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[Ap 55] Scioglimento matrimoniale Leobrando - Lolinda
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almalibre



Inscrit le: 06 Mar 2015
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MessagePosté le: Dim Mai 14, 2017 12:03 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Ascoltato il 4° ed ultimo testimone presentato da Dama Lolinda, il Procuratore dopo aver messo agli atti la lettera mostrata dal testimone stesso Dama Alisea_, consultò l'elenco dei testi citati da Messer Leobrando e si rivolse alla prima di loro, Dama Sabina.

* Dama Sabina, siamo qui per ascoltare la vostra versione dei fatti, avvenimenti, episodi ed eventuali vicende alle quali avete assistito, in relazione alla richiesta di scioglimento di matrimonio presentata da Messer Leobrando.
Ricordandovi che siete sotto giuramento, passo a voi la parola mentre noi restiamo in ascolto. *

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Sabina_Centurioni



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MessagePosté le: Lun Mai 15, 2017 11:27 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Sabina prese parola dopo aver tanto atteso ed ascoltato il ripetersi delle solite parole e frasi fatte. Sorrise amorevolmente a suo padre , sapendo in cuor suo che egli era nel giusto.

Eminenza, Procuratore
sono Sabina Centurioni , figlia di Leonardo Brando Centurioni e di Brenda Hoegaarden , prima moglie di mio padre.
Sono qui in veste di figlia , ma soprattutto in veste di chi , ha vissuto anche in prima persona alcune pessime situazioni nate nella famiglia felice , che ora vedete qui seduta in prima fila , che accusa mio padre come distrutto di questo gran bel Mulino Candido, fatto di bugie e retroscena che nessuno ha il coraggio di confessare.


lanciò un occhiata fulminea ai due gemelli , e alla donna che essi chiamavano madre.

Arrivai a Livorno i primi di dicembre del 1464 , cercando per il mondo conosciuto la mia famiglia d'origine e destino volle che conoscessi Leobrando e Lolinda .
Mi accolsero , ancora non sapevo che Leobrando fosse mio padre naturale, e fui, come tutti i qui presenti , accettata in modo benevolo da entrambi.
Un pò meno potrei dire , di Mizar , che non mi ha mai accettato .
Dopo un breve periodo nella loro dimora , la coppia aveva deciso di adottarmi , adozione mai avvenuta per un motivo ben preciso.


sorrise , mostrando senza timore che non aveva paura di parlare.

La mia presenza a Palazzo Centurioni , attirò l'attenzione di ser Tristano , che potrebbe anche smentire , ma sono cose che non devono essere discusse in queste sale , ma per essere precisi nacque un affetto, nacque un piccolo sentimento tra me e lui. Ma egli era fidanzato , ed io dovevo divenire sua sorella. Fatto sta che , in pochi giorni , capii che il sentimento gravava inesorabilmente sulle nostre teste , ero ingenuamente presa , ma non capii ch era solo una macchinazione , inventata da i due fratelli Mizar e Tristano , per far si che i miei sentimenti di giovane ragazza sprovveduta , impedissero a Lolinda e a mio padre di adottarmi . Abusarono della mia ingenuità e a fatti compiuti ormai , la famiglia si ritrovò di comune accordo a ripudiare me! Proprio in quel momento , notai alcune cose che , mi fecero inorridire.

A detta loro , non ero degna di stare in quella famiglia ,solo perchè avevo ricambiato il sentimento che anche Tristano diceva di provare per me . L'errore di provare sentimenti , fu commesso da entrambi ma chissà per qualche mistero, secondo Lolinda solo io avevo sbagliato.
Avevo sbagliato a provare un sentimento per Tristano ,che ripeto non era mio fratello.
In quei giorni , la rabbia di Lolinda mi fece capire che la mia presenza intorno a Tristano non era ben gradita.
Notavo in lei la gelosia , non comune in una madre. Il suo attaccamento morboso a suo figlio , il sentirsi quasi offesa a morte che egli , aveva provato un sentimento per ME . La cosa che mi fece riflettere fu anche che , questo suo atteggiamento nei confronti di Tristano non era lo stesso che notavo nei confronti di Mizar , o nei confronti di Massimo , altro fratello non presente qui in queste sale.
La stessa Lolinda convinse Leobrando , che per bene della famiglia acconsentì , a prendere una scelta , a mandare via me per tenersi Tristano.
Tristano che aveva usato me , abusando della mia ingenuità , era impegnato con un altra dama , aveva tradito quest'ultima con quella che doveva divenire sua sorella adottiva , ma strano il caso , la punizione fu inflitta a me e non a lui , punizione che sarebbe spettata a lui , non a me che ingenuamente credetti in un ometto meschino .


