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[Ap 61] Scioglimento matrimoniale Tular - Samarah
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Stex86
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Inscrit le: 28 Sep 2011
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MessagePosté le: Lun Fév 05, 2018 5:13 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Cardinale aveva foglietti svolazzanti dappertutto, aveva scritto tantissimo, sicuramente sarebbe occorso del tempo per riordinare appunti o idee.

Mi pare che abbiamo un quadro abbastanza chiaro, anche se abbiamo sentito due facce della stessa medaglia e quindi alcuni punti di vista sono per forza discordanti.

Poi volgendosi verso Almalibre disse: procuratore avete altre domande per i coniugi oppure richieste affinché questa corte convochi persone terze come testimoni?
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almalibre



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MessagePosté le: Lun Fév 05, 2018 5:36 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore si alza in piedi quando riceve l'invito dell'Eccellentissimo Presidente della Corte a rivolgere eventuali domande, qualora ne avesse da fare.

Grazie Signor Presidente, vorrei rivolgermi un momento alla sposa e poi vorrei rivolgere un'ultima domanda a Messer Tular, lo sposo.
*Dama Samarah, in parole povere, voi avete abbandonato il tetto coniugale e siete partita senza dire nulla a Vostro marito, il quale ha mostrato le prove dei vostri viaggi in compagnia di un uomo che comunque non è vostro marito, abbiamo le prove visive che sono incontestabili. Inoltre, sibillinamente, alla fine della vostra seconda deposizione, dite testuali parole: "Non ho avuto nessuno prima del matrimonio e non ho nessuno adesso,a me non piace collezionare matrimoni."
Con questa frase alquanto maliziosa, mi portate a dover chiedere a vostro marito se ha avuto precedenti matrimoni e quanti ne ha collezionati, chiedendogli dettagliate risposte per ogni suo matrimonio.*
*Messer Tular, vi prego cortesemente di voler chiarire questo punto oscuro: quanti matrimoni avete avuto in precedenza e per quale eventuale motivo sono finiti?*


In attesa di risposte da entrambi i coniugi per ordine di chiamata, il Procuratore si siede restando in silenzio

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samarah



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MessagePosté le: Lun Fév 05, 2018 6:18 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Ascoltando la domanda del Procuratore,rimase per un attimo sbigottita,ma rispose subito:

Le prove non mi pare che dicano che io sia partita senza dir nulla,perchè ser Tular ha messo qui (Off gdr conversazioni fatte su skype e no per missiva come vuol far credere,ma che posso postare io serenamente)che io abbia messo per iscritto sia a lui,che a sua figlia,che io non sarei rimasta più con lui.

Il giorno dopo,lui mi ha scritto una missiva,che posso riportare qui,dove mi diceva che non voleva più avere a che fare con me,quindi cos'altro più dovevamo dirci?.Quindi son andata via,anche perchè lui non voleva più avere a che fare con me,dimostrazione,a parte la missiva,che lui ha cambiato nome alla nostra taverna e mi ha tolta come taverniera mettendo sua figlia.

Si le prove dicono che sono in viaggio con il mio miglior amico,no con ser Tular,visto che con lui non c'è stato più modo e motivo di parlare ancora sia da parte mia che da parte sua
.

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tular



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MessagePosté le: Lun Fév 05, 2018 11:06 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Rispondendo mise i documenti richiesti

Certificato di matrimonio di Giulio Federico Della Torre Borgia e Micol Perla Orione d'Aragona Ridolfi

Certificato di scioglimento matrimonio Tular

Certificato di matrimonio di Giulio Federico”Tular” Della Torre Borgia e †”Astrella”

Astrella mori per fatti gravi poco dopo il matrimonio
(off fu vittima rl )

fece un inchino
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tular



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MessagePosté le: Lun Fév 05, 2018 11:12 pm    Sujet du message: Répondre en citant



Chiedo scusa ma il primo matrimonio non è leggibile
( off...si è cancellato dal sistema)

è questo

E' con immenso piacere che annuncio a tutti i fedeli di Pisa che,
in questo XXIX giorno del VII mese,
dell'anno domini MCDLXI nella parrocchia di Pisa
si sono uniti nel sacro vincolo del matrimonio aristotelico:

Tular e Micolino,

Ricevono il Certificato di Matrimonio

.....

