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[AS21] scioglimento matrimonio Teseo - Iside
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Gelosy



Inscrit le: 06 Déc 2016
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MessagePosté le: Ven Mar 09, 2018 12:18 am    Sujet du message: Répondre en citant

Galatea si vide consegnare una lettera di convocazione presso il tribunale ecclesiastico e si rattristò. Era quasi sicura di conoscerne il motivo...
Si presentò al tribunale, come le era stato chiesto, si fece indicare l'aula ed entrò. Non si era sbagliata, erano presenti oltre alla corte anche i suoi genitori.
Si sedette e aspettò che qualcuno le chiarisse il motivo della sua presenza lì.
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Kalimero



Inscrit le: 24 Nov 2011
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MessagePosté le: Ven Mar 09, 2018 1:04 pm    Sujet du message: Répondre en citant

intanto era arrivata la figlia. il procuratore la andò ad accogliere con un cordiale saluto - "buongiorno madamigella Galatea, vi abbiamo convocato per chiarirci i rapporti tra i vostri genitori e tra essi e voi figli che appaiono a prima vista veramente discordi e confusi. intanto però è necessario che leggiate le testimonianze fin qui raccolte - indi la accompagnò dall'amanuense del tribunale per leggervi il redactum - quando siete comoda potrete farmi cenno e vi chiamerò a testimoniare - poi si rivolse alla corte - eccellenza è emerso subitaneamente un altro quadro della situazione matrimoniale accennatoci a tinte fosche dalla moglie, se voi non avete domande per il questuante chiamerei la medesima a delucidarci maggiormente".
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latisana



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MessagePosté le: Ven Mar 09, 2018 3:36 pm    Sujet du message: Répondre en citant

messer maffiolo latisana si vide consegnare una lettera di convocazione presso il tribunale ecclesiastico senza conoscerne la motivazione
Si presentò al tribunale e chiese dove doveva presentarsi.
Sbirciando nella porta socchiusa vide seduti iside e teseo e galatea nelle retrovie e si sedette a fianco della sorella
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Jalisse



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MessagePosté le: Ven Mar 09, 2018 4:16 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Procedete pure Mons. kalimero

e poi rivolto ai presenti

Siamo qui per capire, questo è il compito del tribunale

poi attese che il dibattimento continuasse
_________________

Monsignora Jalisse Borgia
Hohenstaufen
Monaca Capitolare dell'Abbazia di Fornovo
Nunzio Apostolico Repubblica Fiorentina
Missus Inquisitionis
Decano dell'Università della Repubblica di Firenze

Visitate l'Abbazia Cistercense di Fornovo
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Kalimero



Inscrit le: 24 Nov 2011
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MessagePosté le: Ven Mar 09, 2018 7:54 pm    Sujet du message: Répondre en citant

intanto era arrivato anche il figlio che parimenti il procuratore accompagnò al banco dell'amanuense per permettergli di leggere le testimonianze - "benarrivato, dico anche a voi di porvi comodo a leggere il redactum dopodiché vi convocherò - poi si rivolse al marito - grazie messer Teseo potete accomodarvi - fece congedando il questuante - convoco quindi madama Isabella a testimoniare - disse indicandole il seggio alla sbarra dei testimoni, per poi rivolgerlesi con calma - vi prego madama di avere pazienza per i nostri tempi della giustizia ma noi abbiamo le nostre procedure e vanno rispettate, sono conscio del vostro stato di agitazione fisica e mentale, ma, senza sarcasmo sia chiaro, se avete bisogno posso anche disporre di aprire una finestra per meglio venirvi incontro".
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Iside.



Inscrit le: 18 Fév 2018
Messages: 4

MessagePosté le: Mer Mar 21, 2018 3:56 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Isabella si accomodò dietro la sbarra dei testimoni e pronunciò il giuramento:

"Io, Isabella, giuro solennemente dinnanzi a questa corte, ai dogmi della Chiesa Aristotelica e dinnanzi all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora, contravvenissi a tale giuramento che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicato colpevole da questa corte."

