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[UNI83]Scioglimento Matrimoniale Cristoforo-Malbeth

 
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caleroide



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MessagePosté le: Mar Mai 02, 2023 11:11 pm    Sujet du message: [UNI83]Scioglimento Matrimoniale Cristoforo-Malbeth Répondre en citant

Cristoforo a écrit:
[rp]

RICHIESTA DI REVISIONE STATUS MATRIMONIALE

Informazioni Richiedente

  • Nome IG: Cristoforo

  • Diocesi/Parrocchia di appartenenza: Genova

  • Status Giudiziario del richiedente(laico, ordinato, eterodosso, scomunicato, etc): laico




Richiesta

  • Nome IG Sposo: Cristoforo

  • Nome IG Sposa: Malbeth

  • Data del matrimonio: 25 marzo 1466

  • Celebrante: Nefe

  • Parrocchia di celebrazione sacramento: Pisa

  • Testimoni:
    Alfhred per lo sposo
    Orizzonte per la sposa

  • Bambini (specificare numero e nome IG): no

  • Matrimoni precedenti sposo: [SI - numero/NO]no

  • Matrimoni precedenti sposa: [SI - numero/NO] SI numero 1

  • Motivazioni (spiegare in modo compiuto e dettagliato): la mia sposa è costamente in ritiro. Ogni tanto, dopo un anno o due, torna alla vita per qualche giorno, magari per un mese, per assentarsi di nuovo a lungo. E' così da anni e io mi sento come un vedovo. Col tempo ho cessato di soffrire per tale assenza e ho compreso che si è spento ogni sentimento d'amore verso una persona che ormai da tempo considero defunta. (Il suo account è temporaneamente sospeso)




Allegati

  • Certificati di battesimo di entrambi i coniugi:
    Certificato di Cristoforo:


    Certificato di Malbeth:

    [rp] Battesimo
    Malbeth - Parrocchia di Volterra - 09 Dicembre 1456

    Madre Alma Bianca Arnod Sforza "Almalibre"
    Arcivescovo di Pisa
    Registro Ecumenico dei battezzati anno 1456 pag. 47
    [/rp]

  • Certificato di matrimonio:

[rp]Certificato di Matrimonio

Nome IG sposa: Malbeth

Nome IG Sposo: Cristoforo

Arcidiocesi Matrimonio: Arcidiocesi di Pisa
Parrocchia Matrimonio: Pisa
Officiante Matrimonio: Nefe Arcidiacono e Parroco
Data Matrimonio: 25 Marzo 1466
Testimone Sposa: Orizzonte;
Testimone Sposo: Alfhred;






Mons. Alma Bianca Arnod Sforza detta Almalibre

Arcivescovo di Pisa

Registro Ecumenico dei Matrimoni anno 1466 - pag. 1 [/rp]

Firma del richiedente

  • Firma: Cristoforo

[/rp]


Citation:

[center]

Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona





Richiesta di Revisione Status Matrimoniale tra Cristoforo e Malbeth[/center]


Noi, Fratello Enrico Gonzaga Della Scala al secolo Caleroide, Procuratore Episcopale Nazionale


[center]DICHIARIAMO[/center]


concluse le indagini riguardanti la richiesta di revisione dello status matrimoniale tra i fedeli Cristoforo e Malbeth.
Avendo preso visione del ricorso depositato dal fedele Cristoforo, delle prove presentate e delle dichiarazioni rilasciate,


[center]DECRETIAMO IL RINVIO A GIUDIZIO[/center]


dei coniugi Cristoforo e Malbeth al fine di procedere alla revisione dello status matrimoniale.


I coniugi Cristoforo e Malbeth dovranno presentarsi presso l'Aula del Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona allestita appositamente entro QUINDICI giorni dall'affissione del presente decreto di citazione a giudizio.
La mancata presentazione nei modi e nei termini sopra indicati comporterà la rinuncia al diritto di difendersi o meglio di addurre le proprie ragioni al procedimento in corso per la parte che non comparirà a giudizio. Le parti, se lo vorranno, potranno farsi accompagnare e rappresentare da un avvocato di fede aristotelica, ecclesiastico o laico.

