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[1466] Sainte Inquisition / Holy Inquisition
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Policarpo



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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 12:45 pm    Sujet du message: [1466] Sainte Inquisition / Holy Inquisition Répondre en citant

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Policarpo



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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:18 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:



Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro Glamoran ed Abisso


Noi, Sua Eminenza Stefano Maria Ludovico de'Giustiniani Borgia detto "Stex86", Cardinale romano elettore della parrocchia di San Origène sulla via Appia, Vice-Cancelliere della Congregazione della Santa Inquisizione, Cardinale Governatore Duca di Perugia, Arcivescovo di Pisa, Vescovo in partibus infidelium di Tripoli, Grande Elettore CESE, Parroco di Pisa, Monaco capitolare dell'ordine di San Domenico, Missus Inquisitionis, Relatore della Rota Romana, Grande Ufficiale dell'Ordine della Stella di Aristotele

nella nostra qualità di Missus incaricato e presidente della corte,

&

Noi, Sua Eccellenza mons. Napoleone Barberini detto "Napoleone87", Vicario Generale di Roma,Vescovo di Sora, Missus Inquisitionis, Barone di Colle d'Isola,Membro dell'Ordine di San Domenico, Vice-Decano dell'Università Domenicana, Prefetto della Prefettura dei Pellegrinaggi, Primo Cappellano della Guardia Episcopale, Vice-Primate degli Stati Pontifici e del Regno delle Due Sicilie,

nella nostra qualità di missus a latere,



    In relazione

    al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte, alla ricognizione dei provvedimenti già emessi dalla Congregazione della Santa Inquisizione nei confronti degli imputati, al documento curiale sulla Tregua di Dio,


    Sentenziamo

    che l'imputato Abisso sia riconosciuto COLPEVOLE della Violazione della Tregua di Dio e che siano applicate le circostante attenuanti vista la dichiarazione resa circa l'ignoranza sul provvedimento e la fedina penale pulita, secondo l'orientamento giurisprudenziale di questo tribunale,

    che l'imputata Glamoran sia riconosciuta COLPEVOLE della Violazione della Tregua di Dio e che siano applicate le circostanze aggravanti vista la recidiva,

    Motivazioni della sentenza:

    La Corte ha appurato il fatto, tra l'altro confessato, dell'effettiva violazione della tregua di Dio secondo il documento della Curia dato a Roma, il giorno XXVI di marzo, nell'anno di Nostro Signore MCDLXIV. In particolare trovasi applicazione il secondo periodo di tale documento che fa divieto di muovere eserciti, in giorni sacri, che hanno l'obiettivo di alterare lo status quo.

    Pene inflitte:

    Al reo Abisso
    - Infliggiamo la pena di 8 giorni di preghiera presso la Cattedrale di Siena e lo invitiamo alla confessione presso l'Arcivescovo di Siena al fine della remissione del peccato che ha commesso.

    Alla rea Glamoran
    - infliggiamo la perdita di qualsiasi incarico religioso o statale (se applicabile in materia concordataria) con effetto immediato e che inoltre per quattro (4) mesi dalla data della sentenza, ai fini del conferimento di incarichi secolari e titoli, debba essere considerata alla stregua di una non battezzata.
    - stabiliamo che debba seguire un corso di pastorale in un Monastero Aristotelico riconosciuto dalla Prefettura per l'Insegnamento dell'Aristotelismo a cui debba seguire un percorso riabilitativo condotto dal Vescovo o Arcivescovo competenti per residenza,

    e in via aggravante
    - la colpiamo da interdetto per 4 mesi ovvero alla sospensione dallo status di fedele nel senso più ampio dell'accezione.

    Avvisiamo la rea Glamoran che un'ulteriore infrazione della Tregua di Dio sarà passibile di scomunica.


Firmato e sigillato il giorno 3 Gennaio, nell'anno di grazia MCDLXVI, sotto il pontificato di S.S. Innocenzo VIII.


