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[INQ] Processo contro il Consiglio di Siena Bis
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Poster un nouveau sujet   Répondre au sujet    L'Eglise Aristotelicienne Romaine The Roman and Aristotelic Church Index du Forum -> Tribunali Ecclesiastici Italofoni -> Tribunale dell'Inquisizione - Italofono
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Massimox



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MessagePosté le: Jeu Fév 18, 2021 4:12 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Lesse con attenzione il documento.

Ma certo, Monsignora.
Questo documento è un concentrato di falsità ed invenzioni, ad opera di un uomo indubbiamente abbattuto e frustrato per non essere riuscito ad ottenere quanto voleva. Evidentemente Messer Ispanicoii ritiene di attribuire a me la responsabilità dei suoi fallimenti. Ahimé, ciò è falso. Il messere in questione ha ripetutamente fallito, ha tradito a turno la fiducia di tutte le persone che aveva accanto, ha abbandonato Siena sia in passato che ora, quando le cose non sono andate come voleva. Una persona, tra l'altro, tendenzialmente volgare, offensiva, maleducata e con visioni molto discutibili della realtà attorno a lui.


Fece una breve pausa e prese un altro documento.


Citation:
Livorno, 2 Ottobre 1468

Buonasera, Siena!

Sono arrivate fino a Livorno le voci provenienti dalla piazza Senese.
Contrariamente a quanto - so per certo - si vociferi, né l'elezione di Zakya, né la sua conversione né le sue dimissioni sono in qualche modo collegate a me.
A dir la verità, senza alcuna remora, confido che dopo i risultati elettorali ho espresso a più persone la mia opinione su chi sarebbe stato positivo eleggere per la stabilità della Repubblica. I due nomi erano quelli di Bosio I Sforza "Kleeotr" e Heria Velle d'Altavilla. La scoperta che mia sorella Zakya sarebbe diventata Signora di Siena mi ha colto, seppur con gioia, alla sprovvista.

Sono venuto a conoscenza solo successivamente dei suoi conflitti interiori e della crisi spirituale che stava vivendo.
Nel momento in cui ho saputo, nonostante fossi già in viaggio, non ho esitato, seppur non sia stato affatto semplice riuscirci, dal dissuaderla dal ritirarsi in convento.
Ahimè ho visto sulla mia pelle come quando una persona cara si ritira, stanca di tutto, spesso non fa ritorno.
Le ho quindi proposto di venire in viaggio con me, dimenticando per qualche settimana Siena, i conflitti, l'astio e il disprezzo che serpeggiando nella normalità del dibattito pubblico, sopratutto conseguente ad una guerra.

Questa vicenda non ha nulla di politico: c'è un fratello che vuol bene ad una sorella e preferisce averla al suo fianco per condividere il peso della sua sofferenza anziché vederla sola in mezzo alle suore.
C'è affetto e premura, c'è la famiglia che è un valore ben più grande di qualsiasi dibattito, sia esso afferente alla spiritualità o alla politica.

Vi chiedo, se avete buon cuore, di rispettare tutto questo.




Questa, Monsignora, è una lettera pubblica che feci riportare da un mio messo nella piazza Senese. Il giorno prima del discorso di Ispanico da voi riportato trascritto, dunque non è una risposta a lui, ma una risposta ad insinuazioni e vaneggiamenti che, seppur fossi assente dalla Repubblica, si rincorrevano volendomi attribuire responsabilità assolutamente non mie.
Nella discussione in oggetto ovviamente non ho mai replicato a quelle affermazioni, per due motivi: le ritenevo futili vaneggiamenti di un uomo evidentemente deluso e ferito e non mi trovavo sul suolo Senese ma nel Fiorentino.


Fece un'altra pausa e riprese a parlare.

Se gradite, posso rispondere punto per punto a quelle parole, indicandovi per quali motivi, assolutamente oggettivi e dimostrabili attraverso documenti pubblici o fatti reali, quanto affermato sia falso.
Inoltre vi rendo noto che io e Ispanicoii ci siamo scambiati una serie di missive proprio nella giornata del 3 Ottobre, in quanto mi dispiaceva, avendo condiviso una guerra fianco a fianco, tutto quell'astio dettato da pensieri su cose assolutamente non veritiere.
Tutte questi fatti sono avvenuti ovviamente ben prima della denuncia del Consiglio o della mia persona alla Santissima Inquisizione, dunque non è una documentazione prodotta per mera volontà di crearmi una difesa, ma già esistente ben prima che potessi anche solo immaginare, nella mia assurda delle fantasie, di essere accusato di qualsivoglia coinvolgimento nella vicenda.


Sistemò una sul suo banco la pila di missive, tenendole tuttavia rivolte verso il basso, pronto a rimetterle a posto qualora non fossero state ritenute utili alle indagini.
Poi rialzò il capo verso la Monsignora.

Trovo gli spettacoli di marionette piuttosto divertenti.
Tuttavia, devo fare un appunto. Il burattinaio muove dei fili sopra la scena dove si trovano le marionette. Qualcun altro, tuttavia, scrive la sceneggiatura.
E vi dirò di più. Qualcun altro possiede l'intero teatro.


Sorrise.

La cosa bella degli spettacoli teatrali, che siano di marionette o fatti da persone, è che l'interpretazione delle vicende resta sempre soggettiva. Trovo personalmente molto interessante discutere con gli amici del significato di quanto messo in scena.
Perdonate la divagazione.


E concluse, attendendo eventuali altre domande.

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Orticaria



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MessagePosté le: Lun Fév 22, 2021 3:17 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Molto bene, grazie.
Solo alcuni appunti prima di procedere;
Il primo: vedete non sempre i ruoli sono distinti e separati come dite voi...esiste anche il caso in cui il burattinaio è contemporaneamente:
1) colui che muove i fili
2) sceneggiatore
3) "padrone" del teatrino.

Il secondo: Voi dite che

Citation:
...potessi anche solo immaginare, nella mia assurda delle fantasie, di essere accusato di qualsivoglia coinvolgimento nella vicenda.

ed ancora che
Citation:
"...l'interpretazione delle vicende resta sempre soggettiva."