Chiunque abbia qualcosa da dire in merito, dovrà presentarsi nella medesima sede entro il medesimo giorno sopra indicato, diversamente, non potrà più essere ascoltato.
Se le parti desidereranno convocare dei testimoni, i relativi nominativi dovranno essere comunicati al Procuratore Episcopale Nazionale Fratello Caleroide

Ad Claram et Sanctam Veritatem.

Scritto e sigillato presso il Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona
il giorno 02 del mese di Maggio dell'Anno di Grazia MCDLXXI




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Cristoforo



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MessagePosté le: Mer Mai 03, 2023 8:21 am    Sujet du message: Répondre en citant

Buongiorno eccomi padre. Ma dubito che la mia consorte presenzierà. È in ritiro da molto tempo anche se occasionalmente, magari una volta all anno, torna in questo mondo per brevi o brevissimi periodi
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almalibre



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MessagePosté le: Ven Mai 19, 2023 10:01 am    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente della Corte entra in aula seguita dal messo che deposita sulla sua scrivania l'incartamento dello scioglimento di matrimonio in atto.
Saluta con un cenno del capo i presenti, quindi rivolgendosi al Procuratore Episcopale Fratello Caleroide dice:


Vostra Eccellenza, visto che sono trascorsi i 15 giorni di tempo per permettere agli sposi di presentarsi in aula e visto che la sposa non si è presentata entro il termine suindicato, vi prego di procedere "in absentia" della stessa.

Vi prego di far giurare lo sposo e ascoltare la sua testimonianza.
Grazie

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caleroide



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MessagePosté le: Ven Mai 19, 2023 11:22 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver ascoltato quando detto dalla Presidente mi alzai, e nel mentre andai a prendere il Libro delle Virtù risposi.

Certamente Eccellenza procedo immediatamente.

Dopo aver preso il Libro delle Virtù e il foglio del giuramento mi avvicinai allo sposo. Una volta di fronte a lui posai sul tavolo il Libro delle Virtù e iniziai a parlare.

Vi invito ad appoggiare la mano destra sul Libro delle Virtù e a recitare il presente giuramento.

Finito di parlare consegnai allo sposo il foglio di carta con su scritto il giuramento che avrebbe dovuto dire.

Citation:
Io, "vostro nome completo", giuro solennemente davanti a questa Corte, ai Dogmi della Chiesa Aristotelica e davanti all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora contravvenissi a tale giuramento, che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicata colpevole da questa corte.

Consegnato il giuramento mi allontanai leggermente e rimasi in attesa.
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Cristoforo



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MessagePosté le: Sam Mai 20, 2023 6:22 am    Sujet du message: Répondre en citant

Appoggiai la mano destra sul Libro delle Virtù e la sinistra sul cuore.

Io, Cristoforo Colombo giuro solennemente davanti a questa Corte, ai Dogmi della Chiesa Aristotelica e davanti all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora contravvenissi a tale giuramento, che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicata colpevole da questa corte.
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caleroide



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MessagePosté le: Dim Mai 21, 2023 8:15 am    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver sentito il giuramento dello sposo recuperai il foglio del giuramento, il Libro delle Virtù e li riposai dove li avevo presi.

Bene visto che avete effettuato il giuramento possiamo procedere. Dissi guardando lo sposo Vi chiedo di voler spiegare a questa Corte i motivi che vi hanno portato a presentare la domanda di revisione del vostro Matrimonio. Prendete tutto il tempo che vi serve l'importante che siate molto chiaro ed esaustivo nell'esprimere le vostre motivazioni.