Restò un attimo in silenzio per raccogliere le idee e poi disse:

Mi scuso innanzitutto per la reazione di poc'anzi, non ho alcuna fretta a dire il vero, come non la ha chi sente di aver perso una vita intera, ma trovavo strano che si convocassero terzi prima ancora di aver sentito me, tutto qui.
Quel che avevo da dire in un certo senso l'ho già detto ma mi rendo conto che sia tutto poco chiaro, in verità ormai non sento nemmeno più il bisogno di parlarne perchè questa storia va avanti da mesi e più passa il tempo e meno me ne importa in tutta franchezza.
Ma giustamente mi si chiede di dire la verità, ho giurato e la verità è quel che dirò, come ho sempre fatto, perchè se ho mille difetti, e l'ammetto, tra quelli di sicuro non c'è quello della disonestà, anzi il mio essere fin tropo schietta e sincera mi ha causato spesso non pochi problemi.
Ho sposato Teseo tantissimo tempo fa, l'ho conosciuto come una persona bugiarda, infedele e vile, incapace di prendere posizioni e molto abile nel ficcarsi in situazioni assurde senza saperne poi uscire, ma al tempo stesso molto abile a mentire e ad indossare la maschera dell'uomo perfetto. Il mio errore fu quello di credere che lui mi amasse veramente e che, in nome di quell'amore sincero e sconfinato che professava, sarebbe cambiato.
Questo è quello che mi disse ed io ho modulato la mia intera vita di conseguenza, perchè lo dico e non lo nego, nè mai lo negherò... lui era tutta la mia vita.
I primi anni sono stati felici, come dicevo la nostra storia non può essere spiegata facilmente perchè andava al di là di quel che chiunque altro potesse capire e per questo mi sono fidata.
Purtroppo però dopo un pò di tempo ho iniziato a notare che mio marito aveva una vera e propria fissazione, voleva essere sempre in prima linea e voleva che anche la famiglia lo fosse per il bene del Casato. A lui interessavano le cariche ed i titoli, a me no. Passavano gli anni ma non mostrava mai segni di stanchezza o voglia di riposare, di lasciare il posto a nuove leve, come io invece credevo fosse opportuno. Ad ogni modo ho accettato che lui fosse così, nonostante mi sembrasse esagerato, e gli ho lasciato fare quel che voleva mentre io a poco a poco mi sono allontanata dalla vita pubblica, forse sperando che il mio allontanamento fosse un esempio. Ma lui continuava ad essere ossessivo, mi sentivo trascurata, le rare volte che era a casa passava le ore a leggere incartamenti. Sono fermamente convinta che quella vita non gli facesse bene, lo rendeva irascibile e lo allontanava da me. Ho provato a far capire anche ad altri componenti della famiglia che il mio comportamento derivava da questo, che stavo cercando di aiutarlo, ma non credo di essere stata capita. Ad ogni modo il tempo passava e la situazione non migliorava... fino a quando ho iniziato a capire che mi tradiva. La prima volta trovai una lettera di una donna di nostra conoscenza a lui indirizzata che iniziava con la parola "amore", in quell'occasione fui stupida e non volli leggere oltre, gli chiesi soltanto spiegazioni ma lui mi diede la solita risposta, ossia che ero una pazza, che quella donna era soltanto una sua amica e che forse l'unico suo errore era stato quello di permetterle di trattarlo con eccessiva confidenza. Io però conoscevo i suoi trascorsi e soprattutto sono in grado di capire quando mente, quindi da lì le cose sono ulteriormente peggiorate e quell'episodio mi ha allontanato ancor di più dalla vita sociale. Sono stata molto male, lui mi ha incolpato di trascurarlo... ma sfido chiunque a non farlo con quei precedenti. Per cercare di recuperare il rapporto mi promise