Guardò ancora la fila dove era seduto Tristano , ricordò quei giorni , sapeva che stava dicendo il vero e nessuno avrebbe mai potuto dimostrare il contrario. Un sorriso sicuro si disegnò sul suo viso e proseguì.


Aggiungo , e scusatemi se mi dilungo , ma è di vitale importanza per me , dire tutto quello che so e rammento.
Una volta a Livorno , assistetti ad uno scontro tra mio padre e la qui presente Lolinda.
Ella decise , di stare con noi "figli" invece di recarsi dal suo sposo.
E ricordo come se fosse adesso , ricordo che mio padre aveva programmato una serata per stare insieme a sua moglie , ricordo che lei però , preferì la compagnia nostra a quella di suo marito.
C'ero anche io , in quel frangente . Non dico il falso , e possano anche confutare le mie parole . Ricordo quel litigio , è cosi vivido nei miei pensieri.


Fece un sospiro e riprese.

Fatto sta che dopo che sono stata allontanata in malo modo dalla "famiglia felice" , lasciata così , giovane e senza nessuno mezzo, a girovagare per il regno , sono incappata in percorsi poco belli da dire , ma per fortuna , sono rinsavita prima di compiere pessime azioni.
Scoprii di essere figlia naturale di Leobrando e Brenda Hoegaarden.
La mia vita , fino ad allora ebbe un percorso particolare che non sto qui a menzionare , ma come ben sanno le persone qui presenti , non mi nascondo dietro all'ipocrisia e alla falsità.
Sono sincera , nel bene e nel male.
In quel breve frangente ho sempre avuto accanto a me la presenza di mio padre !
Anche se dama Lolinda sostiene che io abbia provato a circuire mio padre , cosa che trovo riprovevole. Non so come abbia osato la dama in questione a pensare questo di me , forse qualche mia frase da giovane irriverente che ero e sono le ha dato modo di pensare che avessi altri intenti con mio padre , ma mai le mie intenzioni sono state quelle che la dama ha pensato. Forse , e così mi è stato insegnato , la dama ha trovato la pagliuzza nei miei occhi per non guardare la trave di legno che risiede nei suoi .
Sono stata sempre di questo avviso , se una donna pensa male di suo marito , che possa tradirla anche solo per un instante col sangue del proprio sangue , chi vieta me di pensare la stessa cosa?
Appunto per questo vorrei ricordare alla dama , che aizzare falsità su una persona è un peccato grave.
Passando oltre , posso dire che non appena ho scoperto che Leobrando fosse mio padre , il mio vero padre ho ricevuto sempre il suo sostegno , e mi ha sempre confidato le cose che lo affliggevano.


fece una breve pausa , poi riprese.

L'affliggeva la mancanza di una donna al suo fianco , la presenza di sua moglie. Non sopportava la mancanza di un punto fermo nella sua vita , di una donna che lo sostenesse.
Sono sua figlia , e so quali erano i suoi pensieri , mi dice e mi diceva ogni cosa. Mi ha sempre messo a corrente della sua vita , dei suoi pensieri. Mi ha sempre detto che molte volte sentiva la mancanza di sua moglie , che ella era distratta e spesso la trovava appartata a confabulare in stanzette col figlio.
Fuggente. Mio padre mi teneva aggiornata su ogni cosa che gli accadeva , mi disse del rapporto sempre più negativo che viveva con Lolinda , di quanto lui però fosse sempre pronto al dialogo e a rimediare.
Come mi disse che Lolinda , sua moglie , stava premendo per disconoscere i loro figli , so di come ella si lamentasse con mio padre , che non voleva averli in casato ne in altri luoghi. Mi disse di quante sere , ha trascorso in solitudine , aspettando invano l'arrivo della moglie.
Mio padre era ormai dilaniato da un rapporto che non poteva vivere pienamente , con una donna sempre sfuggente , attaccata ai figli che prima non voleva in casato , che hanno offeso ed insultano ancora l'uomo di cui vogliono tenersi stretto un cognome.


aggiunse un ultima cosa...