Potrei essere d'accordo con voi se la "vicenda" si basasse su fatti totalmente immaginari, ma la "vicenda" che vi vede coinvolto non è affatto basata sull'immaginazione e/o la fantasia creativa di uno sceneggiatore.
Essa è basata su fatti oggettivi come le testimonianze, le missive scritte di proprio pugno, le trascrizioni di "discussioni" ormai di dominio pubblico.
Questa Corte non "interpreta". Questa Corte studia le carte in suo possesso, interroga gli imputati al fine di arrivare alla verità ed infine esprime il suo giudizio imparziale.
Verità e Giudizio che non sono mai "interpretative e/o soggettive", ma solo ed esclusivamente "oggettive".

Ma al di là di questo, quello che non capisco è il perchè vi sentiate così tanto tirato in ballo dal racconto di una mia vicenda personale.


rispose la Missus prendendo il documento esibito dall'imputato.
Lo lesse velocemente e lo passò alla Presidente per conoscenza.

Ora però, vorrei riprendere alcuni punti della vostra dichiarazione iniziale. Dichiarazione da voi rilasciata a questa Corte sotto giuramento, è bene ricordarlo.
Citation:
Non ho mai fatto nulla per favorire l'elezione di Zakya. Non ne avrei avuto nessun interesse né desiderio.

..ed ancora:
Citation:
Non ho mai, né quel giorno, né nei giorni precedenti, suggerito a qualcuno di votarla. In realtà non mi era neanche passato per la mente...

Eppure da questa missiva scritta di vostro pugno si evince ben altro ed è l'ultima frase da voi scritta che vorrei discutere...



ovvero: "Ne è la prova lampante che loro hanno votato prima Zakya e poi Kle. La cosa che ho detto a R.S. (ad Anna per la precisione) è che speravo loro NON facessero accordi con i monarchici (temevo facessero eleggere baxotto con i voti dei monarchici)."

A beneficio della Corte e per maggior comprensione di tutti, vorrei ricordare che:
a) "Kle" sta per "Kleeotr"
b) "R.S." è la sigla del partito "Rinascita Senese", il cui Capolista (forte di 4 seggi) era il candidato Aristotelico in lizza per il posto di Signore di Siena.
c) "Anna" sta per "Annyr". Figlia adottiva dell'imputato Massimox, Diacono di Santa Madre Chiesa al momento dell'elezione dell'eterodossa Zakya e Consigliera eletta del partito Rinascita Senese (R.S.)
d) "monarchici": I membri del partito Siena Libera (SIENA) con 3 seggi ottenuti.

Fatta questa piccola parentesi chiarificatrice e prima di proseguire con l'interrogatorio, vi domando:

Avete qualcosa da dire al riguardo?
Perchè delle due l'una, o è falso ciò che avete dichiarato a questa Corte o è falso quello che avete scritto di vostro pugno il giorno 3 Ottobre 1468.
Anche in questo caso vi ricordo che siete sotto giuramento.

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Arcivescovo Metropolita di Siena, Procuratrice Episcopale Nazionale, Missus Inquisitionis
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Massimox



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MessagePosté le: Mar Fév 23, 2021 10:41 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Si mise maggiormente composto, iniziando a parlare.

Un caso senza dubbio particolare quello da voi descritto. Non ho mai visto un teatro simile.
Non capisco perché pensiate io mi senta tirato in ballo parlando di teatro. Semplicemente la trovavo una vagazione interessante sul tema.


Sorrise a Madre Orticaria. Averla lì di fronte in quella veste gli pareva quasi surreale.

Sono felice possediate quella lettera. Tuttavia, è un estratto, lasciate che vi mostri l'originale.




Riprese a parlare.

Come potete vedere, nella prima parte della missiva, che è la stessa del 3 Ottobre, dunque successiva all'elezione e di molto precedente a questo processo o all'altro al Consiglio, affermo serenamente di non aver alcun interesse, ma di essermi impegnato, come ogni persona che crede in un progetto politico, nel cercare voti per la lista di Ispanico.

Inoltre porto alla vostra attenzione la prima missiva che ho mandato ad Ispanicoii, da cui è nata la conversazione
(off: non metto [img] per non rendere troppo pesante il post, visto che non funziona la funzione spoiler)

https://i.imgur.com/iSNfmfY.png

https://i.imgur.com/LxGS4tJ.png

https://i.imgur.com/xiJXUnE.png

https://i.imgur.com/Hqha3Qt.png

Inoltre vi sono numerose altre missive in cui le affermazioni sono sempre le stesse. Tralasciando discorsi sull'Albania o faccende che non penso siano interesse della Santa Chiesa, il nocciolo del discorso è sempre lo stesso: non mi capacitavo della sua ira e della sua rabbia nei miei confronti, visto che io il nome di Zakya non l'avevo mai fatto.

Andò oltre.

Un unico appunto. Al momento di questa missiva, Anna sta per Annyr. Non per figlia adottiva dell'imputato Massimox, in quanto il 3 Ottobre 1468 non era ancora mia figlia. Un dettaglio irrilevante, ma è necessario riportare con chiarezza i fatti oggettivi e documentati, credo.

Passò poi alla domanda diretta della Monsignora.

Certo che ho qualcosa da dire. Le due affermazioni non si negano a vicenda in alcun modo, lo affermo e riaffermo.
La volontà che nessun accordo venisse fatto con i monarchici nulla ha a che vedere con Zakya: vi sono missive che documentano la mia personale preferenza per la carica di Signore per Velle e Kleeotr, al tempo ovviamente non scomunicati.
E in nessun punto della missiva del 3 Ottobre affermo di aver suggerito a qualcuno di votarla o di aver favorito in un qualsiasi modo l'elezione di Zakya.
L'unico modo in cui, usando l'immaginazione, si potrebbe trovare una contraddizione, sarebbe nell'ipotesi assolutamente fantasiosa che sperassi in un mancato accordo tra monarchici e Rinascita Senese per favorire Zakya. Questo tuttavia può essere smentito facilmente: lo stesso Baxotto affermò di non avere intenzione di governare con i monarchici, realizzando dunque una mia speranza senza che dovessi fare alcun ché.


Fece una pausa.

