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Poster un nouveau sujet   Répondre au sujet    L'Eglise Aristotelicienne Romaine The Roman and Aristotelic Church Index du Forum -> La place d'Aristote - Aristote's Square - Platz des Aristoteles - La Piazza di Aristotele
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Gropius
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MessagePosté le: Mar Nov 07, 2017 1:30 am    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:



On behalf of the Superior Council of the Congregation of External Affairs

We, His Eminence Arduino I Della Scala said "Gropius", Cardinal National Suffragan of the Parish of Santo Stefano in Lateran, Archbishop of Ravenna and the Bishop of Modena, Prothonotary of the Office of Apostolic Nunciature,

before the Most High, under the gaze of Aristotle, and in the name of our Holy Mother Church,

make announcement of the appointment of:

Mgr. Selene Mia Petrova Rangrandow Clementi [Selene00] to the charge of Apostolic Nuncio for Serenissima Republic of Venice.

She then becomes a member of our glorious Congregation, with a mandate to represent the Holy See to the temporal authorities.




Written and ratified in Rome, the VII day of November at the Year of Grace MCDLXV, under the pontificate of Pope Innocentius VIII.







Code:
[quote]
[list][img]http://img11.hostingpics.net/pics/483037CASentete.png[/img][/list]

On behalf of the Superior Council of the Congregation of External Affairs

[color=red][b]W[/b][/color]e, His Eminence Arduino I Della Scala said "Gropius", Cardinal National Suffragan of the Parish of Santo Stefano in Lateran, Archbishop of Ravenna and the Bishop of Modena, Prothonotary of the Office of Apostolic Nunciature,

before the Most High, under the gaze of Aristotle, and in the name of our Holy Mother Church,

make announcement of the appointment of:

Mgr. Selene Mia Petrova Rangrandow Clementi [color=blue][b][Selene00][/b][/color] to the charge of [b][color=blue]Apostolic Nuncio for Serenissima Republic of Venice[/color][/b].

She then becomes a member of our glorious Congregation, with a mandate to represent the Holy See to the temporal authorities.




Written and ratified in Rome, the VII day of November at the Year of Grace MCDLXV, under the pontificate of Pope Innocentius VIII.


[img]http://oi66.tinypic.com/35d7qc6.jpg[/img]
[img]http://img15.hostingpics.net/pics/492180819190CAS2.png[/img][img]http://img15.hostingpics.net/pics/960635GropiusJaune.png[/img]

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Gropius
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MessagePosté le: Mar Nov 07, 2017 7:21 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:
Carta dei Popoli

Nel XXVIII giorno del X mese dell'Anno di Grazia MCDLXV sotto il pontificato di Sua Santità Innocenzo VIII a Roma presso la Basilica di Sant'Elena inter duos pontes sull'Isola Tiberina, con la Benedizione dell'Altissimo e dei suoi Sacri Emissari in terra, i popoli del Ducato di Milano, del Regno delle Due Sicilie, del Ducato di Modena e della Repubblica di Firenze decidono di stringersi attorno ad alcuni valori comuni, princìpi fondamentali e fondanti, affinchè la civilità prosperi nei secoli.

La Fede
La Fede che definisce la Storia e l'identità dei nostri popoli è quella professata dalla Santa Chiesa Aristotelica, secondo gli insegnamenti dei Profeti Aristotele e Christos. Essa è parte della nostra coscienza e della nostra crescita civile, poiché ne è la radice morale. La Fede deve guidare i popoli verso una giusta strada, verso la pace, e deve unire i laici e la Chiesa in una mutua collaborazione.
Tutti noi riteniamo giusto che ogni uomo segua ciò che il proprio cuore gli suggerisce di fare, ma non quando questo punta a minare la pace e la coesione sociale. Nell'eresia non potrà mai esserci progresso e pace, dunque noi la rigettiamo e ci impegniamo, per il bene dei popoli, a combatterla ogni volta che essa dovesse minacciare le nostre terre e le nostre genti.

La Solidarietà
Infinite sono le sfide che la Storia pone innanzi alle genti, molti vogliono che corruzione e decadenza trionfino, questo non può e non deve essere un futuro a cui noi ci pieghiamo e a tal fine ci impegniamo a sostenerci, ad aiutarci nei momenti di crisi, ognuno con le proprie forze, ognuno mosso da buona fede e consapevole che il male "del mio vicino" un giorno potrebbe essere il mio stesso male o il male di tutti. La solidarietà porta all'unione, alla fratellanza e alla forza, più si è solidali col vicino più il quest'ultimo ci sarà nei momenti difficili

La Salute
Così come la Fede guarisce le anime, con lo stesso spirito i nostri medici mettono al servizio dei popoli le loro conoscenze, i loro studi, i loro successi. Ogni vita persa ci porta via qualcosa, ci rende più deboli, rallenta il progresso, per questo ci impegniamo a condividere le conoscenze, a favorire in ogni modo le ricerche e lo scambio culturale fra gli studiosi.