Mio padre , per chi ben lo conosce , sa che non ha mai avuto mire di nessun genere , non soffre , visto che lo dipingono cosi , come una persona attaccata al lavoro , alla politica , ma è un uomo che sa tenersi impegnato e sa fare ciò che fa. I figli non possono peccare di presunzione nei confronti dei genitori . Tutto questo accanimento gratuito nei confronti di mio padre , è oltraggioso. Perchè stanno mancando di rispetto all'uomo che lo ha messi al mondo ... non hanno senso della famiglia , non hanno rispetto ne per loro stessi , ne per chi dovrebbero ringraziare.

e si rivolse , infine , ai primi della fila... chiudendo con una frase.

Voi sapete bene cosa avete perso , una persona che non ritroverete mai altrove... che aspirate ad essere , e che con mezzucci provate ad imitare. Non vi illudete , non sarete mai come MIO Padre. Con questo concludo.

guardò suo padre , e sorrise rassicurandolo .
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Sabina_Centurioni



Inscrit le: 04 Mai 2017
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MessagePosté le: Lun Mai 15, 2017 11:29 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Sabina_Centurioni a écrit:
Sabina prese parola dopo aver tanto atteso ed ascoltato il ripetersi delle solite parole e frasi fatte. Sorrise amorevolmente a suo padre , sapendo in cuor suo che egli era nel giusto.

Eminenza, Procuratore
sono Sabina Centurioni , figlia di Leonardo Brando Centurioni e di Brenda Hoegaarden , prima moglie di mio padre.
Sono qui in veste di figlia , ma soprattutto in veste di chi , ha vissuto anche in prima persona alcune pessime situazioni nate nella famiglia felice , che ora vedete qui seduta in prima fila , che accusa mio padre come distruttore di questo gran bel Mulino Candido, fatto di bugie e retroscena che nessuno ha il coraggio di confessare.


lanciò un occhiata fulminea ai due gemelli , e alla donna che essi chiamavano madre.

Arrivai a Livorno i primi di dicembre del 1464 , cercando per il mondo conosciuto la mia famiglia d'origine e destino volle che conoscessi Leobrando e Lolinda .
Mi accolsero , ancora non sapevo che Leobrando fosse mio padre naturale, e fui, come tutti i qui presenti , accettata in modo benevolo da entrambi.
Un pò meno potrei dire , di Mizar , che non mi ha mai accettato .
Dopo un breve periodo nella loro dimora , la coppia aveva deciso di adottarmi , adozione mai avvenuta per un motivo ben preciso.


sorrise , mostrando senza timore che non aveva paura di parlare.

La mia presenza a Palazzo Centurioni , attirò l'attenzione di ser Tristano , che potrebbe anche smentire , ma sono cose che non devono essere discusse in queste sale , ma per essere precisi nacque un affetto, nacque un piccolo sentimento tra me e lui. Ma egli era fidanzato , ed io dovevo divenire sua sorella. Fatto sta che , in pochi giorni , capii che il sentimento gravava inesorabilmente sulle nostre teste , ero ingenuamente presa , ma non capii ch era solo una macchinazione , inventata da i due fratelli Mizar e Tristano , per far si che i miei sentimenti di giovane ragazza sprovveduta , impedissero a Lolinda e a mio padre di adottarmi . Abusarono della mia ingenuità e a fatti compiuti ormai , la famiglia si ritrovò di comune accordo a ripudiare me! Proprio in quel momento , notai alcune cose che , mi fecero inorridire.