Lo stesso Baxotto, candidato del partito Rinascita Senese, ha affermato la sua spontanea rinuncia alla candidatura, ritenendo, lui non altri, la candidatura di Zakya positiva, insieme ai suoi colleghi di partito, allo stesso modo del partito Celtis Senesis.
E posso affermare senza ombra di dubbio alcuno, sotto giuramento, di non aver mai parlando con messer Baxotto facendo in qualsivoglia modo pressione a lui per ritirarsi e sostenere un'altra candidatura. La sua scelta è stata maturata internamente alle sale del partito Rinascita Senese, insieme agli attuali colleghi che componevano il partito.


E concluse.

Inoltre, Madre, nella mia confessione nel presente processo non ho in alcun modo affermato di non aver mai parlato delle elezioni. Anzi:


Citation:
quando si chiacchierava in taverna delle elezioni dicevo che la persona più adatta a ricoprire il ruolo fosse Kleeotr in virtù della sua ampia esperienza passata


Ho parlato nelle taverne e con i miei amici delle elezioni, ho parlato riguardo al mio pensiero sui monarchici, ho parlato riguardo alla mia personale mancanza di fiducia verso la capacità di leadership di Ispanico, ho espresso le mie preoccupazioni sul fidarsi di Baxotto che al tempo conoscevo poco. Ho confessato alla Santa Chiesa in questa sala ciò che ho fatto e la missiva che ho riportato non fa che confermare esattamente quel che ho affermato, in ogni sua parte: come lo possono fare altre missive, le affermazioni sull'elezione dei membri di Celtis Senesis e di Rinascita Senese.

Sorrise serenamente, facendo un'ulteriore specifica.

Fu difatti proprio Baxotto, nelle sale di Rinascita Senese il 24 Settembre 1468 prima a dire che avrebbe chiesto al partito Celtis Senesis una diversa candidatura e, poche ore dopo, a proporre al partito di votare Zakya. Ovviamente il tutto è comprovabile e documentabile.


Disse un'ultima cosa.

Ho confessato ciò che ho fatto. Non posso commettere spergiuro assumendomi la responsabilità di scelte che non sono state mie, per coprire la codardia altrui.

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Orticaria



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MessagePosté le: Lun Mar 01, 2021 2:15 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Monsignora ascoltò prendendo appunti, poi rispose:

Molto bene, tutto molto interessante e ben articolato non c'è che dire, ma la spiegazione da voi data alla contestazione che vi ho appena fatto appare un po' scricchiolante.

Il fatto che voi "affermiate e riaffermiate" che "le due affermazioni non si negano a vicenda in alcun modo", è chiaramente privo di fondamento.
Vi ripropongo ciò che avete detto in quest'aula e ciò che avete scritto di vostro pugno, esse sono apertamente in antitesi tra loro:
1) In quest'aula, Gennaio 1469, affermate di vostra sponte che:

Citation:
Non ho mai fatto nulla per favorire l'elezione di Zakya. Non ne avrei avuto nessun interesse né desiderio.

Citation:
Non ho mai, né quel giorno, né nei giorni precedenti, suggerito a qualcuno di votarla. In realtà non mi era neanche passato per la mente...

2) Nella missiva scritta di vostro pugno il 3 Ottobre 1468, da me presentata a questa Corte come prova a confutazione di ciò che avete dichiarato in quest'aula sotto giuramento, affermate quanto segue:
Citation:
"Ne è la prova lampante che loro hanno votato prima Zakya e poi Kle. La cosa che ho detto a R.S. (ad Anna per la precisione) è che speravo loro NON facessero accordi con i monarchici (temevo facessero eleggere baxotto con i voti dei monarchici)."

Avete o non avete "fatto nulla per favorire l'elezione di Zakya", come dite, parlando direttamente con Annyr (Consigliera eletta e quindi con il potere di scegliere a chi dare il proprio voto tra i due candidati) e chiedendole di non fare accordi con i monarchici temendo l'elezione a Signore di Siena del candidato Aristotelico Ser Baxotto, favorendo così "de facto" l'elezione dell'eterodossa Zakya?
Con ciò che avete detto ad Annyr, secondo voi, avete "favorito" o non avete "favorito" l'elezione di Zakya?
C'era o non c'era "dell'interesse e desiderio" da parte vostra?

Continuate però a sostenere che:

Citation:
La volontà che nessun accordo venisse fatto con i monarchici nulla ha a che vedere con Zakya

Citation:
E in nessun punto della missiva del 3 Ottobre affermo di aver suggerito a qualcuno di votarla o di aver favorito in un qualsiasi modo l'elezione di Zakya.

Ma certo, peccato però esista proprio la missiva del 3 Ottobre 1468 scritta di vostro pugno in cui ciò che affermate è configurabile come "intervento arbitrario o abusivo in fatti di pertinenza non propria" che in lingua Italica ha un solo modo per essere definito: Ingerenza.

Ingerenza da parte vostra che ha sortito due effetti:
Il primo, quello di farvi contravvenire al Dogma ed ai Precetti di Santa Madre Chiesa.
Il secondo, quello di portarvi di fronte a questa Corte.

Ma andiamo avanti...


- la Missus smise di parlare giusto il tempo di recuperare dal faldone delle prove un documento e dopo averlo trovato riprese... -

...dunque, voi asserite quanto segue:

Ho parlato nelle taverne e con i miei amici delle elezioni, ho parlato riguardo al mio pensiero sui monarchici, ho parlato riguardo alla mia personale mancanza di fiducia verso la capacità di leadership di Ispanico, ho espresso le mie preoccupazioni sul fidarsi di Baxotto che al tempo conoscevo poco.

e nelle prime righe della missiva scritta di vostro pugno e da voi presentata a questa Corte in chiaro, si legge:
Citation:
Il parere sull'elezione l'ho espresso come l'hanno espresso tante altre persone...era la mia opinione sull'elezione, che male c'è ad esprimerla? Dopo le elezioni tutti fanno le loro considerazioni, tutto qui.

ed in quest'aula dichiarate...
Citation:
E posso affermare senza ombra di dubbio alcuno, sotto giuramento, di non aver mai parlando con messer Baxotto facendo in qualsivoglia modo pressione a lui per ritirarsi e sostenere un'altra candidatura.