Addì, 29 Luglio, Pisa
S.E. Mons. Jean Leonard De-la-Roche

+ Arcivescovo Metropolita di Firenze
+ Arciesorcista della Confraternita
+ Missus Inquisitionis
+ Teologo del Santo Uffizio
+ Priore dell'Abbazia Cistercense di Fornovo
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almalibre



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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 11:27 am    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore, visionati i documenti presentati da Messer Tular, dice:

* Messere, comprendo per il 1° documento e vi ringrazio di aver pensato a renderlo leggibile voi, ma purtroppo, malgrado io stia sforzando molto la mia vista, non riesco a leggere il certificato di annullamento di questo 1° matrimonio. Potreste darmene uno leggibile?

Per il 2° matrimonio, quello con la sposa deceduta, che Aristotele l'abbia in Gloria, vi chiedo di mostrarcelo, se lo avete e non è andato smarrito, il certificato di morte redatto da un Sacerdote o Diacono.


Il Procuratore si siede in attesa dei documenti richiesti
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tular



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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 1:52 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Arrivò con nuovi incartamenti




Annuncio celebrazione funerale


Con il presente documento noi, Nefe Della Torre Borgia,Diacono di Pisa, su richiesta del marito Giulio Federico, detto "Tular", e come previsto dal documento del Concistoro 'Sulla morte e i funerali', annunciamo la prossima celebrazione del funerale di "Astrella.",

La cerimonia sarà celebrata non appena trascorsi almeno 15 giorni dal presente annuncio, in modo da dare ai cerusici il tempo di verificare la reale eradicazione dell'anima*.

Sarà dato successivo annuncio dalla famiglia del defunto circa la data, l'ora e il luogo della celebrazione.

A conclusione di questo documento lasciamo qualche parola di conforto per i parenti del defunto:

Dunque le vostre lacrime non siano di tristezza ma di gioia, poiché l'Altissimo mi fa il più bello dei regali. Amatelo e Lui vi amerà. AdorateLo e Lui vi benedirà. Vivete nella virtù e Lui vi accoglierà al Suo fianco. (Oane)

Scritto e ratificato a Pisa, il sesto giorno del XXVI mese dell'Anno di GraziaMCDLXIV

+Nefe Della TorreBorgia
Diacono di Pisa




Prego questo Tribunale di chiamare Dama Ninfea quale testimone,
Vi ringrazio



fece un cenno di saluto reclinando il capo.
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almalibre



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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 2:23 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore, visionati i documenti richiesti e constatata la loro validità, li inserisce nella cartella contenenti tutti i gli incartamenti del processo in atti.

*Eccelllentissimo Signor Presidente della Corte, ritengo di dovermi fermare qui con le domande ai due sposi e passo a Voi la parola affinchè possiate decidere se ascoltare o meno il testimone citato da Messer Tular Dama Ninfea ed eventualmente, a Vostra discrezione, richiedere ulteriori testimonianze uditive*

Il Procuratore si siede in attesa di decisione da parte dell'Eccellentissimo Signor Presidente della Corte.
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Stex86
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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 4:20 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Udito il tutto, il Cardinale riprese la parola:

Ritengo validi i documenti, pertanto non è necessario udire la testimone.
Non ho altre domande.

Volete procedere con la vostra arringa finale procuratore?

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Stex86
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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 4:20 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Udito il tutto, il Cardinale riprese la parola:

Ritengo validi i documenti, pertanto non è necessario udire la testimone.
Non ho altre domande.

Volete procedere con la vostra arringa finale procuratore?

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almalibre



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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 6:28 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore, invitata dall'Illustrissimo Signor Presidente della Corte a presentare la Requisitoria finale, si accinge a parlare.

Illustrissimo Signor Presidente, Signori della Giuria, lette attentamente tutte le carte, ascoltate le deposizioni di entrambi i coniugi Tular il ricorrente e Samarah la sposa, alla luce del diniego da parte di entrambi i coniugi a tentare una riconciliazione, questo Procuratore ritiene il processo fuori dalle normali righe, però lo stesso ha evidenziato fatti inoppugnabili, ammessi da entrambi i coniugi.
La sposa si è allontanata pian piano dallo stare accanto al marito, decidendo perfino di partire per un viaggio di piacere in compagnia di un altro uomo, preferendo la sua compagnia a quella del marito stesso. Di contro lo sposo, stizzito e sdegnato dal comportamento della moglie, ha deciso di ricorrere a questa Corte.
Su questo specifico punto non attribuirei colpe a nessuno dei due, altrimenti dovrei attribuirle in egual misura ad entrambi.
Evidentemente questi loro atteggiamenti erano motivati dalla sparizione dell'amore coniugale già da allora, amore e rispetto indispensabili per tenere vivo un rapporto di coppia.


A questo punto il Procuratore inspirando profondamente, e controllando nuovamente le deposizioni dei coniugi, espone le proprie conclusioni:

alla luce delle evidenze emerse nel dibattimento, chiedo:

- di accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio in virtù dell'art. 6.1 del Diritto Canonico: La sparizione dei sentimenti d’amore tra i due coniugi.