A detta loro , non ero degna di stare in quella famiglia ,solo perchè avevo ricambiato il sentimento che anche Tristano diceva di provare per me . L'errore di provare sentimenti , fu commesso da entrambi ma chissà per qualche mistero, secondo Lolinda solo io avevo sbagliato.
Avevo sbagliato a provare un sentimento per Tristano ,che ripeto non era mio fratello.
In quei giorni , la rabbia di Lolinda mi fece capire che la mia presenza intorno a Tristano non era ben gradita.
Notavo in lei la gelosia , non comune in una madre. Il suo attaccamento morboso a suo figlio , il sentirsi quasi offesa a morte che egli , aveva provato un sentimento per ME . La cosa che mi fece riflettere fu anche che , questo suo atteggiamento nei confronti di Tristano non era lo stesso che notavo nei confronti di Mizar , o nei confronti di Massimo , altro fratello non presente qui in queste sale.
La stessa Lolinda convinse Leobrando , che per bene della famiglia acconsentì , a prendere una scelta , a mandare via me per tenersi Tristano.
Tristano che aveva usato me , abusando della mia ingenuità , era impegnato con un altra dama , aveva tradito quest'ultima con quella che doveva divenire sua sorella adottiva , ma strano il caso , la punizione fu inflitta a me e non a lui , punizione che sarebbe spettata a lui , non a me che ingenuamente credetti in un ometto meschino .


Guardò ancora la fila dove era seduto Tristano , ricordò quei giorni , sapeva che stava dicendo il vero e nessuno avrebbe mai potuto dimostrare il contrario. Un sorriso sicuro si disegnò sul suo viso e proseguì.


Aggiungo , e scusatemi se mi dilungo , ma è di vitale importanza per me , dire tutto quello che so e rammento.
Una volta a Livorno , assistetti ad uno scontro tra mio padre e la qui presente Lolinda.
Ella decise , di stare con noi "figli" invece di recarsi dal suo sposo.
E ricordo come se fosse adesso , ricordo che mio padre aveva programmato una serata per stare insieme a sua moglie , ricordo che lei però , preferì la compagnia nostra a quella di suo marito.
C'ero anche io , in quel frangente . Non dico il falso , e possano anche confutare le mie parole . Ricordo quel litigio , è cosi vivido nei miei pensieri.


Fece un sospiro e riprese.

Fatto sta che dopo che sono stata allontanata in malo modo dalla "famiglia felice" , lasciata così , giovane e senza nessuno mezzo, a girovagare per il regno , sono incappata in percorsi poco belli da dire , ma per fortuna , sono rinsavita prima di compiere pessime azioni.
Scoprii di essere figlia naturale di Leobrando e Brenda Hoegaarden.
La mia vita , fino ad allora ebbe un percorso particolare che non sto qui a menzionare , ma come ben sanno le persone qui presenti , non mi nascondo dietro all'ipocrisia e alla falsità.
Sono sincera , nel bene e nel male.
In quel breve frangente ho sempre avuto accanto a me la presenza di mio padre !
Anche se dama Lolinda sostiene che io abbia provato a circuire mio padre , cosa che trovo riprovevole. Non so come abbia osato la dama in questione a pensare questo di me , forse qualche mia frase da giovane irriverente che ero e sono le ha dato modo di pensare che avessi altri intenti con mio padre , ma mai le mie intenzioni sono state quelle che la dama ha pensato. Forse , e così mi è stato insegnato , la dama ha trovato la pagliuzza nei miei occhi per non guardare la trave di legno che risiede nei suoi .
Sono stata sempre di questo avviso , se una donna pensa male di suo marito , che possa tradirla anche solo per un instante col sangue del proprio sangue , chi vieta me di pensare la stessa cosa?
Appunto per questo vorrei ricordare alla dama , che aizzare falsità su una persona è un peccato grave.
Passando oltre , posso dire che non appena ho scoperto che Leobrando fosse mio padre , il mio vero padre ho ricevuto sempre il suo sostegno , e mi ha sempre confidato le cose che lo affliggevano.


fece una breve pausa , poi riprese.