La Giustizia
Un popolo che non crede nella Giustizia, è un popolo che presto o tardi non crederà più nello stato e in chi lo governa. La Legge e la Giustizia sono elementi cardine della coesione sociale, ci consentono di andare oltre lo stato di natura, di non seguire di conseguenza le semplici regole di azione e reazione, offesa e vendetta.
I nostri Legislatori, Pubblici Funzionari e Giudici si impegneranno sempre a tener conto di questo, a ragionare dell'ottica del mantenimento della pace sociale, a punire in misura proporzionale all'offesa, a non dimenticare mai i princìpi di Equità e Compassione.

La Nobiltà
La Nobiltà rappresenta il modello a cui tutti devono fare riferimento, un sentiero superiore e virtuoso che sappia sempre coniugare con la massima dignità gli oneri ed onori che il ruolo comporta.
Alla Nobiltà dovrà sempre essere tributato il massimo rispetto, così che i popoli possano trovare in essa punti di riferimento, protezione e guida nei momenti più bui. Da parte loro, i Nobili offriranno sostegno, aiuto ed esempio di virtù a coloro che hanno meno vantaggi per nascita o per condizione.

In questo giorno noi che governiamo chiediamo ai nostri concittadini di unirsi a noi, di sostenerci e camminare insieme sul sentiero di questi princìpi condivisi, di questo sentire comune.

Noi che firmiamo questa Carta dei Popoli lo facciamo augurandoci che altre genti vogliano unirsi a noi, poichè c'è posto per tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

Noi che firmiamo questa Carta dei Popoli ci aspettiamo che tutti leggano e comprendano questa carta, perchè quest'ultima è un intreccio verso la luce e verso una coesistenza duratura e pacifica.


Siglato a Roma presso la Basilica di Sant'Elena inter duos pontes sull'Isola Tiberina nel XXVIII giorno del X mese dell'Anno di Grazia MCDLXV sotto il pontificato di Sua Santità Innocenzo VIII

Di questa carta si stabilisce l'affissione permanente nelle varie pubbliche piazze.




Per il Ducato di Milano

Sua Grazia Silvia Laura Cybo Malaspina Asburgo d'Argovia "Lauraxd", Duchessa del Ducato di Milano


Sua Eccellenza Alessandro Tommaso Mercuzio Bentivoglio "Vanni", Visconte di Sarmato, Gran Ciambellano del Ducato di Milano



Sua Eccellenza il Visconte Casimiro D'Avalos "Domiziano", Ambasciatore del Ducato di Milano presso la Santa Sede


Il Ducato di Milano inoltre ringrazia il Conte Markus GianMaria Casanova "Skioppo", ex Duca del Ducato di Milano, per il grande impulso dato all'iniziativa.



Per il Regno delle Due Sicilie




Ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie

Adélaïde Béatrice Vivianne di Cyrille d'Arborea






Per il Ducato di Modena


Duca del Ducato di Modena



Gran Ciambellano del Ducato di Modena



Per la Repubblica di Firenze


Signore della Repubblica di Firenze
Marchese di Carpegna






Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze





Per la Congregazione degli Affari del Secolo

Sua Eminenza Rev.ma Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia, Cardinale Cancelliere della Congregazione per gli Affari del Secolo



Sua Eminenza Rev.ma Eloin Bellecour, Cardinale Vice Cancelliere della Congregazione per gli Affari del Secolo



Sua Eminenza Rev.ma Arduino I "Gropius" Della Scala, Protonotario Apostolico non francofono della Congregazione degli Affari del Secolo







Code:
[quote][b][size=18][color=darkred]Carta dei Popoli[/color][/size]
[/b]
Nel XXVIII giorno del X mese dell'Anno di Grazia MCDLXV sotto il pontificato di Sua Santità Innocenzo VIII a Roma presso la Basilica di Sant'Elena inter duos pontes sull'Isola Tiberina, con la Benedizione dell'Altissimo e dei suoi Sacri Emissari in terra, i popoli del Ducato di Milano, del Regno delle Due Sicilie, del Ducato di Modena e della Repubblica di Firenze decidono di stringersi attorno ad alcuni valori comuni, princìpi fondamentali e fondanti, affinchè la civilità prosperi nei secoli.

[u]La Fede [/u]
La Fede che definisce la Storia e l'identità dei nostri popoli è quella professata dalla Santa Chiesa Aristotelica, secondo gli insegnamenti dei Profeti Aristotele e Christos. Essa è parte della nostra coscienza e della nostra crescita civile, poiché ne è la radice morale. La Fede deve guidare i popoli verso una giusta strada, verso la pace, e deve unire i laici e la Chiesa in una mutua collaborazione.
Tutti noi riteniamo giusto che ogni uomo segua ciò che il proprio cuore gli suggerisce di fare, ma non quando questo punta a minare la pace e la coesione sociale. Nell'eresia non potrà mai esserci progresso e pace, dunque noi la rigettiamo e ci impegniamo, per il bene dei popoli, a combatterla ogni volta che essa dovesse minacciare le nostre terre e le nostre genti.