- di disporre per entrambi i coniugi una penitenza e una congrua interdizione a una successiva unione, tenendo conto che:

* lo sposo è al suo terzo matrimonio di cui uno dovuto a vedovanza; di contro la sposa è al suo primo matrimonio;
* che il matrimonio stesso è durato esattamente 17 giorni.

Di conseguenza, si consiglia a questa Eccellentissima Corte, di:

a) interdire a nuove nozze entrambi i coniugi, nello specifico:

* Per lo sposo:
interdizione ad un nuovo matrimonio per la durata di 10 mesi, considerato che si trova al 2° matrimonio a far tempo dalla data di approvazione da parte del Concistoro Cardinalizio.
Interdizione inflitta in base a quanto dettato dalla nuova versione del Diritto Canonico - Scioglimento matrimoniale che cita testualmente:
Nei casi previsti negli art. 6.1, 6.2 e 6.3, e cioè:
La sparizione di sentimenti d’amore tra i due coniugi.
L’adulterio commesso da uno dei due coniugi;
L’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi.
stabiliamo che:
* Dopo il secondo scioglimento,
vi sarà divieto di risposarsi per almeno 12 mesi
(a partire da quando è stata presentata la domanda presso il tribunale competente)

* Dopo il terzo scioglimento,
vi sarà divieto di risposarsi per almeno 24 mesi
(a partire da quando è stata presentata la domanda presso il tribunale competente)

* Dopo il quarto scioglimento,
vi sarà divieto di risposarsi per almeno 36 mesi
(a partire da quando è stata presentata la domanda presso il tribunale competente)
E così via, aggiungendo 12 mesi per ogni ulteriore scioglimento.

Questi mesi dovranno servire al fedele per riflettere bene sul sacramento del matrimonio, poichè, se per ben due volte egli, o ella, ha fatto scelte che si sono rivelate affrettate, poichè non coronate da successo, seppure non per sua colpa, sarà comunque necessario che faccia proprie
le parole di Christos:

"scegli con giudizio"

Dunque i mesi obbligati di interdizione dal sacramento sono finalizzati proprio ad aiutare il fedele a scegliere con giudizio il successivo compagno o compagna ed a riflettere sull'importanza e sulle implicazioni
del sacramento del matrimonio.
Ovviamente ogni successivo eventuale errore
dimostra una accentuata difficoltà a fare le giuste scelte
e quindi la necessità di maggior tempo di riflessione
sul valore del sacramento e di valutazione sul futuro coniuge.


* Per la sposa:
interdizione ad un nuovo matrimonio di mesi 3, tenuto conto che si trova alla 1^ unione matrimoniale più ulteriori 3 mesi per aver abbandonato il marito recandosi con altro uomo in un viaggio di piacere, lontana dalla casa coniugale e senza avvertire nessuno, a far tempo dalla data di approvazione da parte del Concistoro Cardinalizio.

b) chiedo, inoltre:

- di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo
- di stabilire, per entrambi i coniugi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria diocesi.
Questo è tutto.


Si siede quindi in attesa che l'Illustrissimo Signor Presidente della Corte sospenda l'udienza per ritirarsi in Camera di Consiglio.
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Stex86
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MessagePosté le: Mar Fév 06, 2018 7:43 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Cardinale ascoltò la requisitoria, picchiettò con il martelletto sul tavolo e disse:

l'udienza è sospesa, è immediatamente convocata la camera di consiglio per l'emissione della sentenza.


Detto questo si allontanò dall'aula, sarebbe poi rientrato per leggere la sentenza.
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Stex86
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MessagePosté le: Jeu Fév 08, 2018 9:15 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Un messo gridò: in piedi, entra la corte!

Il Cardinale prese posto al banco del giudice e rimanendo in piedi disse:
Si procede alla lettura della proposta di sentenza, tale sentenza, se confermata, sarà pubblicata e resa esecutiva dal Concistoro Ponitificio Italofono.