Sua Eminenza



+ S.E mons. Napoleone Barberini



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Policarpo



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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:18 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:


Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro Beatricee




Noi Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita, per la Grazia di Dio, davanti all'Altissimo, sotto lo sguardo di Aristotele ed a nome della nostra Santa Madre Chiesa, a nome della Santa Inquisizione,

in qualità di Missus Inquisizionis per la Congregazione della Santa Inquisizione,



in riferimento alla convocazione al processo

In relazione

alle prove raccolte ed alla mancata comparizione della parte al processo, che equivale ad ammissione di colpevolezza, e alla dimostrazione della mancanza di rispetto dell'imputato verso l'autorità della Chiesa, ai suoi rappresentanti e al Concordato in più occasioni, assumendo un generale atteggiamento contrario alla Santa Chiesa Aristotelica, aggravato dal suo passato di Cavaliere pontificio

la Corte del Tribunale della Santa Inquisizione presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita

Sentenzia


  • che l'imputata sia riconosciuta

    COLPEVOLE


pertanto

CONDANNIAMO L'IMPUTATA


  • alla perdita di qualsiasi incarico religioso o statale con effetto immediato e che inoltre per sei (6) mesi, ai fini del conferimento di incarichi secolari e titoli, debba essere considerata alla stregua di un non battezzato
  • alle pubbliche scuse nella piazza di Modena
  • al pellegrinaggio nella città di Venezia dove dovrà lasciare le proprie pubbliche scuse nel foro della Repubblica
  • a seguire un corso di pastorale in un Monastero Aristotelico riconosciuto dalla Prefettura per l'Insegnamento dell'Aristotelismo
  • a seguire un percorso riabilitativo condotto dal Vescovo o Arcivescovo competenti per residenza


Tali misure sono volte a garantire la presa di coscienza dell'imputata degli errori che ha compiuto contro la Santa Madre Chiesa e contro la Fede e il Dogma. Poiché la Chiesa, nella sua somma bontà, ispirandosi agli insegnamenti dei Profeti, cerca sempre di riconciliare e ricondurre a sé i propri figli erranti, una volta che egli avrà espiato le proprie colpe, potrà chiedere la riduzione del periodo di interdizione.

La suddetta condannata è tenuta a rispettare le pene inflittegli. Si dà mandato al Vidame e al Clero competente di verificarne gli espletamenti.

Il non attendimento della penitenza prevista entro sei giorni dalla sentenza comportera' la misura dell'interdizione nei suoi confronti.

Chiunque lo appoggiasse nelle sue eventuali attività contrarie alla Chiesa sarà a sua volta accusato di attività eretiche, con le conseguenze spirituali e giuridiche che ne verranno.




Firmato e sigillato il giorno VI del mese di Gennaio, nell'anno di grazia MCDLXVI, sotto il pontificato di S.S. Innocenzo VIII.







Citation:



Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro:
- Paperogue



Noi Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita, per la Grazia di Dio, davanti all'Altissimo, sotto lo sguardo di Aristotele ed a nome della nostra Santa Madre Chiesa, a nome della Santa Inquisizione,

in qualità di Missus Inquisizionis per la Congregazione della Santa Inquisizione,



in riferimento alla convocazione al processo e a quanto emerso dal processo

In relazione


al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte e ai procedimenti di interdizione già pubblicati


Sentenziamo

  • che l'imputato sia riconosciuto

    INNOCENTE


pertanto

LO SOLLEVIAMO DALLE ACCUSE ATTRIBUITEGLI

e gli chiediamo a conferma della propria fede di confessarsi presso il proprio Arcivescovo.
Egli dovrà ora tenere un comportamento adeguato nel pieno rispetto dei principi aristotelici evitando ogni situazione di dubbio supporto alla Santa Madre Chiesa

Scritto e ratificato a Roma,
il giorno sesto del mese di gennaio
dell'Anno di Grazia MCDLXVI










Citation:



Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro:
- Katamazai



Noi Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita, per la Grazia di Dio, davanti all'Altissimo, sotto lo sguardo di Aristotele ed a nome della nostra Santa Madre Chiesa, a nome della Santa Inquisizione,

in qualità di Missus Inquisizionis per la Congregazione della Santa Inquisizione,



in riferimento alla convocazione al processo e a quanto emerso dal processo

In relazione


al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte e ai procedimenti di interdizione già pubblicati


Sentenziamo

  • che l'imputato sia riconosciuto

    INNOCENTE


pertanto

LO SOLLEVIAMO DALLE ACCUSE ATTRIBUITEGLI

e gli chiediamo a conferma della propria fede di confessarsi presso il proprio Arcivescovo.
Egli dovrà ora tenere un comportamento adeguato nel pieno rispetto dei principi aristotelici evitando ogni situazione di dubbio supporto alla Santa Madre Chiesa