Orbene, messa in questi termini non ci sarebbe nulla di male, ma il problema nasce quando affermate di aver "parlato" delle elezioni nelle "taverne" come semplice osservatore "dopo" la loro conclusione e di non aver "mai" parlato a Ser Baxotto.
Ne siete sicuro?
Ve lo chiedo perchè a questa Corte risulta altro.

La Missus mostrò il documento sia all'imputato che alla Presidente...

Dalle trascizioni delle discussioni in Camera Comune Senese e dalle testimonianze in nostro possesso emerge uno scenario diverso...
Discussione, è bene ricordarlo, aperta proprio dal candidato Aristotelico da voi citato e riguardante per l'appunto la sua candidatura.

Matthius a écrit:
Messer Baxotto, vi parlo senza remore e con estrema franchezza: ritengo che non dobbiate accettare alcun supporto da chi è in Black List imperiale e non è deciso a compiere alcun passo di redenzione giurando fedeltà all'Impero.

Apprezzo le vostre parole riguardo gli incarichi ed il rispetto delle leggi senesi che sono state riviste e ristabilite nella Repubblica in questi ultimi due mesi pertanto vi invito a dialogare con la lista Celtis Senensis quanto prima e trovare un accordo sulle cariche che potrete ottenere, qualora decideste di convergere sul candidato Ispanico per la nomina a Signore di Siena.

In caso vogliate mantenere le vostre posizioni o, peggio, fidarvi di gente che non supporterà mai l'Impero e quindi anche il vostro eventuale mandato, se non per mettervi in cattiva luce e creare consenso di altro genere, temo che ci rimetteranno moltissime persone.

Voi, poco dopo, siete intervenuto rincarando la dose...
Massimox a écrit:

Il Signore Matthius penso sia libero di esprimere, avendo a cuore le istituzioni, che i partiti che riconoscono la Repubblica e l’Impero trovino un accordo, senza necessità di scendere a patti con chi sarebbe pronto ora a passare a fil di spada la persona seduta accanto a lui in Consiglio.

A chi, voi ed il vostro coimputato qui presente, vi stavate rivolgendo se non a Ser Baxotto?...Chissà!
Ma, come dite:
1) "non avete mai fatto pressione su di lui", né voi né nessun altro.
2) Ne avete parlato "solo" in Taverna con i vostri amici, ma mai in presenza di uno dei due candidati a Signore e mai in luoghi non di vostra pertinenza essendo voi stesso , in quel preciso momento, tra i non eletti nel nuovo Consiglio...
Mah! Sarà....


La Missus lasciò volutamente sospesa l'ultima sua frase e ne approfittò per bere un sorso d'acqua, prese quindi un altro paio di documenti e continuò...

Immagino, ser Massimox, che voi conosciate a mena dito quanto previsto dal Dogma Aristotelico in materia di "religioni eterodosse", ma lo ripropongo a beneficio di tutti.

Citation:
Dogma
Dell'Amicizia Aristotelica
Capitolo Secondo: I rapporti con il governo

paragrafo 2
2) Dello status delle religioni parzialmente ammesse
Alcune religioni, benchè ovviamente erronee, possiedono alcuni semi di verità. Queste sono lo Spinozismo e l'Averroismo. Queste religioni eterodosse sono quindi meno dannose di altri errori. Devono pertanto beneficiare di uno status a parte, che noi chiamiamo "stato di tolleranza". I membri di questi culti dovrebbero essere collocati, per quanto possibile, lontano dalla pubblica autorità, perché lo spettacolo del loro errore potrebbe influenzare il popolo e ciò può essere più dannoso. Inoltre, non essendo collegati al corpo sociale dalla comunione dei santi, sarebbe manifesta una mancanza di coesione sociale. Occorre dunque tollerarli ma non lasciare loro il potere.

Alla luce di ciò è chiaro a tutti, siano essi semplici Fedeli Aristotelici, Diaconi, Sacerdoti e membri dell'Alto Clero, che agli appartenenti a religioni eterodosse non è permesso ricoprire "posizioni di potere" e che di conseguenza nessun aiuto, materiale e/o spirituale, gli sarà dato da un qualsivoglia Aristotelico di ogni ordine e grado qualora riuscissero ad ottenere comunque tali "posizioni", eppure...
Eppure, sempre nella lettera scritta di vostro pugno il 3 Ottobre 1468, voi affermate di aver aiutato Zakya nel distribuire le varie cariche Consiliari ai nuovi eletti perchè la vedevate...spaesata.




A questo punto, non ho altre domande per voi.

...poi si rivolse alla Presidente:

Eccellentissimo Presidente, avete domande per l'imputato?
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MessagePosté le: Lun Mar 01, 2021 2:17 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente ringrazia la Missus Sua Eccellenza Madre Orticaria e interviene a sua volta rivolgendosi a Messer Massimox


Messere, come abbiamo più volte detto e ripetuto, le testimonianze sono molteplici e tutte, ma proprio tutte, non scagionano voi nè il coimputato Messer Matthius.
Questa è una delle tante, ma come detto in precedenza, guarda caso, portano tutte agli stessi nomi, agli stessi personaggi, alle stesse minacce più o meno velatamente fatte. Senza mezzi termini, i nomi a cui portano sono il vostro e quello di Messer Matthius.

"Il fatto che il ministro imperiale Massimox ha manipolato la scorsa elezione del principe a Siena è una verità che ormai più o meno tutti hanno accertato. Come ha fatto mi chiedete? Semplice.
Ha usato la sua influenza di ministro e si è servito di persone a lui vicine come Annyr di cui è parente e di Velle di cui è stato amante, alle spalle del marito Kleeotr.
Appena usciti i risultati delle elezioni noi di celtis senesis abbiamo votato Ispanico come candidato ma Velle era già pronta al tradimento, imbeccata dall'amante. Lei ha convinto il marito a spingere affinchè all'interno del nostro partito iniziassero malumori contro la candidatura di Ispanico.
Lo stesso ha fatto Annyr, sempre imbeccata da Massimox, all'interno del partito rinascita senese.
Lo stesso Massimox provò a convincermi a mollare Ispanico dicendo che da lì a poco sarebbe diventato imperatore un tale Pinco Pallino (del quale noi conosciamo bene il nome, ma che per nostra personale discrezione non vogliamo qui divulgare) che lui teneva in pugno e che avrebbe fatto fuori dai giochi di Siena sia Ispanico che Astuzia e che l'unica possibilità per me per non essere tagliato fuori era fare come diceva lui. Ma che ero libero di andarmene se non avessi accettato.
La sua prima idea era stata quella di far eleggere proprio Velle ma vista la nostra resistenza ci consigliò di votare Zakya che allora non avevo ancora collegato alla sua organizzazione. Quindi ingenuamente la votammo."