[u]La Solidarietà[/u]
Infinite sono le sfide che la Storia pone innanzi alle genti, molti vogliono che corruzione e decadenza trionfino, questo non può e non deve essere un futuro a cui noi ci pieghiamo e a tal fine ci impegniamo a sostenerci, ad aiutarci nei momenti di crisi, ognuno con le proprie forze, ognuno mosso da buona fede e consapevole che il male "del mio vicino" un giorno potrebbe essere il mio stesso male o il male di tutti. La solidarietà porta all'unione, alla fratellanza e alla forza, più si è solidali col vicino più il quest'ultimo ci sarà nei momenti difficili

[u]La Salute[/u]
Così come la Fede guarisce le anime, con lo stesso spirito i nostri medici mettono al servizio dei popoli le loro conoscenze, i loro studi, i loro successi. Ogni vita persa ci porta via qualcosa, ci rende più deboli, rallenta il progresso, per questo ci impegniamo a condividere le conoscenze, a favorire in ogni modo le ricerche e lo scambio culturale fra gli studiosi.

[u]La Giustizia[/u]
Un popolo che non crede nella Giustizia, è un popolo che presto o tardi non crederà più nello stato e in chi lo governa. La Legge e la Giustizia sono elementi cardine della coesione sociale, ci consentono di andare oltre lo stato di natura, di non seguire di conseguenza le semplici regole di azione e reazione, offesa e vendetta.
I nostri Legislatori, Pubblici Funzionari e Giudici si impegneranno sempre a tener conto di questo, a ragionare dell'ottica del mantenimento della pace sociale, a punire in misura proporzionale all'offesa, a non dimenticare mai i princìpi di Equità e Compassione.

[u]La Nobiltà[/u]
La Nobiltà rappresenta il modello a cui tutti devono fare riferimento, un sentiero superiore e virtuoso che sappia sempre coniugare con la massima dignità gli oneri ed onori che il ruolo comporta.
Alla Nobiltà dovrà sempre essere tributato il massimo rispetto, così che i popoli possano trovare in essa punti di riferimento, protezione e guida nei momenti più bui. Da parte loro, i Nobili offriranno sostegno, aiuto ed esempio di virtù a coloro che hanno meno vantaggi per nascita o per condizione.

In questo giorno noi che governiamo chiediamo ai nostri concittadini di unirsi a noi, di sostenerci e camminare insieme sul sentiero di questi princìpi condivisi, di questo sentire comune.

Noi che firmiamo questa Carta dei Popoli lo facciamo augurandoci che altre genti vogliano unirsi a noi, poichè c'è posto per tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

Noi che firmiamo questa Carta dei Popoli ci aspettiamo che tutti leggano e comprendano questa carta, perchè quest'ultima è un intreccio verso la luce e verso una coesistenza duratura e pacifica.


[color=darkred][b]Siglato a Roma presso la Basilica di Sant'Elena inter duos pontes sull'Isola Tiberina nel XXVIII giorno del X mese dell'Anno di Grazia MCDLXV sotto il pontificato di Sua Santità Innocenzo VIII

Di questa carta si stabilisce l'affissione permanente nelle varie pubbliche piazze.[/b][/color]



[color=darkred][size=18][b]Per il Ducato di Milano[/b][/size][/color]

[b]Sua Grazia Silvia Laura Cybo Malaspina Asburgo d'Argovia "Lauraxd", Duchessa del Ducato di Milano[/b]
[img]http://i.imgur.com/4AZfUT2.png[/img] [img]http://i.imgur.com/63fZYNB.png[/img]
[b]
Sua Eccellenza Alessandro Tommaso Mercuzio Bentivoglio "Vanni", Visconte di Sarmato, Gran Ciambellano del Ducato di Milano[/b]
[img]http://i.imgur.com/1rZO1k2.png[/img][img]http://i.imgur.com/oiRJ6Gy.png[/img]

[b]Sua Eccellenza il Visconte Casimiro D'Avalos "Domiziano", Ambasciatore del Ducato di Milano presso la Santa Sede[/b]
[img]http://i.imgur.com/1npmcXY.png[/img] [img]http://i46.servimg.com/u/f46/14/46/12/20/v34.png[/img]

[b]Il Ducato di Milano inoltre ringrazia il Conte Markus GianMaria Casanova "Skioppo", ex Duca del Ducato di Milano, per il grande impulso dato all'iniziativa.[/b]



[color=darkred][size=18][b]Per il Regno delle Due Sicilie[/b][/size][/color]

[img]https://s8.postimg.org/3sbk63cgl/cleanl.png[/img]
[img]http://i41.tinypic.com/5aflh2.png[/img] [img]http://i.imgur.com/1g1BVvC.png[/img]

[b]Ministro degli Esteri del Regno delle Due Sicilie

Adélaïde Béatrice Vivianne di Cyrille d'Arborea[/b]

[img]http://i58.tinypic.com/r1lqhg.png[/img][img]https://s19.postimg.org/r05lhslcj/Alelaide_verde.png[/img]



[color=darkred][size=18][b]Per il Ducato di Modena[/b][/size][/color]

[img]https://i.imgur.com/Mry4VU7.png[/img]
[b]Duca del Ducato di Modena[/b]

[img]http://i50.tinypic.com/25i8xg1.jpg[/img]
[img]http://i39.servimg.com/u/f39/14/46/12/20/gciamb10.png[/img][img]http://i.imgur.com/uLp8xaT.png[/img]
[b]Gran Ciambellano del Ducato di Modena[/b]



[color=darkred][size=18][b]Per la Repubblica di Firenze[/b][/size][/color]