Scritto e ratificato a Roma,
il giorno sesto del mese di gennaio
dell'Anno di Grazia MCDLXVI










Citation:



Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro:
- Lucrezia59



Noi Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita, per la Grazia di Dio, davanti all'Altissimo, sotto lo sguardo di Aristotele ed a nome della nostra Santa Madre Chiesa, a nome della Santa Inquisizione,

in qualità di Missus Inquisizionis per la Congregazione della Santa Inquisizione,



in riferimento alla convocazione al processo e a quanto emerso dal processo

In relazione


al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte e ai procedimenti di interdizione già pubblicati

Sentenziamo

  • che l'imputata sia riconosciuta

    INNOCENTE


pertanto

LA SOLLEVIAMO DALLE ACCUSE ATTRIBUITELE

e le chiediamo a conferma della propria fede di confessarsi presso il proprio Arcivescovo.
Ella dovrà ora tenere un comportamento adeguato nel pieno rispetto dei principi aristotelici evitando ogni situazione di dubbio supporto alla Santa Madre Chiesa

Scritto e ratificato a Roma,
il giorno sesto del mese di gennaio
dell'Anno di Grazia MCDLXVI









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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:18 pm    Sujet du message: Répondre en citant

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Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro Dinful


Noi, Sua Eminenza Edoardo Borromeo Galli detto "Egal", Cardinale romano elettore della parrocchia di San Silfaele Fuori-le-Mura, Prelato Plenipotenziario della Santa Chiesa Aristotelica, Cardinale Governatore del Patrimonio di San Tito e Conte di Civitavecchia, Vescovo in partibus infidelium di Beirut, Parroco di Milano, Missus Inquisitionis,

nella nostra qualità di Missus incaricato dalla Congregazione della Santa Inquisizione e presidente della corte,

&

Noi, Sua Eccellenza mons. Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla detta "Pamelita", Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Milano, Vescovo di Pavia

nella nostra qualità di missus a latere,



    In relazione

    al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte,

    Sentenziamo

    che l'imputato Dinful sia riconosciuto

    INNOCENTE


    riguardo il contestato reato di diniego dell'autorità ecclesiale.


    Motivazioni della sentenza:

    La Corte ha appurato il fatto dopo il dialogo in aula con l'imputato e la testimonianza del fedele denunciante: sebbene all'origine sia stata espressa un'opinione sull'operato in corso nell'assegnazione del potere temporale nel Ducato di Modena, essa non è stata motore di un tradimento esplicito del proprio battesimo, né ha influito in maniera diretta sulla già traballente situazione conflittuale tra Stato e Chiesa. Questo fa ricadere ogni altra conseguenza soltanto su un giudizio civile, il quale si spera sia comunque illuminato dalla chiarezza di un cuore disposto all'azione dell'Altissimo.

    Tuttavia, memori delle affermazioni che hanno condotto a questo processo e di quanto dibattuto in aula, tenendo fede al giuramento dell'imputato e alla sua ammissione di essere stato battezzato, di aver partecipato ad una crociata da volontario contro il Senza Nome, di aver prestato servizio da diacono e di non aver offeso la Santa Istituzione nè i suoi rappresentanti, così come non aver mai aderito a nessuna iniziativa che fosse diretta verso la Chiesa, invitiamo messer de Pazzi a prendere pubblicamente le distanze da movimenti, persone e azioni che concorrano a minare e screditare in alcun modo l'autorità ecclesiale e il ruolo di essa quale riferimento unico della Vera Fede e testimone delle Virtù aristoteliche.



Firmato e sigillato il giorno 8 Gennaio, nell'anno di grazia MCDLXVI, sotto il pontificato di S.S. Innocenzo VIII.


Sua Eminenza Edoardo Borromeo Galli



S.E.Rev.ma Cardinale Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla detta "Pamelita"


+ Cardinale Nazionale Suffragante della Parrocchia di Sant'Adonia alle Terme.
+ Vicario generale dell'Arcidiocesi di Milano
+ Vescovo di Pavia
+ Segretaria personale dell'Arcivescovo di Milano
+ Procuratore Episcopale Nazionale
+ Nunzio Apostolico per il Ducato di Milano
+ Missus Inquisizionis
+ Priore
+ Professore e Cappellano dell'Abbazia di Fornovo
♔ Signora di Borghetto



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Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro:
- Pack



