ho parlato ora, attenderò un Vostro cenno per proseguire."

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damalatina



Inscrit le: 18 Juin 2017
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MessagePosté le: Dim Juin 18, 2017 8:16 am    Sujet du message: Répondre en citant

A lungo era stata vicino al grande portone e aveva sentito quanto lavorio avevano fatto i Padri per permetterle di entrare.

Non poteva che essere grata per tutto il loro interessamento.

Finalmente il portone si apri e senza esitare andò a sistemarsi vicino alla sua amica.


Eccomi, sono a Vostra disposizione

disse facendo un inchino e strinse la mano all'amica per darle forza in questo momento tanto doloroso.
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Karagounis



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MessagePosté le: Dim Juin 18, 2017 6:07 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Quando vide la testimone della sposa entrare tornò al suo posto.
Prese la parola rivolgendosi allo sposo:


"Messer Hans Ludwig Della Groana, potete spiegare a questa corte il motivo di questo affievolimento del sentimento amoroso nei confronti della vostra sposa? C'è stato un momento esatto in cui avete capito che non poteva andare più avanti, un accadimento particolare, oppure è stato semplicemente il tempo e le vicissitudini di tutti i giorni a farvi arrivare a questa decisione?"
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Hemmet_jax.della.Groana



Inscrit le: 03 Mai 2017
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MessagePosté le: Lun Juin 19, 2017 8:22 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Hans ascoltò le parole del procuratore. Da tempo meditava su come rispondere a quella domanda, ma sapeva che non sarebbe stato semplice spiegarlo a parole. Con un mesto sorriso ci provò:

“La nostra vita coniugale non è mai stata quella di una coppia convenzionale. Ci siamo conosciuti da giovani, ma il destino ha fatto sì che ci rincontrassimo molto più tardi. Avevamo avuto entrambi altre esperienze, figli, unioni finite male per vario motivo. Sebbene Elvira dall’inizio fosse titubante, fui proprio io a insistere nel formalizzare questa unione perché vedevo in lei un’anima gemella, uno spirito affine con cui condividere il resto della mia vita.
Per qualche anno è stato veramente così. Sono stati anni felici, almeno spero. La nostra vita è cambiata molto, ma almeno per me sembrava un’evoluzione positiva, un voler cercare la felicità assieme.
Quasi due anni fa intraprendemmo un viaggio assieme ad alcuni amici. Non avevamo progetti specifici in mente, solo di partire e vedere un po’ di mondo, commerciare magari, passare un po’ di tempo in mare. Quasi subito la cosa prese una piega completamente diversa. Non tedierò questa Corte coi dettagli, ma vi basti sapere che a seguito di numerosi eventi le nostre navi, io e un altro fummo inseriti nelle BL imperiali, in cui ancora oggi siamo.
Ci spingemmo lontano, a navigare l’Atlantico. Inghilterra, Francia, cercando una nuova patria o comunque un luogo in cui attendere. Ma attendere cosa? Nel frattempo il nostro gruppo si assottigliava, oggi uno, domani due se ne andavano per tornare alle loro case. Presto dovemmo abbandonare una delle navi perché non potevamo governarla, e anche per la seconda cominciavamo ad aver problemi.
Io e Elvira ci vedevamo sempre meno. Lei era spesso assente, io costantemente irrequieto, non so dire se sia stato il tedio della nullafacenza o la sua mancanza ma i miei sentimenti nei confronti di Elvira cominciarono a mutare: l'affetto, la stima ed il rispetto erano e sono saldi, quella che cambiò fu la natura dei miei sentimenti, più vicini a quelli che può provare un fratello per una sorella che a quelli tipici di un marito.
Un giorno, eravamo in Portogallo, mi offrii volontario per una missione di vedetta. Era pericolosa, sarei potuto morire, ma non mi importava. Volevo unicamente rompere la monotonia, la lunghissima attesa, i mesi passati in uno stato di sospensione dalla vita.
Raggiunsi il luogo dell’imbarco, ma alla fine non partii. Decisi di farla finita in modo più diretto e mi tagliai la gola.
So che non è il modo in cui un ex cavaliere affronta i problemi della vita, ma io sono sempre stato un combattente e questa vita senza una causa, senza uno scopo, mi stava uccidendo lentamente. Non ce la facevo più.