Dopo di che mi andai a sedere e, in attesa di sentire la risposta, presi dei fogli e il calamaio per prendere appunti su quanto avrebbe testimoniato.
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Cristoforo



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MessagePosté le: Dim Mai 21, 2023 4:13 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Mi sono sposato diversi anni fa ma si può dire che il matrimonio è durato un anno o poco più. Poi sono cominciati i ritiri in convento, sia da parte mia che da parte di mia moglie Malbeth. Io sono poi tornato alla vita da diversi anni, almeno tre. Mia moglie invece continua a vivere in convento. Ogni tanto ritorna ma per pochi giorni, magari un mesetto, per poi sparire di nuovo. L'ultima volta l'ho vista un anno fa. Sinceramente mi sento un vedovo più che un marito. Ritengo che anche l'amore si sia spento e così la passione. Siamo sposati ancora oggi solo perché nessuno dei due ha preso la iniziativa di chiedere l annullamento. Se non lo faccio io dubito che lo farà lei. È assente e nessuno sa se uscirà mai dal convento. Dal nostro matrimonio non sono nati figli, tuttavia sposandola ho ritenuto corretto adottare suo figlio Bertocci, orfano di padre. Era nato dal precedente matrimonio di Malbeth. È un bravo ragazzo e proprio in questi giorni verrà a vivere a Genova dove risiedo. Chiedo dunque l annullamento del matrimonio.
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caleroide



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MessagePosté le: Dim Mai 21, 2023 5:15 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver sentito la testimonianza e aver finito di prendere nota di quanto detto dallo sposo e, visto che la sposa non si era presentata e non si sarebbe potuta sentire, mi alzai e presi parola rivolto allo sposo.

Vi ringrazio per le spiegazioni delle vostre motivazioni direi che sono state molto chiare ed esaustive.

Poi mi rivolsi alla Presidente

Dopo aver ascoltato quanto detto dallo sposo, visto che lo sposa non si è presentata, se voi non avete domande e se mi autorizzate procederei con la requisitoria.

Terminato di parlare tornai a sedermi e mi misi a rileggere gli appunti presi in modo da poter, una volta autorizzato, procedere con la requisitoria.
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almalibre



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MessagePosté le: Dim Mai 21, 2023 5:28 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente, ascoltate le parole del Procuratore dice:

Vostra Eccellenza, non ho domande da porre allo sposo vi prego quindi di voler pronunciare la vostra requisitoria.

Grazie

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caleroide



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MessagePosté le: Dim Mai 21, 2023 8:09 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver sentito quanto detto dalla Presidente, aver finito di rileggere gli appunti presi, abbozzai i punti chiave della requisitoria che avrei dovuto dire mi alzai e presi parola.

In data 01 maggio 1471, presentava richiesta presso questo Tribunale il fedele Cristoforo, chiedendo lo scioglimento del matrimonio con Dama Malbeth, contratto il 25 marzo 1466 dal quale non sono nati figli.

Nel corso del dibattimento avvenuto in queste aule è parso chiaro che vi sia stato l'allontanamento della sposa dal tetto coniugale.

Tutto ciò premesso:

L'Art. 3 del Diritto Canonico recita: Il matrimonio è la consacrazione dell’accordo profondo tra due persone, creando una condivisione della vita, reputata indissolubile e simboleggiando l’Amicizia Aristotelica in una delle sue forme più strette.

E’ chiaro quindi che la decisione di ricorrere a questa Corte, è stata presa dopo aver capito che l'Amicizia Aristotelica simboleggiante l'accordo profondo e la condivisione della vita di coppia, era ormai venuta meno.

Per tutto quanto sopra esposto, poiché a norma del Diritto Canonico Libro 1 Parte V sezione B l'Art. 6 comma 3 che cita l’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi, chiediamo a questa Illustrissima Corte di:
  • accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
  • disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
  • interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 5 (cinque), considerato che si trova al secondo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
  • imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
  • imporre alla sposa il pagamento di Ducati 150,00 (centocinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


Chiediamo, inoltre:
  • di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
  • di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
  • per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.