Noi Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita, per la Grazia di Dio, davanti all'Altissimo, sotto lo sguardo di Aristotele ed a nome della nostra Santa Madre Chiesa, a nome della Santa Inquisizione,

in qualità di Missus Inquisizionis per la Congregazione della Santa Inquisizione,



in riferimento alla convocazione al processo teso ad accertare la verità sulle seguenti accuse:
[*]per essersi accompagnato alla spinozista interdetta Mary_Eunice, in violazione dell'interdetto arcivescovile
[*]per il mancato rispetto alla Santa Chiesa Aristotelica e ai suoi rappresentanti e al Concordato
[*]per la mancata collaborazione con la Santa Chiesa per aver minacciato il Duca in carica, colpevole solo di aver consentito l'accesso in Consiglio all'Arcivescovo di Ravenna, in accordo con il Concordato e le leggi modenesi
[*] per generale atteggiamento contrario alla Santa Chiesa Aristotelica, certamente ancora più grave nei soggetti titolari di titoli nobiliari
[*]per ogni altra violazione che sarà accertata in sede processuale



In relazione
alle prove raccolte e al dibattimento processuale e al comportamento assunto dall'imputato, presentatosi al processo e alla sua deposizione dove ribadisce la sua Fede

la Corte del Tribunale della Santa Inquisizione presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Dante Saverio Montefeltro Casanova De La Roche detto Svevo, coadiuvato dal Missus Inquisitionis "a latere" Sua Eminenza Monsignora Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla, detta Pamelita

Sentenzia

  • che l'imputato sia riconosciuto

    COLPEVOLE


per aver agito in modo non conforme alla sua condizione di fedele aristotelico.
Tuttavia in considerazione della sua presenza al processo e delle sue dichiarazioni di fede, questa Corte non decide per l'interdizione immediata dando facoltà all'accusato di dimostrare la propria Fede.

Dispone pertanto che l'imputato non sia sottoposto a procedimento di interdizione purchè dia prova della sua Fede come dichiarato, agendo anche in virtù del suo nuovo status di Duca di Modena, come fedele aristotelico.
Gli chiediamo pertanto di darne prova ripristinando con effetto immediato il Concordato sospeso unilateralmente con la Chiesa Aristotelica, fermo restando la sua facoltà di chiederne e discuterne una revisione qualora lo ritenga necessario.
Gli chiediamo inoltre di tenere un comportamento degno di un Duca Aristotelico prendendo le distanze dagli eretici e scismatici agendo a difesa della vera Fede di concerto con il proprio Arcivescovo e di liberare la Diocesi di Modena tenuta sotto assedio.


Scritto e ratificato a Roma,
il giorno undicesimo del mese di gennaio
dell'Anno di Grazia MCDLXVI









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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:19 pm    Sujet du message: Répondre en citant

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                Scomunica latae sententiae di Zaccagnini






Noi, cardinali nazionali del
Concistoro Pontificio Italofono
- per i poteri a noi conferiti dal Diritto Canonico, quinto indulto pontificale, Libro 5, Parte I art. 6.6

- Considerata la totale irrecuperabilità del reo, la sua ferma intenzione di continuare con le pratiche antiaristoteliche e per l'avversione dimostrata per la Santa Chiesa Aristotelica e i suoi Rappresentanti

- constatato che l'interdetto Zaccagnini anzichè mostrare pentimento e ravvedimento, persiste nel suo atteggiamento contrario alla Santa Chiesa Aristotelica, non riconosce l'autorità del Dogma, della Curia, del Concistoro Italico e dell'Assemblea Episcopale delle Venezie e dello Stato da Mar

DECRETIAMO LA SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE DI ZACCAGNINI

per effetto della quale:

- Ogni persona che lo sostiene nella sua opera sia imputata di tentativo d'eresia.
- Ogni persona che si associ a lui in liste, gruppi, associazione ecc sia imputata di tentativo di eresia.
- Ogni persona che concorra o si avvicini alla sua eresia sia scomunicata latae sententiae, in altre parole dalla semplice commissione del fatto.
Che la scomunica trascini, di fatto:
- la messa in interdetto;
- la perdita dei sacramenti
- la rimozione di ogni titolo nobiliare a lui eventualmente concesso dall'Araldica;
- la messa all'indice e richiesta di inserimento nella lista dei nemici da parte di qualsiasi esercito della fede come parassita ed indesiderato.

AVVISIAMO

le autorità secolari e l'Impero, di considerare Zaccagnini quale persona scomunicata da trattare ai sensi dei concordati locali e Imperiale.