Quest'ultima testimonianza Messer Massimox è talmente semplice, lineare e concreta, che non penso ci sia bisogno di chiedervi se avete qualcosa da dire in merito in quanto la ritengo la regina di tutto l'impianto creato a bella posta per far eleggere una non Aristotelica, convincendo i due candidati aristotelici e i loro seguaci, a convergere i loro voti in un'unica inequivocabile direzione: Zakya.

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Massimox



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MessagePosté le: Lun Mar 01, 2021 6:25 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Sorrise.

Lineare, semplice e assolutamente falsa. Non è assolutamente vero che io tenessi qualsivoglia candidato in pugno, così come non è vero che sia stato amante di Velle, non ero parente di Annyr al momento del voto.
Questo intero procedimento si basa su false testimonianze, illazioni, supposizioni, vaghe connessioni tra frasi che hanno diversi significati.
A qualsiasi persona che avesse un minimo di interesse nella verità risulterebbe quanto meno strano che le persone che mi odiano testimoniano esattamente e precisamente, con dovizia di particolari e dettagli, ogni cosa di cui vengo accusato. Tranne voi, che date credibilità a ridicole chiacchiere.


E aggiunse, a margine.

Inoltre, come vi ho già detto più volte, non sono messere. Sono un Duca Pontificio. Potete chiamarmi Vostra Grazia, Duca, Duca di Nettuno, Duca Massimo, Duca Centurioni, a vostra discrezione. Io non mi rivolgo a voi chiamandovi dama o per nome. Per quanto questo processo sia chiaramente costruito ad arte, quanto meno concedetemi il rispetto, anche falsamente, che i titoli elargiti dal Sommo Pontefice meritano.

Impilò con attenzione i documenti.

La mia unica ingerenza è stata quella successiva alle elezioni, volta a voler aiutare Zakya. E quella l'ho ammessa e la ammetto, senza alcun problemia. Pensavo fosse in difficoltà, credevo avesse bisogno di sostegno. E ne aveva, difatti sapete a cosa ha portato tutto questo?
Nessuna ingerenza vi è stata all'atto dell'elezione. Il mio intervento presso la camera comune ritengo sia assolutamente imparziale: dico che auspico che i partiti trovino un accordo, escludendo i monarchici. Senza far alcun nome o pressione alcuna nel voler far votare una determinata persona.


Assunse un'espressione piuttosto corrucciata.

Alla morte di Zakya. Si, avete ben capito. Zakya è morta. Non ha retto il peso delle accuse, la sofferenza che è stata causata a lei e chi aveva intorno. Il peso delle bugie, il peso della falsità e della malvolenza. Non ha sopportato che le persone che credevano in lei, dopo averle proposto lo scanno Signorile, si siano voltati dall'altra parte. E del resto, Eccellenze, quale persona potrebbe sopportare il sentirsi definire la miglior persona possibile per poi essere pugnalata alle spalle per paura di una scomunica?


Guardò poi il Presidente.

Non metto assolutamente in dubbio che voi vediate tutto questo come concreto.
Del resto, voi siete l’ex moglie del figlio deceduto di Velle, nipote di Kleeotr, persona direttamente coinvolta nei fatti, che ha scelto di scaricare su di me tutti i suoi fallimenti politici e matrimoniali.
Siete stata cresciuta, com’è noto, proprio dalla coppia poc’anzi citata, dopo la scomparsa di vostra madre. So perfettamente anche ciò che vi siete detti, so ciò che Kleeotr vi ha raccontato in privato. So dei pettegolezzi Milanesi, portati avanti in sale private, riguardo alla mia persona.


Sorrise.

Questo processo, nonostante così venga detto, non mira affatto a far emergere la verità. Perché la verità è quanto di più semplice vi sia: incapacità politica, indecisione, inesperienza, paura, codardia. Il tutto da scaricare su di me, persona indubbiamente scomoda per tutte le parti in causa. Non dubito che la sentenza relativa al procedimento sia già scritta: la parentela del Presidente con le persone coinvolte e il continuo atteggiamento ostile nei miei confronti, le domande poste ad arte per costruire una colpevolezza basata solo su false testimonianze.
Molto è stato omesso, in questa specie di processo. Ad esempio, il fatto che Sue Eminenza Astuzia avesse chiesto a Kleeotr di accusare me in cambio della sua assoluzione. Ma questo pare non interessi a nessuno. Come non interessano a nessuno le continue bugie di chi vi testimonia mie colpe, l'assoluta inaffidabilità degli stessi, la realtà dei fatti, che non mi vede padrone di Siena o di un qualche gruppo di potere che controlla e gestisce la Repubblica o l'Impero.
Non confesserò mai di aver fatto qualcosa che non ho fatto. Tutto questo procedimento si basa solo sull'odio che alcune persone provano verso di me, persone che non si pongono problemi a mentire di fronte all'Altissimo per accusarmi di cose false.


Aggiunse un'ultima cosa.

So di quanto è stato detto privatamente tra alcuni Prelati Italici, so delle sale private in cui vengono fatte becere affermazioni nei miei confronti, sulla base della semplice antipatia. Ho sempre confidato nella giustizia. Ma questa non è giustizia, perché non si tratta di un vero processo, ma di una caccia all'uomo.
Non mi avete fatto ulteriori domande, riportando falsità e maldicenze senza alcuna prova. E la mia parola, in assenza di alcuna prova, come Duca Pontificio non dovrebbe valere quanto, se non più di quella delle altre persone?
Non vi interessa la verità né i fatti, avete scelto a chi credere, dunque, non che ci sia bisogno che io lo dica, ma potete procedere come avreste fatto dal primo giorno che sono entrato in questa sala.

