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[Hagio] IT - Maria Maddalena

 
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Kalixtus
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MessagePosté le: Ven Oct 26, 2018 2:36 am    Sujet du message: [Hagio] IT - Maria Maddalena Répondre en citant

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LA VITA DI MARIA MADDALENA DI LA SAINTE BAUME (1266 - ?)



I. La gioventù di Maria Maddalena

Maria Maddalena nacque il 6 giugno 1266 a San Massimino in Provenza in un piccolo convento fuori città. Sua madre, suor Maria Teresa, l’intendente del convento, si occupava di ordinare e ricevere i viveri per la comunità di religiose.

La nascita di Maria Maddalena in seno al convento sollevò molti interrogativi sulla validità del voto di castità di sua madre, molte inchieste furono condotte, ma non fu trovata prova alcuna della colpevolezza di nessuno. Suor Maria Teresa si difese asserendo di non aver mai avuto un legame corporale con il panettiere locale, il solo sospettato, poiché era l’unico uomo che effettuava consegne al convento: la sorella fu dichiarata innocente per mancanza di prove, ma il dubbio restava. La questione fu chiusa e si decise che suor Maria Teresa avrebbe cresciuto la figlia in segreto.

L’educazione di Maria Maddalena si svolse dunque nei meandri della piccola cucina e del piccolo ufficio d’intendenza dove lavorava la madre. L’apprendistato della gestione dei viveri, del loro giusto utilizzo e della loro equa suddivisione fra le suore fu la sua principale occupazione durante i primi quindici anni della sua esistenza. Maria Maddalena conosceva un numero incommensurabile di ricette, dall’insalata di olive alla torta di fichi, passando dal ragù di capra, e compiva miracoli quando si trattava di fare i conti: manipolava in effetti le cifre con tale agio che sua madre le affidò l’incarico totale dell’intendenza senza parlarne a nessuno.

Maria Maddalena a écrit:
"Quando studiavo le complessità delle scritture contabili mi sono poco a poco resa conto che non era sufficiente utilizzare normali formule ed espressioni per calcolare le scorte di frutta del convento. Fu per me un reale avanzamento!"


2. L’esilio di Maria Maddalena

Il giorno dei suoi quindici anni, la piccola comunità del convento prese una decisione per l’avvenire di Maria Maddalena. Lei non poteva diventare dignitosamente una delle loro suore, la gelosia celata per tanti anni a causa della gravidanza di Maria Teresa, era così forte che nessuna di loro l’avrebbe mai accettata: perché aveva potuto procreare lei e non loro? Fu dunque presa la decisione di bandire dal convento la povera piccola che era a dieci leghe dall’immaginare un tale odio nei suoi confronti. Le suore stimavano che a quindici anni e con delle conoscenze utili, la sfortunata se la sarebbe cavata.

Una notte senza luna dell’estate 1281 Maria Maddalena fu dunque condotta fuori dal convento da due suore volontarie. Prestò preventivamente giuramento di non dire ad alcuno da dove provenisse e di non tornare mai più al convento, pena una pubblica umiliazione. Le due suore l’accompagnarono a dorso d’asino fino a dietro il massiccio della Sainte Baume e la deposero vicino a un sentiero con un fagotto riempito di provviste, poi senza pronunciare una sola parola loro se ne tornarono al convento.

Maria Maddalena a écrit:
”La paura di affrontare il proprio odio è più dura da affrontare dell’odio stesso.”


La prima notte di Maria Maddalena, sola sul limitare del massiccio della Sainte Baume, fu lunga e piena di amarezza. Ma sin dall’indomani si riscosse e se ne andò verso nord, unica destinazione accettabile se non voleva avere problemi. Nel giro di qualche giorno di cammino, arrivò al piccolo villaggio di Correns. Parlò con alcuni autoctoni, nella taverna locale, dai quali scoprì che il Signore di Correns cercava una cuoca; si recò dunque a Forte Gibron dove risiedeva il Signore, e ottenne senz’alcuna difficoltà la direzione delle cucine: non le ci volle più di qualche minuto per comporre un’insalata che rallegrò le papille gustative del Signore, non lasciandogli scelta quanto a chi assumere.

3. Il successo di Maria Maddalena

La sua giovane età avrebbe potuto essere un impedimento per lei, ma seppe adattarsi e si integrò senza alcun problema grazie ai suoi talenti culinari ereditati dalla madre: la fama della sua attitudine a preparare dei piatti succulenti per il signore del forte e per la sua corte si sparse come una una macchia d'olio e molti curiosi arrivarono allora a Correns con la speranza di assaggiare ciò che LA Maria Maddalena preparava ogni giorno.
Il suo padrone e Signore, felice di vedere tanta gente alla sua porta ma preoccupato del prezzo che sarebbero costati i festini che avrebbe dovuto organizzare per aumentare il suo prestigio, chiese a Maria Maddalena di inventare un dolce unico che lei avrebbe dovuto confezionare in grandi quantità. La sua idea era di creare una ghiottoneria locale che sarebbe stata conosciuta attraverso tutti i Regni, sperando così di ricavarne sostanziosi profitti.