CONSIGLIAMO
a tutti i Fedeli Aristotelici di non avere alcun tipo di contatto con lui

DISPONIAMO
che il presente provvedimento venga trasmesso alla Cancelleria per la trascrizione nell'Index Hominum Prohibitorum

Possa Dio aver pietà della sua anima

Che l'Altissimo vegli su ogni suo figlio per non fargli patire mai nulla.
Che l'Altissimo vegli sempre sulla sua Chiesa per guidarla nel giusto.
Che Aristotele e i Santi Profeti abbiano pietà di Noi tutti

Fatto in Roma e pubblicato il decimo giorno del mese di Gennaio dell'anno di grazia 1466.

Per il Concistoro Pontificio Italofono

Sua Eminenza Samuele Borgia
♔ Barone di Crevalcore
+Cardinale Nazionale Elettore della Parrocchia di San Barnaba a Ripa
+Cardinale Inquisitore Italico
+ Arcivescovo di Milano
+ Abate dell'Abbazia Cistercense di Fornovo




S.E.Rev.ma Cardinale Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla detta "Pamelita"



S. Em. Rev.ma Cardinal Arduino I "Gropius" Della Scala


+ Cardinale Nazionale Suffragante della Parrocchia di Santo Stefano in Laterano
+ Arcivescovo Metropolita di Ravenna
+ Vescovo di Modena
+ Segretario Generale della Congregazione per la Diffusione della Fede
+ Protonotario Apostolico
+ Prefetto della Compagnia di Aristotele
♔Scudiero del Ducato di Camerino
♔Signore di Bagnolo in Piano, Pomponesco e Nicola




S. Em. Rev.ma Cardinal Profeta Pucci Guerra
[/quote]
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Citation:



                Scomunica latae sententiae di Attle






Noi, cardinali nazionali del
Concistoro Pontificio Italofono
- per i poteri a noi conferiti dal Diritto Canonico, quinto indulto pontificale, Libro 5, Parte I art. 6.6

- Considerata la totale irrecuperabilità del reo, la sua ferma intenzione di continuare con le pratiche antiaristoteliche e per l'avversione dimostrata per la Santa Chiesa Aristotelica e i suoi Rappresentanti

- constatato che l'interdetto Attle anzichè mostrare pentimento e ravvedimento, si è reso colpevole di scisma e pertanto persiste nel suo atteggiamento contrario alla Santa Chiesa Aristotelica, non riconosce l'autorità del Dogma, della Curia, del Concistoro Italico.

DECRETIAMO LA SCOMUNICA LATAE SENTENTIAE DI ATTLE

per effetto della quale:

- Ogni persona che lo sostiene nella sua opera sia imputata di tentativo d'eresia.
- Ogni persona che si associ a lui in liste, gruppi, associazione ecc sia imputata di tentativo di eresia.
- Ogni persona che concorra o si avvicini alla sua eresia sia scomunicata latae sententiae, in altre parole dalla semplice commissione del fatto.
Che la scomunica trascini, di fatto:
- la messa in interdetto;
- la perdita dei sacramenti
- la rimozione di ogni titolo nobiliare a lui eventualmente concesso dall'Araldica;
- la messa all'indice e richiesta di inserimento nella lista dei nemici da parte di qualsiasi esercito della fede come parassita ed indesiderato.

AVVISIAMO

le autorità secolari e l'Impero, di considerare Attle quale persona scomunicata da trattare ai sensi dei concordati locali e Imperiale.

CONSIGLIAMO
a tutti i Fedeli Aristotelici di non avere alcun tipo di contatto con lui

DISPONIAMO
che il presente provvedimento venga trasmesso alla Cancelleria per la trascrizione nell'Index Hominum Prohibitorum

Possa Dio aver pietà della sua anima

Che l'Altissimo vegli su ogni suo figlio per non fargli patire mai nulla.
Che l'Altissimo vegli sempre sulla sua Chiesa per guidarla nel giusto.
Che Aristotele e i Santi Profeti abbiano pietà di Noi tutti

Fatto in Roma e pubblicato il decimo giorno del mese di Gennaio dell'anno di grazia 1466.