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MessagePosté le: Jeu Mar 04, 2021 7:32 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Ascoltata la lunga tiritera dell'imputato Messer Massimox, la Presidente si alza in piedi per lasciare l'aula, ma prima, rivolgendosi allo stesso imputato Messer Massimox, risponde alle accuse che le ha rivolto in prima persona.

Voi mi dite :

Non metto assolutamente in dubbio che voi vediate tutto questo come concreto.Del resto, voi siete l’ex moglie del figlio deceduto di Velle, nipote di Kleeotr, persona direttamente coinvolta nei fatti, che ha scelto di scaricare su di me tutti i suoi fallimenti politici e matrimoniali.Siete stata cresciuta, com’è noto, proprio dalla coppia poc’anzi citata, dopo la scomparsa di vostra madre. So perfettamente anche ciò che vi siete detti, so ciò che Kleeotr vi ha raccontato in privato. So dei pettegolezzi Milanesi, portati avanti in sale private, riguardo alla mia persona.

Messere, io sono il Prefetto dell'Inquisizione Italofona e per questo motivo io sono al di sopra di qualsiasi parentela e al di sopra delle parti, proprio come deve essere un Membro dell'Inquisizione per il quale la verità viene prima di tutto il resto.
Vi ricordo che siete in un Tribunale Ecclesiastico e che muovere accuse quando siete voi l'imputato, non vi fa certamente onore.
Procederò perchè sono io il giudice e non perchè voi mi state dando il permesso di farlo: io rispondo soltanto ai miei superiori e all'Altissimo.
Voi volete forse mettere in dubbio l'operato del Tribunale Inquisitoriale in cui vi trovate?


Voi dite : 

Inoltre, come vi ho già detto più volte, non sono messere. Sono un Duca Pontificio. Potete chiamarmi Vostra Grazia, Duca, Duca di Nettuno, Duca Massimo, Duca Centurioni, a vostra discrezione. Io non mi rivolgo a voi chiamandovi dama o per nome. Per quanto questo processo sia chiaramente costruito ad arte, quanto meno concedetemi il rispetto, anche falsamente, che i titoli elargiti dal Sommo Pontefice meritano.

Messere, un Duca Pontificio si comporta in maniera esemplare dando l'esempio con il suo comportamento irreprensibile, intervenendo nell'elezione di una non Aristotelica non avete certo avuto tale comportamento irreprensibile e comunque Messere, qui siamo in un Tribunale Ecclesiastico e per le Chiesa voi siete soltanto un fedele, i titoli potete usarli in altre stanze.
La modestia Messere, è il fiore dei Santi, mentre la vostra boria non vi fa certamente onore.


Voi dite ancora, riferendovi alla morte di Zakya :

Eccellenze, quale persona potrebbe sopportare il sentirsi definire la miglior persona possibile per poi essere pugnalata alle spalle per paura di una scomunica?

Messere, voglio soltanto ricordarvi che la paura della scomunica deve essere un monito per tutti i fedeli e che Zakya era eterodossa, anche se poco prima di morire si era fatta battezzare.
Ciò non toglie che mi dispiace moltissimo della sua dipartita, del resto a chi farebbe piacere ridere della morte di una persona, anche se in precedenza non appartenente alla propria Fede Aristotelica, la Vera Unica Fede radicata nel proprio cuore e nella propria anima?


Messere, non avreste nemmeno meritato la mia parola, ricordatelo bene, perchè sotto processo ci siete voi, non io!!!

Finito di parlare la Presidente invita il Messo a raccogliere il voluminoso fascicolo e a testa alta esce dall'aula   
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Orticaria



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MessagePosté le: Jeu Mar 04, 2021 8:55 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Missus, appena la Presidente ebbe finito di parlare, raccolse i fascicoli processuali davanti a sé e si incamminò verso la Camera di Consiglio.
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Arcivescovo Metropolita di Siena, Procuratrice Episcopale Nazionale, Missus Inquisitionis
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Massimox



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MessagePosté le: Ven Mar 05, 2021 3:49 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Auspico difatti che la Sacra Rota potrà valutare l’astio e il disprezzo personali dimostrati in questa sala nei miei confronti, il totale disinteresse nel condurre un reale processo oltre al vostro evidente coinvolgimento emotivo. Resto in attesa della sentenza che di certo era già stata stabilita, viste le affermazioni di colpevolezza enunciate da voi prima ancora di uscire da questa sala. Non ho fatto quanto dite e non avete portato neanche una minima prova che dica il contrario, cosa che sarebbe impossibile vista la mia estraneità alle accuse.
Avete portato mia sorella a lasciare questo mondo a causa di paura, disprezzo, emarginazione. Tutto per la veritá e l’Amore Aristotelico?


Sorrise amaramente scuotendo la testa, guardando le due donne uscire e congiunse le mani in attesa che quella farsa arrivasse al termine.
Rivolse infine uno sguardo all’altro imputato, Matthius, evidentemente dimenticato dalla Corte.


Ooc: edit per correzione grammaticale
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almalibre



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MessagePosté le: Ven Mar 26, 2021 5:27 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Corte si ritira per deliberare
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almalibre



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MessagePosté le: Ven Mar 26, 2021 6:29 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente entra in Aula con la Sentenza

Citation:

[/list]
Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro Matthius



Noi, Monsignor Alma Bianca Arnod Sforza [ Almalibre ], nella nostra veste di Presidente del Tribunale dell'Inquisizione, davanti all'Altissimo e sotto lo sguardo dei suoi due Santi Profeti, Aristotele e Christos,


    In relazione

    al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte,

    Con l'insostituibile intervento

    di Sua Eccellenza Mons. Ortensia Riccarda Ormanni, detta"Orticaria" quale Missus Inquisitionis

    Sentenziamo

    che l'imputato Matthius sia riconosciuto
    COLPEVOLE
    per essere andato contro i precetti della Fede Aristotelica e del suo Dogma, favorendo l'elezione di una spinozista come Signora di Siena, nonostante sapesse che vi erano altri candidati Aristotelici e che siano applicate le circostante attenuanti vista la dichiarazione resa circa la non volontarietà e la fedina penale pulita, secondo l'orientamento giurisprudenziale di questo tribunale,

    Motivazioni della sentenza:

    La Corte ha appurato il fatto che il reo, Fedele Aristotelico in Comunione con la Chiesa, con le sue parole ha forzosamente sostenuto la candidatura di una spinozista a Signora di Siena, indirizzando "de facto" il voto dei nuovi Consiglieri e favorendo così la di Ella nomina.