che a poco a poco avrebbe lasciato gli incarichi per dedicarsi più a me, cosa che non è mai avvenuta, anzi semmai è successo il contrario. Ad un certo punto ho iniziato a stare veramente malissimo, soprattutto a seguito di un avvenimento che ha segnato la mia vita e che non sto qui a raccontare, basti sapere che ho sofferto così tanto da arrivare a desiderare la morte. Dal momento che non ero in grado nemmeno di badare a me stessa, ho messo la mia vita letteralmente nelle mani di mio marito, dandogli persino accesso alla mia corrispondenza, perchè non avevo nulla da nascondergli. E proprio in quel periodo, quando avevo più bisogno di lui, mi ha abbandonata del tutto. Mi ha lasciata in convento, sperando probabilmente nella mia morte, ma premurandosi di accompagnarmi prima in araldica a lasciare testamento, così che potesse ereditare il mio titolo. So che può sembrare assurdo a credersi, ma in quel momento era come se non fossi io ad agire, ero così malridotta che mi fidavo di lui e basta. Purtroppo però durante quei mesi in convento, mentre lui si convinceva che ormai mi stessi spegnendo, mi sono ripresa.... e quando sono tornata ho capito tutto. Mio marito aveva una relazione da mesi con un'altra donna, sua collega, e sperava nella mia morte per potersi rifare una vita con lei. Non l'ho scoperto indagando ma semplicemente perchè la sua amante ha fatto di tutto pur di farmelo capire. Quando ho scoperto lui naturalmente ha negato e ha ripreso a darmi della pazza, andando a raccontare questa versione anche in giro, e non mi ha nemmeno fermata quando ho lasciato la città, non l'ha fatto perchè lì c'era anche la sua amante a controllare tutte le sue mosse. L'ammissione è arrivata dopo tanto tempo, quando ormai non poteva più smentire l'evidenza, ma non ho mai ricevuto una scusa, a malapena mi ha guardato in faccia, convinto com'è di aver ragione. Ci tengo a precisare che non ho abbandonato nessun bambino in fasce, quando parla di abbandono della famiglia sembra quasi che lo abbia lasciato da solo a crescere dei bambini, io c'ero sempre, anche quando ho iniziato ad uscire dalla vita pubblica, ed alla famiglia l'ho sempre detto. Ho iniziato a mollare quando Teseo peggiorava con la sua fissazione, l'ho fatto per lui, e come ho detto ho cercato di farlo capire anche agli altri ma con scarsi risultati. Ad oggi sono terribilmente delusa, perchè si è chiusa una storia nel modo più vile e assurdo possibile, e sono delusa anche dalla famiglia che non ha capito quel che ho passato, perchè ho fatto quel che ho fatto e quanto ho sofferto. Sinceramente per me questo matrimonio è già finito mesi fa quando ho sciolto il legame in gratibus e gli ho detto chiaramente che volevo anche il divorzio a tutti gli effetti. In quell'occasione gli ho anche detto che non gli sarei stata più fedele, quindi non mi sento in colpa di nulla, non verso di lui, ma semmai verso di me, perchè ho agito come non avrei mai fatto, spinta dalla rabbia e dal dolore. Ora come ora gli auguro di poter essere felice con la sua donna, probabilmente lei riuscirà a renderlo felice come io non sono stata in grado di fare. Per me spero di riuscire ad essere perlomeno serena un giorno, e soprattutto di riuscire a ritrovare la fiducia nel genere umano che in questo momento purtroppo mi manca, per quanto ci sia una persona che stia cercando amorevolmente di farmela tornare. Mi scuso per essermi dilungata ma non avrei potuto essere più sintetica per riuscire a spiegare più o meno tutto, anzi già così ho dovuto tralasciare molti altri particolari.
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Gelosy