Per il Concistoro Pontificio Italofono

Sua Eminenza Samuele Borgia
♔ Barone di Crevalcore
+Cardinale Nazionale Elettore della Parrocchia di San Barnaba a Ripa
+Cardinale Inquisitore Italico
+ Arcivescovo di Milano
+ Abate dell'Abbazia Cistercense di Fornovo




S.E.Rev.ma Cardinale Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla detta "Pamelita"



S. Em. Rev.ma Cardinal Arduino I "Gropius" Della Scala


+ Cardinale Nazionale Suffragante della Parrocchia di Santo Stefano in Laterano
+ Arcivescovo Metropolita di Ravenna
+ Vescovo di Modena
+ Segretario Generale della Congregazione per la Diffusione della Fede
+ Protonotario Apostolico
+ Prefetto della Compagnia di Aristotele
♔Scudiero del Ducato di Camerino
♔Signore di Bagnolo in Piano, Pomponesco e Nicola




S. Em. Rev.ma Cardinal Profeta Pucci Guerra

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    Fiat justicia pereat mundus
    Appointment of an Cardinal-Inquisitor


    We, His Eminence Nicolás Borja, Roman Elector Cardinal, in our quality of Chancellor of the Congregation of the Holy Inquisition,


      We decided and ordered and, with our present and perpetual final decree, declare and announce the appointment of Hull of Northshire [ hull ] as Cardinal-Inquisitor of the French Inquisition.


    Signed and sealed on January 11th, in Rome, in the year of grace MCDLXVI, under the pontificate of Pope Innocent VIII.


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Citation:




    Fiat justicia pereat mundus
    Avis & Édit Inquisitorial





    Nous, Hull de Northshire, Cardinal Romain S., Cardinal-Inquisiteur, Vice-Primat francophone de l'Église du Saint Empire Romain Germanique, Praepositus Generalis du Sacré Ordre de l'Étoile de Christos, Commissionnaire de la Pénitencerie Apostolique, Aumônier Général des Saintes Armées, Grand-Officier Héraut Émérite des Collèges Héraldiques Pontificaux, Doyen du Séminaire Primaire de Provence, Grand Exorciste & Professeur de la Confrérie, Vice-Préfet francophone de la Villa San Loyats, Herold ès Teutonicus, Missus Inquisitionis, Prince de l'Église, Prinzregent von Ordensstaat, Principe reggente di San Marino, Markgraf von Memel, Sovereign Earl of Lundy, Fürstabt Stablo-Malmedy, Vicomte de Varambon, Burggraaf von Windenburg, Freiherr von Dawillen, Landmeister de La Combe Bleue, Baronet, Chevalier de l'Ordre Teutonique, Grand-Officier de l'Étoile d'Aristote, Commandeur de l'Ordre pontifical de Nicolas V, Commandeur de l'Ordre Honorifique du Duché de Savoie, Chevalier de l'Ordre de Volpone,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Faisons annonce que, mûrement réfléchie et discutée auprès de la Sainte-Inquisition francophone, ce présent document et avis édicte une réponse pour la fidèle Sabdel de Gelbique.


      Vu la requête déposée durant la période estivale et hivernale ayant vu la Sainte-Inquisition temporairement inactive,
      Vu le Droit Canon, spécifiquement le Livre 4, dict de La Justice d’Église,
      Vu que la Congrégation de la Sainte inquisition est compétente pour éclairer toute personne demandant des précisions quand à l’application d’un verdict donné,
      Vu la décision du Consistoire Pontificale Francophone, en date du samedi le 22 octobre 1464,


      Considérant la disposition cité suivante disant que "la garde des enfants est confiée à Messire Franciszek Taskowski Francuski], avec droit de visite sur place uniquement, afin qu'ils soient élevés dans les vertus aristotéliciennes",
      Considérant la disposition dudit document de dissolution de mariage, proposant une ferme application des bonnes moeurs Aristotéliciennes,

      Déclarons et rappelons que la Mère peut voir ses enfants en tout temps, en présence du Père ou, à défaut lors d'un voyage par exemple, du Tuteur légal ayant charge desdits enfants. Il ne saurait en être autrement, mais les visites sont un droit à respecter selon l'Amitié Aristotélicienne,
      Déclarons que seulement l'exclusion de la Communauté des fidèles, ou un second jugement, pourrait modifier le droit de visite,
      Déclarons également que le Père devrait, par Amitié Aristotélicienne, prévenir la Mère de l'identité du Tuteur légal en cas de voyage ou absence.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le dix-huitième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:20 pm    Sujet du message: Répondre en citant

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    Fiat justicia pereat mundus
    Commissionnement en Gascogne





    Nous, Hull de Northshire,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Commissionnons le Missus Estevan de Mortelane [ estevan_ ], afin de mener enquête sur les allégations de crime de foy ayant toucher la Gascogne durant le récent trouble, ayant opposé la Gascogne et ladite Memento Mori. Celui-ci aura pour mission d’élucider, de rapporter et de juger les intervenants ayant mis à péril leurs âmes.