[img]http://i.imgur.com/l3HkWu0.png[/img]
[b]Signore della Repubblica di Firenze
Marchese di Carpegna [/b]

[img]http://i35.tinypic.com/15rzaqa.png[/img]

[img]http://i62.tinypic.com/jjn1ap.png[/img]

[size=10][b]Gran Ciambellano della Repubblica di Firenze[/b][/size]
 
[img]http://i66.tinypic.com/2j5m1he.png[/img]



[color=darkred][size=18][b]Per la Congregazione degli Affari del Secolo[/b][/size][/color]

[b]Sua Eminenza Rev.ma Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia, Cardinale Cancelliere della Congregazione per gli Affari del Secolo[/b]
[img]http://i65.tinypic.com/ngt751.png[/img]
[img]http://i59.tinypic.com/2cr37kj.png[/img][img]http://img15.hostingpics.net/pics/326348488768CAS3.png[/img]

[b]Sua Eminenza Rev.ma Eloin Bellecour, Cardinale Vice Cancelliere della Congregazione per gli Affari del Secolo[/b]
[img]http://i722.photobucket.com/albums/ww225/TachaF72/Blasons%20Bellecour/signatureeloin_zpsgagjgzxv.png[/img]
[img]http://i722.photobucket.com/albums/ww225/TachaF72/Blasons%20Bellecour/Scelvert.png_zpsjvcolr4w.gif[/img][img]http://img15.hostingpics.net/pics/326348488768CAS3.png[/img]

[b]Sua Eminenza Rev.ma Arduino I "Gropius" Della Scala, Protonotario Apostolico non francofono della Congregazione degli Affari del Secolo[/b]
[img]http://oi66.tinypic.com/35d7qc6.jpg[/img]
[img]http://oi68.tinypic.com/fwq802.jpg[/img][img]http://img15.hostingpics.net/pics/326348488768CAS3.png[/img]



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MessagePosté le: Mar Nov 28, 2017 3:47 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


To Her Royal Majesty Amalea Rondoval, Queen-Regent

It is with a lot of sadness and mourn that we,
Cardinal Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia,
Chancellor of the Congregation for the External Affair,
on behalf of the Holy Aristotelian Roman and Universal Church,


write You to express our deepest condolences, having heard about the sudden lost of King Morat.

Our prayers and thoughts are with You, with Your family and the people of the Kingdom, because, despite any differences, we all are equals in mourning and loss.

May the Almighty bless and guide You in this difficult and mournful period.

Written and sealed in Rome, on the 27th day of November Anno Domini MCDLXV


Her Eminence


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Fenice
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MessagePosté le: Mar Déc 26, 2017 6:51 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


To Her Royal Majesty, Queen Siren Vukotić


It is with great joy that we,
Cardinal Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia,
Chancellor of the Congregation for the External Affair,
on behalf of the Holy Aristotelian Roman and Universal Church,
write You to express our most sincere congratulation on your election.

We wish to the new Queen, a long reign and to the Kingdom of England prosperity and longevity.

Our prayers and thoughts are with You and the people of the Kingdom, because, despite any differences, we all are equals in all moments of life, good and bad, we hence rejoice with England after their loss.

May the Almighty bless and guide You wisely during your reign.

Written and sealed in Rome, on the 26th day of December Anno Domini MCDLXV


Her Eminence


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Richard de Cetzes



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MessagePosté le: Lun Jan 01, 2018 10:52 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


À l'attention de Sa Majesté Alvira de la Duranxie, Reine du Royaume de France,

De nous, au nom du Conseil Supérieur de la Congrégation des Affaires du Siècle,

Vous adressons nos félicitations les plus sincères à l'égard de votre réussite aux élections royales. Espérons que votre règne se déroule dans les meilleures conditions possibles et vous souhaitons par la même, nos vœux de bonheur pour l'année 1466.

Nous espérons que le dialogue sur le thème religieux qui fut entrepris sous le mandat de Feue Sa Majesté la Reine Keyfeya puisse continuer et évoluer en votre compagnie, pour le bien de la Couronne et du peuple entier que vous êtes appelée à diriger. Que les voies du dialogue s'unissent dans un chemin commun éclairé par la Foi.

Restons à votre disposition.

Bénédictions Aristotéliciennes,




----

Citation:


To the attention of Her Majesty Alvira de la Duranxie, Queen of the Kingdom of France,

From us, on behalf of the Superior Council of the Congregation of the Affairs of the Century,

We send you our sincerest congratulations on your success in the Royal Elections. Let us hope that your reign takes place in the best possible conditions and wish you the same, our wishes of happiness for the year 1466.

We hope that the dialogue on the religious theme that was undertaken under the mandate of Her Majesty Queen Keyfeya may continue and evolve in your company, for the good of the Crown and of the entire people You are called to lead. May the ways of dialogue unite in a common path enlightened by the Faith.

We remain available for You.

Aristotelian Blessings,



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MessagePosté le: Sam Jan 06, 2018 5:01 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


Au Duc de Bourgogne par le Chancelier de la Congrégation des Affaires du Siècle

Salut!