L'affliggeva la mancanza di una donna al suo fianco , la presenza di sua moglie. Non sopportava la mancanza di un punto fermo nella sua vita , di una donna che lo sostenesse.
Sono sua figlia , e so quali erano i suoi pensieri , mi dice e mi diceva ogni cosa. Mi ha sempre messo a corrente della sua vita , dei suoi pensieri. Mi ha sempre detto che molte volte sentiva la mancanza di sua moglie , che ella era distratta e spesso la trovava appartata a confabulare in stanzette col figlio.
Fuggente. Mio padre mi teneva aggiornata su ogni cosa che gli accadeva , mi disse del rapporto sempre più negativo che viveva con Lolinda , di quanto lui però fosse sempre pronto al dialogo e a rimediare.
Come mi disse che Lolinda , sua moglie , stava premendo per disconoscere i loro figli , so di come ella si lamentasse con mio padre , che non voleva averli in casato ne in altri luoghi. Mi disse di quante sere , ha trascorso in solitudine , aspettando invano l'arrivo della moglie.
Mio padre era ormai dilaniato da un rapporto che non poteva vivere pienamente , con una donna sempre sfuggente , attaccata ai figli che prima non voleva in casato , che hanno offeso ed insultano ancora l'uomo di cui vogliono tenersi stretto un cognome.


aggiunse un ultima cosa...

Mio padre , per chi ben lo conosce , sa che non ha mai avuto mire di nessun genere , non soffre , visto che lo dipingono cosi , come una persona attaccata al lavoro , alla politica , ma è un uomo che sa tenersi impegnato e sa fare ciò che fa. I figli non possono peccare di presunzione nei confronti dei genitori . Tutto questo accanimento gratuito nei confronti di mio padre , è oltraggioso. Perchè stanno mancando di rispetto all'uomo che lo ha messi al mondo ... non hanno senso della famiglia , non hanno rispetto ne per loro stessi , ne per chi dovrebbero ringraziare.

e si rivolse , infine , ai primi della fila... chiudendo con una frase.

Voi sapete bene cosa avete perso , una persona che non ritroverete mai altrove... che aspirate ad essere , e che con mezzucci provate ad imitare. Non vi illudete , non sarete mai come MIO Padre. Con questo concludo.

guardò suo padre , e sorrise rassicurandolo .

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Carmela.Al.Capone



Inscrit le: 02 Mai 2017
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MessagePosté le: Mar Mai 16, 2017 8:39 am    Sujet du message: Répondre en citant

Carmela ascoltò le parole della ragazzina. Guardò i suoi figlii Tristano e Mizar e sorrise loro. Era sicura che quelle parole mai li avrebbero toccati e convinta di questo ritornò a stringere la mano alla sorella.
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almalibre



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MessagePosté le: Mar Mai 16, 2017 10:30 am    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore, ascoltata in silenzio la deposizione di Dama Sabina le sorrise e la pregò di accomodarsi.

Si rivolse quindi alla seconda testimone di Messer Leobrando, Dama Ninfea

*Dama Ninfea, vi prego di voler fare dinanzi a questa Corte la vostra deposizione su fatti, avvenimenti, episodi ed eventuali vicende delle quali siete a diretta conoscenza, in relazione alla richiesta di scioglimento di matrimonio presentata da Messer Leobrando.
Nel ricordare anche a voi che siete sotto giuramento, avete da questo momento diritto di parola mentre noi ascolteremo tutti in doveroso silenzio.*

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Ninfea



Inscrit le: 10 Jan 2013
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MessagePosté le: Mar Mai 16, 2017 8:52 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Aveva ascoltato tutti con attenzione e restando in silenzio attese che venisse convocata .
E il suo turno arrivò…Il Procuratore la chiamò a testimoniare.


Vostra Eminenza, Spettabile Procuratore ,sono in questa aula quale amica di Leobrando. amicizia che risale a quando anni fa mi trasferii dalla Serenissima a Pisa.
Mesi or sono Leobrando mi confidò il suo malore nel notare cambiamenti da parte della sua compagna di vita ,cambiamenti dovuti alle sue assenze e comportamenti di freddezza ,ma che nonostante tutto comprendeva e giustificava,perchè sperava fosse solo un periodo momentaneo.
Di tutto questo ne aveva anche parlato con i suoi figlioli,con loro aveva
un rapporto padre amico …..


Guardò il Procuratore e continuò

Vorrei descrivere brevemente quel padre che in questa aula stanno screditando mentendo sapendo di mentire…Leobrando vero è un uomo geloso e possessivo ma quale genitore o marito non sarebbe geloso della propria moglie o dei suoi figlioli? Quando si vuole bene o si ama non si può restare indifferenti chi è indifferente e perché non ha sentimenti ,ma tutti proviamo quel senso di sana e giustificata gelosia difronte a quello che è parte di noi e che in un certo qual modo ci appartiene.