      Décrétons la coutumière Période de Grâce, qui sera effective suite à l'arrivée du Missus en Gascogne.

      Dépouillons d'autorité toute Officialité, tout autre Missus ou toute autre institution ecclésiastique ou clerc enquêtant déjà sur ladite affaire, et invite les détenteurs d'informations pertinentes à contacter ledit Missus.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le dix-huitième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:21 pm    Sujet du message: Répondre en citant

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    Fiat justicia pereat mundus
    Avis & Constat latae sentencia





    Nous, Hull de Northshire, Cardinal Romain S., Cardinal-Inquisiteur, Vice-Primat francophone de l'Église du Saint Empire Romain Germanique, Praepositus Generalis du Sacré Ordre de l'Étoile de Christos, Commissionnaire de la Pénitencerie Apostolique, Aumônier Général des Saintes Armées, Grand-Officier Héraut Émérite des Collèges Héraldiques Pontificaux, Doyen du Séminaire Primaire de Provence, Grand Exorciste & Professeur de la Confrérie, Vice-Préfet francophone de la Villa San Loyats, Herold ès Teutonicus, Missus Inquisitionis, Prince de l'Église, Prinzregent von Ordensstaat, Principe reggente di San Marino, Markgraf von Memel, Sovereign Earl of Lundy, Fürstabt Stablo-Malmedy, Vicomte de Varambon, Burggraaf von Windenburg, Freiherr von Dawillen, Landmeister de La Combe Bleue, Baronet, Chevalier de l'Ordre Teutonique, Grand-Officier de l'Étoile d'Aristote, Commandeur de l'Ordre pontifical de Nicolas V, Commandeur de l'Ordre Honorifique du Duché de Savoie, Chevalier de l'Ordre de Volpone,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Faisons annonce que, mûrement réfléchie et discutée auprès de la Sainte-Inquisition francophone et étant vu comme la seule solution possible par ladite Inquisition, ce présent document est un avis et constat dans le cas inquisitorial dudict Roseau.

      Constatons que la mise sous interdit du dénommé Roseau de Reaumont Kadoch, ne fut pas une punition adhéquate, et que ce dernier a refuser de faire amende honorable via une confession pleine et entière.

      Constatons donc que, par son action, Roseau de Reaumont Kadoch [ IG: Roseau ] se place de lui-même sous l'excommunication latae sentencia. Cela résulte du constat malheureux, fait par la Sainte-Inquisition, démontrant que Roseau refuse la Communauté Aristotélicienne.

      Invitons ledit Roseau à venir confesser et à revenir dans le droit chemin, auprès de la Sainte-Inquisition ou des Cardinaux réunis en le Consistoire local ou le Sacré-Collège.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le dix-huitième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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Citation:




    Fiat justicia pereat mundus
    Nomination





    Nous, Hull de Northshire,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Avons statué et ordonné, et par notre présent édit perpétuel et définitif, disons, statuons et ordonnons la nomination de Soeur Estrella-Luna de Lancaster y Valyria [ Estrella.luna ] à la fonction de Missus Inquisitionis.

      Nous lui conférons l'aptitude à administrer la question et l'invitons à revêtir la croix inquisitoriale.


    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le dix-neuvième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.







    Avec approbation,

    Nicolás Borja, Grand Inquisiteur.


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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:21 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:




    Fiat justicia pereat mundus
    Commissionnement en Provence





    Nous, Hull de Northshire,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Commissionnons nous-même, Hull de Northshire [ hull ], afin de mener enquête sur les très graves allégations de crime de foy secouant le peuple, la noblesse et le clergé de Provence.

      Commissionnons comme Missus secondaire & Notaire Mgr Portalis de Vandimion [ portalis ], afin d’assister l'enquête par sa présence locale.

      Communiquons une requête de coopération formelle au Comte Oursaring de Lorso [ oursaring ], Noble et Sage de la Noblesse en Provence.