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MessagePosté le: Dim Avr 01, 2018 11:23 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Galatea aveva letto con attenzione e sofferenza le deposizioni dei genitori e ritornò nell'aula del tribunale proprio quando sua madre stava raccontando alcuni eventi della loro vita. Si sedette ad ascoltare, tornò indietro nel tempo, ricordò momenti felici e tristi, la sua infanzia e gli ultimi anni della loro vita. Aspettò in silenzio che qualcuno le rivolgesse la parola e le dicesse cosa fare.
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Kalimero



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MessagePosté le: Mar Avr 03, 2018 12:33 pm    Sujet du message: Répondre en citant

anche il procuratore aveva ascoltato la sofferta deposizione che la controparte, come la prima volta, aveva dato spontaneamente senza necessità di intervento suo da interrogante, ma meglio così, pensò, la verità è più tale quando spontanea. ma dopo che fu esaurito il lungo fiume di parole, pensieri e dolori della sposa dopo qualche minuto di raccoglimento e meditazione per far sedimentare il tutto intervenne - "ah l'amore, così forte e così tragico, nel suo rovescio, come il più glorioso angelo che da caduto diventa il più tremendo dei demoni. l'esperienza del tradimento, per quanto, a quanto ho visto in queste aule, non rarissima, di certo mai mi è parsa così tragica e dolorosa. soprattutto quando prima ancora che carnale a tradire è il distacco anche spesso motivato da ragioni terze, tra le quali la politica, che pure da arte nobile si trasforma in gorgo oscuro, è tra le più comuni. però, a valle di tutto ciò, ci terrei a far presente che un matrimonio, fin quando non è sciolto dalla Chiesa che lo stringe, vincola i contraenti al rispetto reciproco e all'obbligo di fedeltà, morale prima ancora che materiale. perciò i casi di tradimento vanno sempre censurati, e ne terremo conto. circa quell'avvenimento che vi ha profondamente segnato tanto da farvi desiderare la morte, mi preme invitarvi a confessarcelo con tutta onestà, siamo qui appunto per capire, e sottrarci detto per voi terribile evento installa un punto oscuro nel vostro racconto, che vi invito perciò a porre in luce, sia per chierezza dinanzi alla corte e all'Altissimo che come liberazione personale".
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Iside.



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MessagePosté le: Jeu Avr 12, 2018 1:25 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Sospirò, non aveva nemmeno più la forza di parlare.

E' naturale che ne terrete conto, come ho già detto io non sono qui per nascondermi dietro tante belle parole e da me avrete solo la verità.
Non voglio evitare punizioni, voglio soltanto chiudere questo matrimonio che ormai è soltanto una farsa, un legame mai esistito per quanto mi riguarda in quanto è stato fondato sulle menzogne e sull'inganno.
Ad ogni modo l'evento di cui ho parlato riguarda la perdita di una persona molto cara e non ho voglia di parlarne, siete una persona intelligente Signor Procuratore e credo abbiate capito cosa intendevo quando ho detto che il legame tra me e Teseo andava ben al di là di quello che potrebbe sembrare e, proprio perchè di me sapeva tutto, ho trovato squallido che utilizzasse il periodo più difficile della mia vita per colpirmi alle spalle.
Ma tant'è...lui viene osannato come una sorta di eroe nazionale anche da quella figlia che vedo già pronta a parlare, così come da altri componenti della famiglia, nonostante sapessero tutti del nostro legame, di quanto combattessi per le ossessioni di mio marito, del dolore che ho vissuto e di quello che Teseo mi ha fatto.
Niente da fare, sono sempre le persone peggiori ad essere amate, e di questo ormai sono sempre più convinta.
Adesso perdonatemi ma davvero non riesco più a parlare, sono stanca e provata.
Ripeto che sono pronta ad accettare qualsiasi punizione e che non mi interessa assolutamente nulla di quella che darete a lui, la mia coscienza è pulita e mi basta questo, spero soltanto che possa risolversi tutto quanto prima.
Grazie per avermi ascoltato.
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Kalimero



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MessagePosté le: Mer Avr 18, 2018 10:24 am    Sujet du message: Répondre en citant

"capisco, e cercherò di rispettare la vostra volontà - fece il procuratore per poi rivolgersi alla corte - eccellenza ritengo che la controparte sia stata davvero chiara, ma ci occorre una replica quantomeno di conferma o smentita dell'emerso dal questuante, perciò se non avete domande prima di ascoltare i figli riconvocherei il medesimo".
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