Ovviamente non morii. I monaci di un vicino convento mi soccorsero e mi salvarono. Rimasi da loro per quattro mesi, all’inizio moribondo, in seguito convalescente. Quando mi ripresi rifiutai perfino di ricordare chi o cosa fossi stato, ma alla fine ricordai. Ricordai che avevo una patria e una famiglia, lontani. Ricordai che ero un reietto, un codardo.

Decisi che se dovevo continuare a vivere, avrei dovuto farlo in modo diverso. Scrissi a Elvira una lettera, in cui le dissi che la nostra vita assieme era finita e, non senza difficoltà, tornai a casa.”


Si soffermò un attimo per pensare, quindi concluse:

“Ho amato molto Elvira, nell’unico modo in cui sono capace. Assoluto, totale, senza compromessi. Oggi non è più così. Sono un uomo diverso, mi sento incapace di offrirle lo stesso sentimento di un tempo. I nostri sogni si sono rivelati irrealizzabili, la realtà è molto diversa e io sono convinto che separati vivremo entrambi una vita migliore, più serena. “

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Karagounis



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MessagePosté le: Lun Juin 19, 2017 9:35 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver preso appunti su quanto detto dall'uomo si rivolse alla donna:

"Dama Elvira Carroz d'Oria, voi avete mai avuto il sentore che il sentimento di vostro marito stesse man mano svanendo? Avete fatto qualcosa per cambiare questa situazione o avete accettato passivamente? Se ce ne fosse l'occasione, continuereste la vita con quest'uomo?"
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elviracarroz



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MessagePosté le: Mar Juin 20, 2017 12:12 am    Sujet du message: Répondre en citant

Sorrideva ascoltando il marito: era sempre stato bravo con le parole, ne aveva sempre ammirato la chiarezza e la concisione e forse era stata una delle qualità che l'avevano fatta innamorare ... alla sua età ... come una ragazzina.

Bravissimo a parole ... ma i fatti ...

Erano altro.

Eminenza, mio marito è sempre stato un gran brontolone e in quel periodo non lo era più del solito. E' stato, e per me lo è ancora, un periodo molto complicato: passavamo, e passo, il tempo a sfuggire chi ci vuole morti ed il mio tentativo era ed è quello di riportare a casa gli uomini e le donne che si sono affidati a me. La nostra vita era sul mare alternandoci al timone: sempre col cuore in gola e sempre pronti a morire.

Vorrei precisare che quelli che ci davano la caccia erano nemici di Hemmet più che miei ... ed anche che lui ha sempre sostenuto,lo diceva sempre e in tutte le occasioni, di non aver mai abbandonato un'amico in difficoltà e che mai lo avrebbe fatto

Gli credevo ... gli ho sempre creduto.


non era facile spiegare quel rapporto tra persone mature, l'assoluta fiducia che lei aveva nel marito.

Mi chiedete se ho mai avuto il sentore che il sentimento di mio marito stesse man mano svanendo.

Posso dire di no. Anche se ... forse ... lo avrei dovuto capire quella volta che mi abbondonò su di nodo preferendo accompagnare i suoi parenti.
Eravano sposati da poco ed alla fine mi convinse che era certo che ce l'avrei fatta perchè sono una donna piena di risorse.


Rise sommessamente e si voltò a guardare il marito.

Disse anche a me che aveva accettato un incarico pericoloso e si fece passare da me provviste per quaranta giorni lasciandomi tutte le cose troppo ingombranti.

Ho ancora la sua mannaia ... gliela restituirò molto volentieri ...


Eminenza, il giorno dopo aver avuto le provviste per il viaggio, invece di partire per la missione a suo dire pericolosissima, si ritirò in convento e vi rimase fino a che non si sciolse in gratibus il vincolo matrimoniale.


Sospirò: sapeva bene che Hemmet conosceva alla perfezione leggi e cavilli e che aveva chi poteva consigliarlo.

Dopo una piccolissima pausa per riordinare i ricordi che le si affastellavano alla memoria, riprese.

Il matrimonio in gratibus era finito da appena un giorno che mio marito si riprese miracolosamente, uscì da convento, mi scrisse una lettera fredda freddadi addio ed iniziò la sua fuga.
Una letteraa così io non l'avrei scritta nemmena ad una cameriera che si vuol licenzire in tronco ...l se volete ve la mostro... l'ho consevata.


Impazzii e chiesi a tutti quelli che conoscevo di aiutarmi a rintracciarlo ... seppi dove e con chi era, per terra e per mare.