    L'imputato, inoltre, in sede dibattimentale ha più volte tenuto un comportamento irrispettoso nei confronti dei Rappresentanti Religiosi Inquisitoriali che lo stavano sottoponendo a giudizio.

    Questa Corte, uditi i testimoni, raccolte le prove, ascoltate le dichiarazioni rilasciate dall'imputato stesso nel corso del suo interrogatorio, decide comunque di attenuare le pene inflitte secondo il principio di remissione e reintegro dei fedeli nella comunità, essendo per sua natura compassionevole e misericordiosa.

    Pene inflitte:

    Al reo Matthius
    - infliggiamo la pena dell'interdizione per un periodo di mesi 4 (quattro)
    - infliggiamo la pena del pagamento di Ducati 500 (cinquecento) alla Diocesi di appartenenza.
    - infliggiamo la pena del pellegrinaggio presso almeno 6 (sei) Parrocchie ivi compresa quella di appartenenza, dove recarsi e in segno di vicinanza con la Santa Chiesa Apostolica Romana, recitare il "Credo" in ognuna di esse e lo invitiamo alla confessione presso l'Arcivescovo della sua residenza al fine della remissione del peccato che ha commesso.

    Stabiliamo inoltre che:
    - Tali pene dovranno essere adempiute entro mesi 6 (sei) a partire dall'emissione della presente sentenza.
    - Il reo Matthius avrà 3 mesi di tempo per portare a termine il pellegrinaggio a partire dal giorno successivo la scadenza dell'interdizione a lui inflitta.

    Avvisiamo il reo Matthius che un'ulteriore infrazione contro la Santa Chiesa Apostolica Romana, sarà passibile di scomunica.



Firmato e sigillato il giorno XXVI del mese di Marzo, nell'anno di grazia MCDLXIX

Ad Claram et Sanctam Veritatem

S.Ecc. Mons. Alma Bianca Arnod Sforza detta "Almalibre"


Prefetto dell'Inquisizione Italofona



Code:
[i]La Presidente entra in Aula con la Sentenza[/i]

[quote]
[img]https://funkyimg.com/i/39cJc.png[/img][/list]
[color=darkred][b][i][size=20]Fiat justicia pereat mundus[/size][/i]
[size=16]Procedimento contro Matthius[/size][/b][/color]


Noi, [b]Monsignor Alma Bianca Arnod Sforza [size=8][ Almalibre ][/size],[/b] nella nostra veste di Presidente del Tribunale dell'Inquisizione, davanti all'Altissimo e sotto lo sguardo dei suoi due Santi Profeti, Aristotele e Christos,


[list][b]In relazione [/b]

al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte,

[b]Con l'insostituibile intervento[/b]

di Sua Eccellenza Mons. Ortensia Riccarda Ormanni, detta[b]"Orticaria"[/b] quale Missus Inquisitionis

[b]Sentenziamo[/b]

che l'imputato [b]Matthius[/b] sia riconosciuto [b]
[color=red]COLPEVOLE[/color][/b] per essere andato contro i precetti della Fede Aristotelica e del suo Dogma, favorendo l'elezione di una spinozista come Signora di Siena, nonostante sapesse che vi erano altri candidati Aristotelici e che siano applicate le circostante attenuanti vista la dichiarazione resa circa la non volontarietà e la fedina penale pulita, secondo l'orientamento giurisprudenziale di questo tribunale,

[b]Motivazioni della sentenza:[/b]

La Corte ha appurato il fatto che il reo, Fedele Aristotelico in Comunione con la Chiesa, con le sue parole ha forzosamente sostenuto la candidatura di una spinozista a Signora di Siena, indirizzando "de facto" il voto dei nuovi Consiglieri e favorendo così la di Ella nomina.
 
L'imputato, inoltre, in sede dibattimentale ha più volte tenuto un comportamento irrispettoso nei confronti dei Rappresentanti Religiosi Inquisitoriali che lo stavano sottoponendo a giudizio.

Questa Corte, uditi i testimoni, raccolte le prove, ascoltate le dichiarazioni rilasciate dall'imputato stesso nel corso del suo interrogatorio, decide comunque di attenuare le pene inflitte secondo il principio di remissione e reintegro dei fedeli nella comunità, essendo per sua natura compassionevole e misericordiosa.

[b]Pene inflitte:[/b]

Al reo Matthius
- infliggiamo la pena dell'interdizione per un periodo di mesi 4 (quattro)
- infliggiamo la pena del pagamento di Ducati 500 (cinquecento) alla Diocesi di appartenenza.
- infliggiamo la pena del pellegrinaggio presso almeno 6 (sei) Parrocchie ivi compresa quella di appartenenza, dove recarsi e in segno di vicinanza con la Santa Chiesa Apostolica Romana, recitare il "Credo" in ognuna di esse e lo invitiamo alla confessione presso l'Arcivescovo della sua residenza al fine della remissione del peccato che ha commesso.

[b]Stabiliamo inoltre che:[/b]
- Tali pene dovranno essere adempiute entro mesi 6 (sei) a partire dall'emissione della presente sentenza.
- Il reo Matthius avrà 3 mesi di tempo per portare a termine il pellegrinaggio a partire dal giorno successivo la scadenza dell'interdizione a lui inflitta.

Avvisiamo il reo Matthius che un'ulteriore infrazione contro la Santa Chiesa Apostolica Romana, sarà passibile di scomunica.