Citation:



              Tribunale Archiepiscopale di Pisa




      Richiesta di valutazione per i Cardinali del Concistorio Romano



Il Tribunale Archiepiscopale di Pisa
Presieduto da Sua Eminenza Stefano de'Giustiniani Borgia,
IN NOME DELLA SANTA CHIESA ARISTOTELICA E DI DIO
ha pronunciato la seguente

SENTENZA ARCHIEPISCOPALE SUL CAMBIO DI STATUS MATRIMONIALE

Nel ricorso presentato da:
•Nome IG: Tular
•Diocesi/Parrocchia di appartenenza: Parrocchia di Pisa
•Status Giudiziario del richiedente(laico, ordinato, eterodosso, scomunicato, etc): laico

RICORRENTI:
•Nome IG Sposo: Tular
•Nome IG Sposa: Samarah
Rappresentati e difesi: in proprio
Con l’intervento ex lege del Procuratore Ecclesiastico per l'Arcidiocesi di Pisa, S.E. Sorella Almalibre

CONCLUSIONI DEL RICORRENTE:
"Chiedo lo scioglimento del matrimonio in quanto mia moglie ha ammesso di amare un altro anche prima del matrimonio, ha abbandonato la residenza coniugale andando in altra città".


SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
L'istante Tular chiedeva al Tribunale Archiepiscopale di Pisa, di dichiarare lo scioglimento del matrimonio a seguito di adulterio, con inizio prima del matrimonio e abbandono della residenza coniugale.
All'apertura del dibattimento sono comparsi entrambi i coniugi, non sono stati ammessi testimoni. I due presentavano tesi in parti discordanti, pur rilevando che nei fatti alcuni azioni imputate risultano ammesse da entrambi. Appariva comunque chiaro che l'amore tra i due non è più esistente e che potrebbe essere già stato incrinato prima del matrimonio.
Il procuratore segnalava che la richiesta di scioglimento è pervenuta dopo soli 17 giorni dalla celebrazione del sacramento.

MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda è fondata e va, pertanto, accolta, pur con diverse motivazioni.
Sussistono, infatti, i presupposti di applicazione dell’art. 6.1 del diritto canonico in materia di scioglimento del matrimonio.
Dal dibattimento è emersa la volontà di pervenire allo scioglimento definitivo del vincolo coniugale in quanto non sussisteva più il principio di amicizia aristotelica tra i coniugi e permane la convinzione che non esistesse già dal giorno della celebrazione. Si riconosce l'abbandono del tetto coniugale da parte della sposa. Si rileva una sostanziosa aggravante in virtù del fatto che la richiesta di scioglimento pervenga dopo solo 17 giorni dal matrimonio.
Si applicano le prescrizioni Concistoriali in materia di interdizioni in base al numero di scioglimento nonché attenuanti per lo sposo.
Si procede così al calcolo delle pene interdittive,
per lo SPOSO
+ 10 mesi per secondo scioglimento
- 4 mesi di attenuante perchè si imputa l'abbandono del tetto coniugale alla moglie
+ 8 mesi di aggravante per scioglimento dopo meno di un mese di matrimonio
per un totale di 14 mesi di interdizione.
per la SPOSA
+ 2 mesi per primo scioglimento con concorso di colpa
+ 4 mesi per abbandono tetto coniugale
+ 8 mesi di aggravante per sciogliere un matrimonio dopo neppure un mese
per un totale di 14 mesi di interdizione.
Sono comminate pene accessorie ad entrambi i coniugi.

P.Q.M.

Il Tribunale Archiepiscopale di Pisa, definitivamente pronunciando sul ricorso presentato da Tular, con l’intervento in causa del Procuratore Ecclesiastico, così decide:
1) dichiara l'annullamento semplice del matrimonio.
2) decide di interdire al matrimonio entrambi i coniugi per 14 mesi dalla data di pubblicazione della sentenza da parte del Concistoro.
3)stabilisce che per entrambi gli sposi sarà condizione necessaria per un nuovo matrimonio seguire un corso sul matrimonio ed ottenere attestato di partecipazione presso l' Abbazia di Fornovo o presso il Monastero di San Domenico, e rendere confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguirà il corso di preparazione al matrimonio o ad un altro della propria Diocesi. Qual ora il corso fosse già stato frequentato precedentemente al matrimonio sciolto in questione, ne annulla gli attestati e ribadisce che debba essere nuovamente seguito.
4) decide di comminare alla sposa la penitenza pubblica di recitare una preghiera per 3 giorni consecutivi presso la parrocchia di residenza, nel forum cittadino.
5) Si consiglia, vivamente, ai due coniugi, di compiere un cammino di preparazione e discernimento prima di contrarre un eventuale nuovo matrimonio.
6) manda all'Ufficiale giudiziario di trasmettere copia autentica della presente sentenza al Concistoro Cardinalizio per la valutazione.

Così deciso in camera di consiglio il giorno 8 del mese di Febbraio dell'anno 1466.

Sua Eminenza



Deposito atti processuali:
http://rome.lesroyaumes.com/viewtopic.php?t=56059
[Ap 61] Scioglimento matrimoniale Tular - Samarah


La seduta è tolta! Ed infine abbandonò l'aula.
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