Maria Maddalena, da esperta culinaria qual era, non impiegò molto tempo a trovare ciò che il suo padrone voleva: facile da fare, economico ma squisito, tale era il piccolo dolce che lei inventò. Era a forma di conchiglia, di colore dorato, e il suo aroma lasciò letteralmente di stucco l’assaggiatore del Signore di Correns. La produzione in massa cominciò allora e i buongustai si precipitarono alle porte del Forte Gibron, portando così dei buoni introiti finanziari. Il Signore di Correns decise di rendere onore alla sua serva e decise di chiamare ufficialmente questo piccolo dolce “madeleine”.

Maria Maddalena a écrit:
”Con lo sguardo ch’egli ha quando mi guarda, mi domando cosa faccia alle mie ‘madeleine’ quando è solo” (nei confronti di un guardiano delle cucine)


4. La disillusione di Maria Maddalena

Sempre più gente veniva a Correns a scoprire la Madeleine della Sainte Baume. Maria Maddalena non usciva più dalla sua cucina tanto era impegnata a cucinare delle Madeleines e malgrado tutto l’aiuto di tutti i ragazzi e ragazze ai suoi ordini, conobbe ben poco riposo: i fornelli del castello non avevano più segreti per lei e il suo successo era ormai incontestabile. Ma il bisogno di riconoscimento di Maria Maddalena e la sua voglia di soddisfare gli altri non le portarono fortuna. In effetti, poiché era l’unica che riuscisse a fare questo dolce e poiché lei dipendeva dalla buona volontà del suo padrone, restò rinchiusa per quasi trent’anni nella cucina di Forte Gibron. Mai in questo periodo ella uscì all’esterno, mai ebbe il piacere di incontrare un solo amatore di Madeleines a parte il suo padrone che veniva a controllare la qualità del suo lavoro, mai poté tornare al convento di San Massimino per mostrare alle suore di cos’era stata capace con le sue sole forze, mai non rivide la madre…

Il Signore di Correns a écrit:
”Maria Maddalena era ben troppo occupata a confezionare delle Madeleines per voi, ma siate certi che nel momento in cui ne avrà il tempo, lei vi fornirà più ampie informazioni sulla sua vita.”


Le sue preghiere indirizzate all’Altissimo e ad Aristotele non furono mai ascoltate durante questi lunghi trent’anni. Il suo nome era conosciuto da tutti ma nessuno l’aveva vista, e coloro che avevano visto il suo viso quand’era arrivata a Correns non potevano dare dettagli da quando era comparsa il gran giorno. Cominciarono a circolare delle chiacchiere sul suo conto, alcuni ad esempio pensavano che Maria Maddalena non fosse mai esistita e che il Signore di Correns era un mago che stregava i visitatori con i suoi dolci avvelenati. Questa diceria fu d’altronde quella che ruppe l’isolamento di Maria Maddalena. La reputazione del suo padrone cominciava a costarle caro, la vendita delle Madeleines cominciava ad affievolirsi: tutti volevano vedere colei che le cucinava, l’attenzione era diretta unicamente su di lei e non più sui suoi dolci e sul suo padrone. Allora quest’ultimo cedette alla pressione e organizzò una cerimonia di presentazione.


5. La fuga di Maria Maddalena

Molti erano coloro che vennero ad assistere alla cerimonia di presentazione di Maria Maddalena il 12 dicembre 1311: il cortile del Forte Gibron era stracolma e la folla traboccava tutt’intorno, invadendo ogni angolo di Correns. Per Maria Maddalena era difficile superare la sua paura di incontrare i suoi ammiratori e aveva passato la notte in preghiera per farsi forza. Il suo padrone aveva sentito la sua paura, e avendo pensato a tutto ciò che circondava i suoi interessi, aveva posto delle guardie davanti alla cucina dove lei aveva la sua branda per impedirle di defilarsi durante la cerimonia. Senza dubbio egli avrebbe dovuto lasciarla fuggire poiché l’indomani, quando lei vide i presenti al momento della cerimonia, fu travolta dalla paura: tutti erano obesi! Dal più giovane al più vecchio, uomini e donne, ricchi e poveri, tutti avevano un corpo deforme e adiposo.
Maria Maddalena capì di colpo che questo fenomeno era stato causato dalle sue Madeleines deliziosamente composte da burro ben grasso. Ma era decisamente troppo tardi per tornare indietro, queste persone ne avevano mangiate talmente tante! Lei prese coscienza della situazione e riuscì a fuggire da Correns correndo con tutta l’energia che aveva. La pancia appesantita dai dolci, i suoi inseguitori abbandonarono la caccia e non si sentì più parlare di Maria Maddalena.