Nous prenons la plume pour répondre à votre lettre concernant la Congrégation que nous dirigeons.
Dans vos mots, il y a une inexactitude; en fait, le règlement de la Congrégation a été modifié avec un document affiché sur la place d'Aristote le sept juin de l'année dernière, qui se lit comme suit:

Citation:
Dans les cas où le territoire de référence n'a pas d'ambassadeur apostolique, de pro-nonce ou de nonce apostolique, l'interdiction pour couvrir la charge de nonce est levé pour l'(Arch)évêque de ce diocèse ou Archidiocèse. L'(Arch)évêque peut être en charge de la Nonciature Apostolique tant qu'il n'y a pas de candidature valable. L'(Arch)évêque a cependant l'obligation de rechercher un nouveau nonce ou un nouvel ambassadeur apostolique.


Vous voyez donc bien que même un Archévêque peut être nonce.

Dans le domaine diplomatique, les droits et devoirs sont toujours réciproques et égaux, même si le domaine de compétence de l'Eglise et donc de la Nonciature ne concerne pas les questions politiques, mais le salut des âmes et le soin des relations avec les autorités temporelles.
Ainsi, les interventions des représentants diplomatiques de l'Église ne sont pas destinées à l'exercice du pouvoir politique, mais à la sauvegarde de la Foi et de l'Église instituée par le deuxième prophète Christos.
Rassurez-vous donc: pas d'interférence – de part et d'autre –, mais de notre part volonté de prendre soin des âmes et de la collaboration.

La Foi et la Raison guident les diplomates de l'Église, alors nous sommes ici pour dissiper les malentendus et détendre les esprits. Ce sera un plaisir pour nous d'en parler directement, si vous le souhaitez.

Pax et bonum

Ecrit et scellé à Rome le sixième jour de janvier A.D. 1466

Son Eminence



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MessagePosté le: Dim Jan 14, 2018 12:50 am    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:

[center]KONKORDAT
zwischen dem Fürstentum Mainz und der Heiligen Römischen und Universalen Aristotelischen Kirche[/center]


Präambel

Hiermit erkennt das Fürstentum Mainz sein Verhältnis mit der Heiligen Aristotelischen Kirche an und bekennt sie als Grundlage seiner Werte und seiner Kultur. Hiermit erkennt die Heilige Aristotelische Kirche das Fürstentum Mainz als aristotelisch an.
Dieses Konkordat wird in Kraft bleiben, auch wenn sich im Fürstentum Mainz und in der Kirche etwas ändert.

Dieses Konkordat kann nur mit Zustimmung beider Parteien geändert werden. Es bleibt in Kraft, bis eine geänderte Version genehmigt und veröffentlicht wurde.

Die einseitige Aufhebung des Konkordats durch das Fürstentum wird als Ketzerei angesehen.




    I - Von der Rolle der Kirche in der spirituellen/geistlichen Gestaltung des Fürstentum Mainz


    Artikel I.1 : Dieses Konkordat stellt die aristotelische Religion dar, wie sie von der heiligen-römischen und universalen Aristotelischen Kirche in Rom, der offiziellen Religion des Fürstentums von Mainz, gelehrt und gefeiert wird.

    Artikel I.2 :Aristotelische Gottesdienste sowie missionarische Handlungen dürfen in den Weinstuben, Hallen, Tavernen und anderen Gebäuden und Institutionen des Fürstentum Mainz ausgeübt werden.

    Artikel I.3 : Das Fürstentum Mainz erkennt die volle Autorität der Aristotelischen und Römischen Kirche im spirituellen Bereich und über die Bistümer, die die Territorien des Fürstentum Mainz teilweise oder ganz überdecken, an.

    Artikel I.4 : Jeder Verstoß gegen eine Bestimmung des vorliegenden Konkordats wird als ein Akt der Häresie betrachtet.






    II - Von der Rolle der Kirche in der weltlichen Gestaltung des Fürstentum Mainz


    Artikel II.1 : Die Bischöfe und Erzbischöfe die seit wenigstens 4 Monaten im Fürstentum Mainz leben, können vom Mainzer Rat als Berater ernannt werden um ihm zu helfen die Politik in Übereinstimmung mit den Aristotelischen Prinzipien zu bringen. Die Bischöfe und Erzbischöfe verpflichten sich dann keinem anderen Rat, außer dem des Fürstentum Mainz, anzugehören.

    • Artikel II.1.1 : Der Fürst von Mainz kann, wenn er es wünscht, den Bischöfen und Erzbischöfen das Stimmrecht zusprechen.

    • Artikel II.1.2 :Der seit wenigstens 4 Monaten im Fürstentum Mainz wohnhafte und seit wenigstens 2 Monaten in die Nuntiatur des Fürstentum Mainz berufene Nuntius kann als Beobachter in den Mainz Rat berufen werden, um ihm zu helfen seine Politik in Übereinstimmung mit den Aristotelischen Prinzipien zu bringen.


    Artikel II.2 : Die Bischöfe und Erzbischöfe die Mitglieder des Mainzer Rates sind verpflichten sich keine Informationen preiszugeben, die die zivile Sicherheit gefährden könnten. Jeder Verstoß gegen diese Regel kann in Übereinstimmung mit der Heiligen Kurie vor das örtliche Gericht wegen Hochverrat gebracht werden.
    Wenn jedoch die Informationen, gehütet vom Geistlichen, derer Art sind, dass sie den Heiligen Stuhl gefährden könnte, ist der Geistliche, durch die Geheimstimme der Kirche, berechtigt die Informationen die dem Papsttum gefährlich werden könnten bekannt zu geben.