Era difficile ricordare e raccontare la disperazione di quei giorni

All'epoca era in esercito a ripagare col servizio della mia spada il debito d'onore verso chi ci aveva protetto ed aiutato.

Corsii ad Allcacer e parlai con il Priore. ... Mi raccontò di piccioni sgozzati e capii che era davvero finita: Hemmet non voleva più nemmeno la mia amicizia.


continuò a voce bassa, quasi un sussurro ma nel silenzio che si era creato le sue parole si udirono con la violenza del rombo del cannone.

No, non serve costrigere a sè un uomo che vuole andar via.

Ed in fondo questo vigliacco che è fuggito lasciandoci in pericolo non è l'uomo del quale mi innamorai.

ma c'era la promessa fatta..

Quando ci sposammo giurai di rimanergli accanto nel bene e nel male e sono convinta che il matrimonio sia un Sacramento indissolubile Nonostante tutto,.per cui sì, se fosse necessario per la salvezza della mia anima, continuerei la vita con quest'uomo!
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Karagounis



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MessagePosté le: Mar Juin 20, 2017 10:58 am    Sujet du message: Répondre en citant

Prese appunti anche su quanto detto da dama Elvira e poi rivolgendosi alla testimone:

"E ora voglio dare la parola alla testimone.
Cosa potete dire a riguardo di questa situazione?"

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damalatina



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MessagePosté le: Mar Juin 20, 2017 3:06 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Aveva udito la testimonianza dello sposo e di seguito le parole della sua amica.


E ora voglio dare la parola alla testimone.
Cosa potete dire a riguardo di questa situazione?


disse Sua Eminenza.
Si ricordò di non essersi neanche presentata, fece un inchino, prese fiato e iniziò a parlare:

Sono Laura di Montefeltro, conosciuta come Damalatina, coniugata e senza figli.

Forse devo giurare pensò tra se e se

Io, Laura di Montefeltro, giuro solennemente dinnanzi a questa corte, ai dogmi della Chiesa Aristotelica e dinnanzi all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora, contravvenissi a tale giuramento che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicato colpevole da questa corte.

E continuò:


Eminenze io mi trovo in una posizione molto diffcile: da poco la mia famiglia e quella dello sposo, hanno rafforzato i vincoli, mia cugina, una quasi sorella per me, ha sposato un Della Groana.


Prese fiato

Conosco lo sposo ed Elvira da quando sono nata. La loro uione però è avvenuta solo in seguito.
Ognuna di noi ha continuato la sua vita, ma anche a distanza il legame con Elvira è rimasto molto forte. Quando lei mi disse che intratteneva una corrispondenza con Hemmet_jax mi sono stupita, ma amicizia vuol dire, si porre dei dubbi, ma permettere ad ognuno di seguire la propria strada.

E quando convolarono a nozze....


Laura guardò i certificati di nozze con i testimoni

I testimoni fummo 4, ma solo i parenti dello sposo apparirono in pubblico. Già da quello la mia amica avrebbe dovuto aprire gli occhi.
Ma l'amore è cieco. E la mia amica nel corso degli anni, non ha voluto vedere molte cose, anche le più gravi, difendendolo sempre e comunque e, giustificandolo:


Devi capirlo, è una corazza quell'aspetto burbero e arrogante!

Imitò la voce dell'amica

E come si dice: si rispetta il cane per il padrone. Così fu per il nostro gruppo di amici. Anche per cose indicibili.

E poi l'ultima azione.
Siamo un gruppo di amici, che rispetta i bisogni di tutti, e questo comporta a volte molte difficoltà.
Siamo da lungo tempo in viaggio e se uno ha bisogno di riposare, avverte e tutti aspettano che l'amico si sia ripreso.

Lui entrò in convento senza una parola.
Spesso chiedevamo ad Elvira: lei si stringeva nelle spalle. Smettemmo di chiederle. Ogni volta facendo degli spostamenti, lasciavamo qualcuno nella città dove lui era entrato dai monaci, in modo da non farlo ritrovare solo.

Elvira un giorno affranta mi disse: guarda non risulto più sposata..... mi ha scritto una lettera....

Io l'abbracciai forte: cosa puoi dire ad un'amica in queste circostanze.

Una cosa le dissi però: ora posso fargli recapitare quel sacchetto contenete 30 denari!



Chinò il capo e attese, aveva detto forse troppo?
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