Terminata la requisitoria andai a sedermi al mio posto.
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almalibre



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MessagePosté le: Lun Mai 22, 2023 10:10 am    Sujet du message: Répondre en citant

              Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona




              Richiesta di valutazione per i Cardinali del Concistoro Romano

                Il Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona


              Presieduto da S.Ecc. Monsignora Alma Bianca Arnod Sforza detta "Almalibre"

                    ha pronunciato il seguente



              PARERE NAZIONALE SU RICHIESTA DI SCIOGLIMENTO


Nel ricorso presentato da:

•Nome IG: Cristoforo
•Diocesi/Parrocchia di appartenenza: Genova
•Status Giudiziario del richiedente (laico, ordinato, eterodosso, scomunicato, etc): Laico

RICORRENTI:

•Nome IG Sposo: Cristoforo
•Nome IG Sposa: Malbeth
Rappresentati e difesi: in proprio
Con l’intervento ex lege del Procuratore Ecclesiastico Nazionale S.Ecc. Fratello Caleroide

CONCLUSIONI DEL RICORRENTE:

• Dichiararsi l'annullamento del matrimonio celebrato il 25 marzo 1466 ( dal quale non sono nati figli ) da Nefe (Diacono) nella Parrocchia di Pisa con testimoni :
Per lo sposo: Alfhred
Per la sposa: Orizzonte

CONCLUSIONI DEL P.E.:
In data 01 maggio 1471, presentava richiesta presso questo Tribunale il fedele Cristoforo, chiedendo lo scioglimento del matrimonio con Dama Malbeth, contratto il 25 marzo 1466 dal quale non sono nati figli.

Nel corso del dibattimento avvenuto in queste aule è parso chiaro che vi sia stato l'allontanamento della sposa dal tetto coniugale.

Tutto ciò premesso:

L'Art. 3 del Diritto Canonico recita: Il matrimonio è la consacrazione dell’accordo profondo tra due persone, creando una condivisione della vita, reputata indissolubile e simboleggiando l’Amicizia Aristotelica in una delle sue forme più strette.

E’ chiaro quindi che la decisione di ricorrere a questa Corte, è stata presa dopo aver capito che l'Amicizia Aristotelica simboleggiante l'accordo profondo e la condivisione della vita di coppia, era ormai venuta meno.

Per tutto quanto sopra esposto, poiché a norma del Diritto Canonico Libro 1 Parte V sezione B l'Art. 6 comma 3 che cita l’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi, chiediamo a questa Illustrissima Corte di:
• accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
• disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
• interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 5 (cinque), considerato che si trova al secondo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
• imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
• imporre alla sposa il pagamento di Ducati 150,00 (centocinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


Chiediamo, inoltre:
• di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
• di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
• per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.

SVOLGIMENTO DELL'UDIENZA
Si è proceduto in presenza del solo sposo Cristoforo

MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda è fondata e va, pertanto, accolta.
Sussistono, infatti, i presupposti di applicazione poiché a norma del Diritto Canonico Libro 1 Parte V sezione B l'Art. 6 comma 3 che cita l’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi.
Dal dibattimento è emersa la volontà dello scioglimento, da parte del richiedente.

P.Q.M.
Il Tribunale dell'Ufficialità Nazionale Italofona, definitivamente pronunciando sul ricorso presentato da Cristoforo con l’intervento in causa del Procuratore Ecclesiastico, così si esprime e propone:
1) Accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
2) disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
3)interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 5 (cinque), considerato che si trova al secondo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
4)imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
5)imporre alla sposa il pagamento di Ducati 150,00 (centocinquanta), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


Chiediamo, inoltre:
6) di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
7) di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
otto) per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.

Inoltre il Tribunale manda al Procuratore di trasmettere copia autentica del presente parere al Concistoro Cardinalizio per la valutazione.

Così deciso in camera di consiglio il giorno ventidue maggio dell'anno 1471.

S.Ecc. Monsignora Alma Bianca Arnod Sforza "Almalibre"




+ Arcivescovo di Pisa



Deposito atti dell'udienza:
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