Leobrando come sappiamo tutti è un uomo impegnato politicamente e nonostante ami la politica mi ha sempre detto che mai avrebbe interposto la politica alla sua famiglia e che avrebbe rinunciato a essa
per la sola cosa importante della sua vita ,la famiglia ……ma non tutti la pensano e agiscono nello stesso modo visto che uno dei suoi figli ha iniziato a remargli anche contro politicamente ,i genitori si onorano perché questo ci è stato insegnato se vogliamo essere figli dell’Altissimo, non è bella cosa vedere un figlio remare contro un padre , ma nonostante tutto questo Leo pur con estremo rammarico e delusione ha accettato le scelte fatte.

I dissapori, l'acredine, il livore e l'odio sono sentimenti che maturano dentro l'animo umano ma mai avrei immaginato vederne e udirne qui contro il proprio padre.
Padre che unica colpa è quella di aver amato e suoi figli e sua moglie….tante volte in questi mesi ho ascoltato le sofferenze di un marito che si sentiva solo e trascurato ma che continuava a sperare che tra lui e sua moglie le cose potessero tornare come erano un tempo che lei tornasse ad essere la sua compagna di vita e non solo un’apparizione momentanea ,perché è di questo che stiamo parlando di Leobrando che voleva una moglie e una famiglia unita e mi rattrista pensare che tutto questo sia una colpa o una condanna.

Si fermò fece un respiro e continuò

Eminenza ho raccolto per mesi le confidenze di Leobrando , e ogni volta mi rattristava udire quanto lui amasse sua moglie e quanto lei gli mancasse o lo ricambiava con freddezza …….cercare un’amica per una parola di conforto non penso sia stato da uomo che mentisse,io sotto giuramento posso solo dire che Leobrando ha amato tanto sua moglie e ha amato tanto anche i suoi figli.

Tornò a sedersi e restò in attesa.

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Mizar_Louis



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MessagePosté le: Mar Mai 16, 2017 8:58 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Mizar udi le parole di Sabina e poi di Ninfea, alzo la mano con delicatezza


"Sua eminenza richiedo di riprendere la parola grazie"
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Tristano.



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MessagePosté le: Mar Mai 16, 2017 9:07 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Seguii a ruota mio fratello.

Procuratore, Eminenza. Chiedo, se possibile, anch'io di avere uno spazietto per riprendere la parola.
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Carmela.Al.Capone



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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:02 am    Sujet du message: Répondre en citant

Carmela udì le parole di Ninfea. L'aveva conosciuta in quel di Pisa e ora le sembrava strano come d'un tratto avesse cambiato pensiero su Carmela stessa.

Vostra Eminenza, i testimoni hanno parlato, siamo sotto giuramento, ma una cosa che non mi torna c'è. Le parole di mio marito e quelle delle loro testimoni vanno nettamente in contrasto. Il primo dice che non ha avuto figli e che ha accolto in casa dei ragazzini (cosa che con le nostre testimonianze è stato negato palesemente, ma non resta a me giudicare), mentre le testimoni parlano di un padre amorevole, amante della sua famiglia.
A chi dovremmo credere a questo punto?

Procuratore, Voi siete stata chiara quando avete dato la parola a tutti noi. Avete detto di raccontare fatti ai quali siamo stati presente. Io dall'altra parte ho udito solo frasi del tipo "Leonardo mi ha raccontato". Non so adesso se testimoniare ciò che si è udito e visto con le proprie orecchie e occhi abbia lo stesso valore di ciò che è sia stato raccontato, ma se così fosse vorrei chiamare a testimoniare una persona che non ha vissuto in famiglia con noi ma che ascoltava i miei sfoghi.


Restò in piedi aspettando una risposta e chinando il capo per scusarsi.
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Carmela.Al.Capone



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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:02 am    Sujet du message: Répondre en citant

Carmela udì le parole di Ninfea. L'aveva conosciuta in quel di Pisa e ora le sembrava strano come d'un tratto avesse cambiato pensiero su Carmela stessa.