    Artikel II.3 : Ein Mitglied des Aristotelischen Klerus, dem die Aufgabe einer weltlichen Weisung anvertraut wurde, darf dieser nur nachkommen wenn diese Aufgabe die Prinzipien des Wahren Glaubens, dessen einzige Besitzerin die Aristotelische Kirche ist, nicht verletzt.

    Artikel II.4 : Der Fürst von Mainz muss getauft sein. Wenn er es nicht zum Zeitpunkt seiner Wahl ist, muss er innerhalb von 2 Wochen getauft werden. Seine Räte, welches auch immer ihre Religion im Privaten ist, repräsentieren in der Öffentlichkeit des Fürstentum Mainz die aristotelische Religion, sie müssen sich gemäß der aristotelischen Tugenden verhalten und es wird ihnen Wärmstens empfohlen sich taufen zu lassen, wenn es noch nicht der Fall ist.

    Artikel II.5 : Die Mitglieder des aristotelischen Klerus sind für jedes weltliche Amt mit Ausnahme der Militärämter zugelassen.

    Artikel II.6 : Der Fürst von Mainz benennt zu Beginn seiner Amtszeit seinen Beichtvater, den er unter den Klerikern der Diözese Mainz wählt.

    Artikel II.7 : Der Mainzer Rat erhält gegenüber den Ernennungen der Diözesanräte ein "Begehren" welcher per Mehrheitsbeschluss dem Erzbischof übermittelt werden muss. Der Erzbischof muss dieses Begehren prüfen und gegebenenfalls durch die Justiz der Kirche untersuchen lassen. Der betreffende Diözesanrat ist für die Dauer dieser Untersuchung vom Amt freigestellt. Sollte das Begehren kirchenrechtlich nichtig sein, wird die Freistellung aufgehoben.





    III - Von der Rolle der Kirche im zivilen Leben


    Artikel III.1 : Aristotelische Ehen sind die einzigen gültigen Ehen und die einzigen, die eine gültige Adoption und Erbschaft ermöglichen.

    Artikel III.2 :Gemäß dem Dekret Matrimonium Prohibitem, ist die « Zivile/Weltliche Ehe », oder jede andere Form von Vereinigung dieser Art die den Mann an die Frau und die Frau an den Mann bindet, für die Rechtgläubigen der Heiligen Kirche in den Ländereien des Fürstentums Mainz strengstens verboten.

    Artikel III.3 : Die Kirche bemüht sich den Ärmsten zu helfen. In diesem Rahmen müssen ihre Repräsentanten aktiv an wohltätigen Aktionen teilhaben und, so sehr es möglich ist, ihre Bestrebungen mit den städtischen und fürstlichen Autoritäten zu koordinieren.

    Artikel III.4 : Die Kirche bemüht sich so aktiv wie möglich an der Bildung des Volks nach den Prinzipien des Wahren Glaubens teilzuhaben. Deswegen besitzt Sie ein Vetorecht bei der Wahl der Professoren, die einen Lehrstuhl in einem Fach des Kirchenwegs an der Universität von Mainz erhalten.

    Artikel III.5 : Ein Kleriker erstattet nur seinem Bischof über seine spirituellen Handlungen Bericht/hat nur seinem Bischof über seine spirituelle Handlungen Rechenschaft abzulegen.

    Artikel III.6 : Jeder Kleriker hat die Pflicht an die vom Fürsten und seinem Rat organisierten Veranstaltungen beizuwohnen zu denen er eingeladen wurde. Eine Abwesenheit ist gestattet unter dem Vorbehalte, dass der Rat oder der Fürst informiert wurde.

    Artikel III.7 : Der Fürst und seine Räte bemühen sich den Gottesdiensten beizuwohnen

    Artikel III.8 : Handelsmandate die über die Administration des Mainzer Rates oder fürstlichen Institutionen laufen bedürfen einer vorherigen Genehmigung des fürstlichen Wirtschaftsressorts und darf ein Handelsvolumen von 10000 Taler nicht überschreiten. Ausnahmen sind durch den Rat zu genehmigen.

    Artikel III.9 : Die Diözese Mainz verpflichtet sich Teile ihres finanzielles Engagement am Gradienten des gesamtgesellschaftlichen Nutzens mit dem Engagement des Mainzer Rates zu koordinieren um größere Projekte zu realisieren.





    IV - Die Justiz der Kirche und die Bischöflichen Offizialate


    Artikel IV.1 : Durch das kanonische Versprechen der Inthronisation/Amtseinführung im St, Martins Dom von Mainz, verpflichten sich der Fürst, sowie seine Nachfolger, die Häresien in allen Formen die sie annehmen kann zu belangen/verfolgen. Das Verbrechen der Häresie ist als Störung des Öffentlichen Friedens anerkannt, weil es Gefährdung gegen die Fundamente der fürstlichen und religiösen Autorität darstellt.