      Décrétons, suivant les faits d'extrêmes gravités, et le bris majeur du Droit Canon, un interdit à titre conservatoire sur les fidèles & croyants ayant été présent du "faux" mariage. Cette acte est une protection desdits gens et des âmes, et n'est en aucun cas une punition.

      • Adrian Sauvan [ adrian. ], Noble de Provence au moment des faits et fiancé contrevenant;
      • Sabdel de Gelbique [ sabdel ], Noble de Provence et fiancée contrevenante;
      • Plumeria de Lauvain [ plumeria ], Noble de Provence et Témoin pour le mariage;
      • Zantares du Bois de Quatre Sous [ zantares ], Noble de Provence et Témoin pour le mariage;
      • Hersende de Brotel [ hersende ], Marquise de Provence, Noble Pontificale et Invitée;
      • Arwel Chanvigny [ arwel ], et son époux Quercus [ quercus. ] Saint Chêne, Nobles du Lyonnais-Dauphiné et Invités;
      • Camélise Saint Chêne [ camelise ], Invitée;
      • Ys de Vala [ ys. ], Invitée;
      • Scavo [ scavo ], Invité.

      Décrétons l'utilisation du Can. 5.4.8.3 pour demander la coopération formelle et totale de :

      • La Province Ecclésiastique d'Arles et de Monseigneur Richard de Cetzes [ richard.de.cetzes ].
      • La Province Ecclésiastique d'Aix et de Son Éminence Ludovic de Sabran [ richelieu1 ]

      Décrétons l'utilisation du Can. 5.4.8.1, vu l'extrême gravité des faits, afin de prendre des mesures de suspension a divinis. Par la présente, est suspendue de toute ses charges et fonctions dans l’Église durant la durée de l'enquête :

      • Soeur Mielle de Louvain [ mielle64c ]

      Dépouillons d'autorité toute Officialité, tout autre Missus ou toute autre institution ecclésiastique ou clerc enquêtant déjà sur ladite affaire, et invite les détenteurs d'informations pertinentes à contacter la Sainte Inquisition avec toute information pertinente.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le vingt-quatrième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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MessagePosté le: Dim Avr 29, 2018 6:21 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:




    Fiat justicia pereat mundus
    Commissionnement en Provence (suite I)





    Nous, Hull de Northshire,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Décrétons, suivant les témoignages, que la coopération des gens suivant a levé l'ombre qui était sur leur âmes. Les âmes étant désormais sauf des résultantes ayant plus se faire engendrer par le prime cas, ceux-ci ne sont plus placé sous interdit conservatoire pour une protection quelconque :

      • Sabdel de Gelbique [ sabdel ], Noble de Provence et fiancée contrevenante;
      • Plumeria de Lauvain [ plumeria ], Noble de Provence et Témoin pour le mariage;
      • Zantares du Bois de Quatre Sous [ zantares ], Noble de Provence et Témoin pour le mariage;
      • Hersende de Brotel [ hersende ], Marquise de Provence, Noble Pontificale et Invitée;
      • Camélise Saint Chêne [ camelise ], Invitée;
      • Scavo [ scavo ], Invité.


      Considérant le contenue de son témoignage, l'âme de la personne suivante se voit remise à l'Officialité Épiscopale d'Arles afin que celle-ci puisse confesser ses paroles douteuses auprès de son clergé local :

      • Ys de Vala [ ys. ], Invitée;

      Remercions la coopération de tous et chacun, et attendons encore le témoignage de l'Officiante et de deux invités.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le trentième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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Citation:




    Fiat justicia pereat mundus
    Jugement et fin du Constat





    Nous, Hull de Northshire,

    En tant que Cardinal-Inquisiteur Francophone,



      Décrétons que, suivant un pèlerinage et une confession auprès de la Sainte Inquisition, le fidèle Roseau de Reaumont Kadoch [ IG: Roseau ] est repentant de ses actions. Reconnaissant ses erreurs et le risque du relapse, il fait repentance et désire mieux se comporter en tant qu'Aristotélien. Le constat, publié le dix-huitième jour de cette année par notre personne, n'a donc plus raison d'être.

      Nous souhaitons une bonne continuation, à Roseau de Reaumont Kadoch, dans son cheminement spirituel.



    Ad majorem Dei gloriam,

    Rédigé, signé & scellé à Rome, le trentième jour du mois de Janvier de l'An de Grâce MCDLXVI, sous le pontificat de SS Innocent VIII.






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