Vostra Eminenza, i testimoni hanno parlato, siamo sotto giuramento, ma una cosa che non mi torna c'è. Le parole di mio marito e quelle delle loro testimoni vanno nettamente in contrasto. Il primo dice che non ha avuto figli e che ha accolto in casa dei ragazzini (cosa che con le nostre testimonianze è stato negato palesemente, ma non resta a me giudicare), mentre le testimoni parlano di un padre amorevole, amante della sua famiglia.
A chi dovremmo credere a questo punto?

Procuratore, Voi siete stata chiara quando avete dato la parola a tutti noi. Avete detto di raccontare fatti ai quali siamo stati presente. Io dall'altra parte ho udito solo frasi del tipo "Leonardo mi ha raccontato". Non so adesso se testimoniare ciò che si è udito e visto con le proprie orecchie e occhi abbia lo stesso valore di ciò che è sia stato raccontato, ma se così fosse vorrei chiamare a testimoniare una persona che non ha vissuto in famiglia con noi ma che ascoltava i miei sfoghi.


Restò in piedi aspettando una risposta e chinando il capo per scusarsi.
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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:24 am    Sujet du message: Répondre en citant

Quando un semplice caso di scioglimento matrimoniale si complicava e emergevano dei probabili profili più gravi come la falsa testimonianza che potevano necessitare di alcuni stralci con l'avviamento di altri processi nelle altri corti ecclesiastiche, ecco che arriva sulla scrivania del Cardinale un avviso e solitamente egli stesso si recava in aula, come uditore.

Ed era proprio quello un caso di questi.

Il Cardinale Vice-Cancelliere della Santa Inquisizione entrò in Aula e si sedette su una panca laterale, verso gli scranni della presidenza.

Rimase in silenzio ad ascoltare il proseguirsi del processo.

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almalibre



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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:32 am    Sujet du message: Répondre en citant

Il Procuratore ascoltò con attenzione la testimonianza di Dama Ninfea, ultima dei testimoni citata a presentarsi in Aula.

Quindi si rivolse a tutti i presenti, nessuno escluso per non essere o sembrare di parte e disse:

*Messeri e Dame, tutti siete stati avvertiti di tacere a meno di essere richiamati da me o dall'Eccellentissimo Presidente.
Messer Tristano e Messer Mizar_Louis, siete stati ascoltati attentamente e tutti i documenti da voi portati, sono stati vagliati e messi negli atti del processo; nessuno vi ha tolto la parola e avete parlato a lungo, adducendo le vostre personali conoscenze dei fatti.
Devo avvertirvi che non è questo il luogo nel quale potete essere riconosciuti quali figli del presente Messer Leobrando, cosa alla quale tenete particolarmente entrambi e posso soltanto suggerirvi di rivolgervi alle persone preposte, nelle opportune Sedi.
Messer Leobrando ha asserito di non avervi riconosciuti come figli e di ciò si è assunto la piena responsabilità.
Questo Procuratore si ritira in Camera di Consiglio prima di essere chiamata dall'Eccellentissimo Signor Presidente della Corte a stilare la requisitoria finale, per esaminare ancora una volta tutte le testimonianze fin qui ascoltate.


Finito di parlare il Procuratore lascia l'Aula e si ritira, con tutti gli atti del processo, in Camera di Consiglio.
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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:38 am    Sujet du message: Répondre en citant

Leonardo sollevò una mano chiedendo la parola.

Procuratore, vi prego... a seguito delle accuse ricevute vorrei portare delle prove.

Credo sia un mio diritto poter contestare alcune falsità dette sul mio conto.

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Mizar_Louis



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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 11:45 am    Sujet du message: Répondre en citant

Mizar aveva uditò il richiamo del procuratore, le rispose con tono basso

Scusateci, ma di fronte ad accuse false, basate solo su parole e non provo

volevamo mostrarvi altre prove che dimostrano che anche i testimoni mentono, ma se non le ritenete necessarie va bene
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Tristano.



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MessagePosté le: Mer Mai 17, 2017 12:02 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Perdonatemi, non sono riuscito a trattenermi dinanzi a non poche menzogne dette sul mio conto e su quello della mia famiglia.

Chinai il capo e tornai a sedermi.
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