    Artikel IV.2 : Die Hochheilige Inquisition und das Inquisitionstribunal (oder Offizialat) von Mainz und Konstanz sind auf dem Territorium des Fürstentums Mainz eingerichtet. Die Attribute der Hochheiligen Inquisition und der Offizialaten sind diejenigen die durch das Kanonische Recht der Heiligen Aristotelischen und Römischen Kirche definiert sind.

    - Artikel IV.2 bis : Überdies sind die kirchlichen Gerichte/Gerichtsbarkeiten (Offizialat und Inquisition) auf spirituellem Gebiet und internen disziplinärem Gebiet des Klerus, der nicht dem Artikel IV.7 unterliegt, anerkannt.

    Artikel IV.3 : Die Inquisitionstribunale und die Justiz der Kirche sind zuständig in Fällen von Häresie, Schisma, Apostasie, Beleidigung, Blasphemie oder Verunglimpflichung gegenüber der Kirche, ihren Institutionen, ihren Mitgliedern und ihren Lehren; bei Amtsverletzung und Eidbruch geleistet auf die Heiligen Schriften.

    Artikel IV.4 : Die religiösen Tribunale wenden verschiedene Strafen an den Beschuldigten im Gebiet des Fürstentum Mainz an, mittels der Dienste der Vidamie der Heiligen Inquisition, die ihnen eigen und durch das Kanonische Recht vorgesehen sind.

    • Artikel IV.4.1 : Die schweren Strafen, wie Todesstrafen, u.a. sind dem Richtervertrag unterworfen.

    • Artikel IV.4.2 : Wenn die kirchlichen Tribunale nicht im Stande sind die Strafen auszuführen, ist der Verurteilte dem örtlichen weltlichen Gericht zu überantworten und muss sich der vom Richter des Fürstentum ausgesprochen Strafe fügen, die dem Gesuch des kirchlichen Anklägers entsprechen muss.

    Artikel IV.5 : Die kirchlichen Tribunale haben Vortritt vor den weltlichen Gerichten, die Erstgenannten können den Zweitgenannten in Fällen ihres Verantwortungsbereiches die Gerichtsbarkeit entziehen. Die weltliche In Gratebus Anklage wird eingestellt oder dient, wenn nötig, der Unterstützung der Anwendung der vom kirchlichen Tribunal ausgesprochenen Strafe.

    Artikel IV.6 : Die Beschuldigten können gegen die Entscheidungen der Inqisitionstribunale vor dem Tribunal der Apostolischen Rota und der/dem Kassation/Kassatationsgereicht in Rom Berufung einlegen.

    Artikel IV.7 : Im Falle der Uneinigkeit bei der Anwendung einer Strafe, eines Gesuchs, oder bei Unzuständigkeitserklärung kommt eine Kommission bestehend aus einem Berufungsrichter/Oberrichter der Heiligen Inquisition, dem Metropolitan-Erzbischof von Konstanz, dem Richter des Fürstentum Mainz und dem internationalen Kardinal-Inquisitor, angesichts der Suche einer juristischen Lösung die aufs Beste die Art und die Rechte der Verteidigung respektiert, zusammen. Im Falle der Uneinigkeit hat der internationale Kardinal-Inquisitor das letzte Wort.

    Artikel IV.8 : Kirchenurteile im Falle der Ehe, Anerkennung der Identität und Adoption, haben zivilrechtliche Wirkungen.




    V - Von der Rolle der Kirche in Militärfragen


    Artikel V.1 : Der Erzbischof überlässt den Posten der Diözesanhauptmannes in der Verantwortung des amtierenden Armeeführers des Fürstentum Mainz, welcher nach den geltenden Gesetzen des Fürstentums ernannt wird. Eine offizielle Berufung durch den Fürsten geht mit der kirchlichen Verantwortung einher. Ihm ist ein ständiger Sitz im Diözesanrat zugesprochen.

    Artikel V.2 : Die Gründung von kirchlichen Militärorden unterliegen den gesetzlichen Bedingungen des Fürstentum Mainz.

    Artikel V.3 : Die Gründung von kirchlichen Bannern unterliegen den gesetzlichen Bedingungen des Fürstentum Mainz.

    • Artikel V.3.1 : Kirchliche Banner dürfen zu Verteidigungszwecken der Heiligen Mutter Kirche, der Diözesen und innerhalb des Fürstentum Mainz eingesetzt werden sie bedürfen ausschließlich der Genehmigung durch den Erzbischof.


    Artikel V.4 : Der Erzbischof genehmigt die Berufung eines Militärseelsorgers durch den Fürsten von Mainz aus den Reihen der Mainzer Kleriker für die fürstlichen Streitkräfte. Ihm obliegen die Seelsorge der Truppen und die Ausübung von Sakramenten im Res Parendo.