Gilberto Vesiculo a écrit:
”Se mai la beccassi, quella, le farei mangiare la mia brioche!” (sentita il giorno della fuga di Maria Maddalena.)



6. L’inchiesta dell’Ordine Teutonico su Maria Maddalena Cambiati tempi verbali


Una cinquantina d’anni più tardi, alcuni membri dell’Ordine Teutonico ebbero sentore della storia e vi s’interessarono da vicino. Dopo aver aperto un’inchiesta, interrogato gli abitanti di Correns, e consultati gli archivi di Forte Gibron, si fecero un’opinione tutta aristotelica di cosa fosse accaduto alla scomparsa. Abbandonata dalle suore del convento dov’era nata, era riuscita suo malgrado a essere conosciuta in tutti i Regni. Sequestrata nella sua cucina dal suo padrone, si era messa d’impegno, per trenta lunghi anni, per fornire ai suoi ammiratori delle sontuose Madeleines sacrificando la sua stessa vita. Sarebbe vissuta attraverso le sue creazioni per portare gioia.
Aveva dato prova di amicizia e di dono di sè consacrandosi alla confezione del suo famoso dolce, di conservazione trovando il mezzo di sussistenza, di temperanza accettando la sua condizione e, obbedendo al suo padrone, di giustizia cercando di fare più Madeleines possibili affinché ognuno ne avesse, di piacere facendo ciò che piaceva a lui ossia cucinare, e di convinzione credendo che agire come faceva avrebbe reso il mondo migliore, e durante tutto questo tempo gli ammiratori di Madeleines peccavano a oltranza! Il Signore di Correns in primo luogo: egoista perché pensava solo alla sua ricchezza e invidioso perché si attribuiva tutti i meriti di Maria Maddalena. Ma gli ammiratori di Madeleines non erano innocenti nemmeno loro: egoisti perché pensavano alle Madeleines e non a Maria Maddalena, golosi perché si ingozzavano di questi dolci e adepti della lussuria mentre abusavano dei piaceri della carne.
La punizione fu generale: il Signore di Correns perse la sua unica fonte di guadagno e di prestigio e tutti coloro che avevano abusato di Madeleines erano colmi di rimorsi e di rimpianti. La povera Maria Maddalena, vedendo le conseguenze disastrose dell’utilizzo eccessivo della sua creazione, reagì nel modo più logico, scappando quel giorno. Ma non partì senza lasciare nulla: bisogna sapere che era riuscita a teorizzare matematicamente la tecnica utilizzata con la sua frusta per preparare l’impasto delle Madeleines: v = (Im(f*)df/dx)/|f|². Quindi molti furono i carpentieri di ogni Regno a incidere questa formula su dei remi, nessuno sa perché bisognava che fosse fatto su un remo, ma fu sempre fatto così. Il giorno in cui Maria Maddalena fuggì da Forte Gibron, tutti questi remi si volatilizzarono e la formula fu dimenticata da tutti! Poi, una trentina d’anni dopo, alcune persone cominciarono ad assistere a uno strano fenomeno: un remo appariva di notte da loro (e questo in modo aleatorio), e la formula vi era sempre incisa sopra. Solo Aristotele può avere una logica sufficiente per imparare e comprendere questo fenomeno: il Signore spera forse che la Madeleine ricompaia in modo da mettere gli umani alla prova una seconda volta?

7. La grotta di Maria Maddalena


Una spedizione fu dunque inviata il 24 aprile 1362 nei dintorni di Correns per trovare dove Maria Maddalena avrebbe potuto andare a nascondersi. Il massiccio della Sainte Baume fu completamente rastrellato e, dopo alcuni lunghi mesi di ricerche infruttuose, la spedizione incappò su una grotta isolata, in una scarpata discreta del massiccio. In fondo alla grotta trovarono uno scheletro. Lo analizzarono a lungo e riuscirono a determinare che era quello di una donna. Poi, frugando un po’ di più nella grotta, trovarono i resti di una cucina con degli stampi a forma di conchiglia, esattamente identici a quelli conservati nell’ala “Maria Maddalena” del Museo di Correns, così come un remo con sopra un’iscrizione cancellata. La deduzione fu dunque agevole e unanime, erano in possesso del corpo di Maria Maddalena della Sainte Baume!
A breve sarà passato un secolo da quando tornarono i remi, i più grandi matematici sono impegnati sul problema e cercano di decifrare questa formula.

Traduzione di Sciabola, revisione di Hipazia

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