Unterzeichnet am 13. Januar Anno Domini 1466




Fürstin von Mainz


Seine Eminenz Reverend Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia, Kardinalkanzler der Kongregation für die Angelegenheiten des Jahrhunderts







Nationaler Elektor-Kardinal
Erzbischof von Mainz und Salzburg

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MessagePosté le: Lun Jan 15, 2018 10:51 am    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:



    Margaut, Nonce Apostolique en Orléans

    Au nom du Conseil Supérieur de la Congrégation des Affaires du Siècle,

    Je, Eloin Bellecour, Vicaire Général de la province de Bordeaux, Vice-Chancelier de la Congrégation des Affaires du Siècle, Cardinal Inquisiteur Francophone, Rectrice de l'Ordre Cistercien, Comtesse de Frosinone, Dame de Prignac & de Vierzon, fais annonce de :



      La nomination de Mère Margaut [ Margaut ] à la charge de Nonce apostolique près le duché d'Orléans.
      Elle devient ainsi membre de notre glorieuse Congrégation, et aura pour principale mission de représenter le Saint-Siège auprès des autorités temporelles.




    Rédigé & scellé à Rome, le quinzième jour de l'an de grasce MCDLXVI, sous le Pontificat d'Innocent VIII.




Code:
[quote][list][img]http://i722.photobucket.com/albums/ww225/TachaF72/Blasons%20Bellecour/Nonciature%20Petit_zpsim2hssaz.png[/img]


[size=18][color=darkblue][b]Margaut, Nonce Apostolique en Orléans[/b][/color][/size]

[b]Au nom du Conseil Supérieur de la Congrégation des Affaires du Siècle,

Je, Eloin Bellecour, Vicaire Général de la province de Bordeaux, Vice-Chancelier de la Congrégation des Affaires du Siècle, Cardinal Inquisiteur Francophone, Rectrice de l'Ordre Cistercien, Comtesse de Frosinone, Dame de Prignac & de Vierzon, fais annonce de :[/b]


[list]La nomination de [b]Mère Margaut[/b] [size=9][ Margaut ][/size] à la charge de Nonce apostolique près le duché [b]d'Orléans[/b].
Elle devient ainsi membre de notre glorieuse Congrégation, et aura pour principale mission de représenter le Saint-Siège auprès des autorités temporelles.[/list]


[b]
Rédigé & scellé à Rome, le quinzième jour de l'an de grasce MCDLXVI, sous le Pontificat d'Innocent VIII.[/b]

[img]http://i722.photobucket.com/albums/ww225/TachaF72/Blasons%20Bellecour/Sceljaune.png_zpstheubt1z.gif[/img][/list][/quote]

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MessagePosté le: Mer Jan 17, 2018 11:17 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


La Santa Chiesa Aristotelica e il Camerlengo

esprimono congratulazioni e auguri al nuovo Imperatore del Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae,

al quale, oggi come mai prima, è demandato il difficile compito di governare le terre e le genti dell'Impero fianco a fianco con la Chiesa di Roma, affinché dalla Fede aristotelica, faro di Virtù e di Giustizia, la civiltà che l'Impero rappresenta tragga nuova forza e nuove radici.
L'Impero porta nel proprio nome l'appellativo di Sacro, parola che con Dio e la Fede ha un legame diretto. L'Imperatore, infatti, è Defensor Fidei secondo il giuramento di intronizzazione.
La Chiesa Aristotelica, per mandato dell'Altissimo e dei Suoi Profeti, rinnova all'Imperatore il proprio sostegno e la propria vicinanza, secondo quanto stabilito e tramandato nel Concordato Imperiale.

Che saggezza e virtù guidino sempre le vostre parole e le vostre azioni sul sentiero della Giustizia.

Scritto e sigillato a Roma il diciassettesimo giorno del mese di gennaio A.D. 1466






Citation:


The Holy Aristotelian Church and the Camerlengo

express congratulations and best wishes to the new Emperor of the Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae,

to which is given, today as never before, the difficult task of governing the lands and the people of the Empire side by side with the Church of Rome, so that from the Aristotelian Faith, beacon of Virtue and Justice, the civilization that the Empire represents, draws new strength and new roots.
The Empire bears in its name the name of Sacred, a word that has a direct link with God and the Faith. The Emperor, in fact, is Defensor Fidei according to the oath of enthronement.
The Aristotelian Church, by mandate of the Most High and of His Prophets, renews its support and closeness to the Emperor, as established and handed down in the Imperial Concordat.
May wisdom and virtue always guide your words and actions on the path of Justice.

Written and sealed in Rome on the seventeenth day of January A.D. 1466






Citation:


La Sainte Eglise Aristotélicienne et le Camerlengo

expriment leur félicitations et leur meilleurs voeux au nouvel Empereur du Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae,

auquel est confiée, aujourd'hui comme jamais auparavant, la tâche difficile de gouverner les terres et les peuples de l'Empire à côté de l'Église de Rome, de sorte que par la Foi Aristotélicienne, phare de la Vertu et de la Justice, la civilisation que l'Empire représente tire de nouvelles forces et de nouveaux racines.
L'Empire porte en son nom le nom de Sacré, un mot qui a un lien direct avec Dieu et la Foi. L'Empereur, en effet, est Defensor Fidei selon le serment d'intronisation.
L'Église Aristotélicienne, par mandat du Très-Haut et de ses Prophètes, renouvelle son soutien et sa proximité à l'Empereur, comment il a été établi et transmis dans le Concordat Impérial.

Que la sagesse et la vertu guident toujours vos paroles et vos actions sur le chemin de la Justice.

Ecrit et scellé à Rome le dix-septième jour du mois de Janvier Anno Domini 1466




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