[/list]

[color=#666633][i]Firmato e sigillato il giorno XXVI del mese di Marzo, nell'anno di grazia MCDLXIX[/i][/color]

[i]Ad Claram et Sanctam Veritatem[/i]

[b]S.Ecc. Mons. Alma Bianca Arnod Sforza detta "Almalibre"[/b]


[b][color=darkred]Prefetto dell'Inquisizione Italofona[/color][/b]

[img]https://i.imgur.com/sR4RB1A.png[/img][img]https://i.imgur.com/W5ESfUL.png[/img][img]https://i.servimg.com/u/f56/18/05/30/73/csij10.png[/img][/quote]

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MessagePosté le: Ven Mar 26, 2021 6:35 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente entra in Aula con la Sentenza

Citation:

[/list]
Fiat justicia pereat mundus
Procedimento contro Massimox



Noi, Monsignor Alma Bianca Arnod Sforza [ Almalibre ], nella nostra veste di Presidente del Tribunale dell'Inquisizione, davanti all'Altissimo e sotto lo sguardo dei suoi due Santi Profeti, Aristotele e Christos,


    In relazione

    al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte,

    Con l'insostituibile intervento

    di Sua Eccellenza Mons. Ortensia Riccarda Ormanni, detta"Orticaria" quale Missus Inquisitionis

    Sentenziamo

    che l'imputato Massimox sia riconosciuto
    COLPEVOLE
    per essere andato contro i precetti della Fede Aristotelica e del suo Dogma, favorendo l'elezione di una spinozista come Signora di Siena, nonostante sapesse che vi erano altri candidati Aristotelici e che siano applicate le circostante attenuanti vista la dichiarazione resa circa la non volontarietà e la fedina penale pulita, secondo l'orientamento giurisprudenziale di questo tribunale,

    Motivazioni della sentenza:

    La Corte ha appurato il fatto che il reo, Fedele Aristotelico in Comunione con la Chiesa nonchè all'epoca dei fatti Nobile Pontificio,
    In primis:
    Con le sue parole ha forzosamente sostenuto la candidatura di una spinozista a Signora di Siena, indirizzando "de facto" il voto dei nuovi Consiglieri e favorendo così la di Ella nomina.
    In secundis:
    Con le sue azioni successive, ha aiutato in maniera diretta ed inequivocabile la suddetta spinozista nello svolgimento delle sue mansioni, stabilendo in sua vece la distribuzione degli incarichi Consiliari.

    L'imputato, inoltre, in sede dibattimentale ha più volte tenuto un comportamento irrispettoso nei confronti dei Rappresentanti Religiosi Inquisitoriali che lo stavano sottoponendo a giudizio.

    Questa Corte, uditi i testimoni, raccolte le prove, ascoltate le dichiarazioni rilasciate dall'imputato stesso nel corso del suo interrogatorio, decide comunque di attenuare le pene inflitte secondo il principio di remissione e reintegro dei fedeli nella comunità, essendo per sua natura compassionevole e misericordiosa.

    Pene inflitte:

    Al reo Massimox
    - infliggiamo la pena dell'interdizione per un periodo di mesi 4 (quattro)
    - infliggiamo la pena del pagamento di Ducati 500 (cinquecento) alla Diocesi di appartenenza.
    - infliggiamo la pena del pellegrinaggio presso almeno 6 (sei) Parrocchie ivi compresa quella di appartenenza, dove recarsi e in segno di vicinanza con la Santa Chiesa Apostolica Romana, recitare il "Credo" in ognuna di esse e lo invitiamo alla confessione presso l'Arcivescovo della sua residenza al fine della remissione del peccato che ha commesso.

    Stabiliamo inoltre che:
    - Tali pene dovranno essere adempiute entro mesi 6 (sei) a partire dall'emissione della presente sentenza.
    - Il reo Massimox avrà 3 mesi[ di tempo per portare a termine il pellegrinaggio a partire dal giorno successivo la scadenza dell'interdizione a lui inflitta.

    Avvisiamo il reo Massimox che un'ulteriore infrazione contro la Santa Chiesa Apostolica Romana, sarà passibile di scomunica.



Firmato e sigillato il giorno XXV del mese di Marzo, nell'anno di grazia MCDLXIX

Ad Claram et Sanctam Veritatem

S.Ecc. Mons. Alma Bianca Arnod Sforza detta "Almalibre"


Prefetto dell'Inquisizione Italofona



Code:

[i]La Presidente entra in Aula con la Sentenza[/i]

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[img]https://funkyimg.com/i/39cJc.png[/img][/list]
[color=darkred][b][i][size=20]Fiat justicia pereat mundus[/size][/i]
[size=16]Procedimento contro Massimox[/size][/b][/color]


Noi, [b]Monsignor Alma Bianca Arnod Sforza [size=8][ Almalibre ][/size],[/b] nella nostra veste di Presidente del Tribunale dell'Inquisizione, davanti all'Altissimo e sotto lo sguardo dei suoi due Santi Profeti, Aristotele e Christos,


[list][b]In relazione [/b]

al fascicolo esaminato, alle prove raccolte, al dibattito avvenuto in aula e alle testimonianze raccolte,

[b]Con l'insostituibile intervento[/b]

di Sua Eccellenza Mons. Ortensia Riccarda Ormanni, detta[b]"Orticaria"[/b] quale Missus Inquisitionis

[b]Sentenziamo[/b]

che l'imputato [b]Massimox[/b] sia riconosciuto [b]
[color=red]COLPEVOLE[/color][/b] per essere andato contro i precetti della Fede Aristotelica e del suo Dogma, favorendo l'elezione di una spinozista come Signora di Siena, nonostante sapesse che vi erano altri candidati Aristotelici e che siano applicate le circostante attenuanti vista la dichiarazione resa circa la non volontarietà e la fedina penale pulita, secondo l'orientamento giurisprudenziale di questo tribunale,

[b]Motivazioni della sentenza:[/b]

La Corte ha appurato il fatto che il reo, Fedele Aristotelico in Comunione con la Chiesa nonchè all'epoca dei fatti Nobile Pontificio,
[b][color=darkred]In primis:[/b][/color]
Con le sue parole ha forzosamente sostenuto la candidatura di una spinozista a Signora di Siena, indirizzando "de facto" il voto dei nuovi Consiglieri e favorendo così la di Ella nomina.
[b][color=darkred]In secundis:[/b][/color]
Con le sue azioni successive, ha aiutato in maniera diretta ed inequivocabile la suddetta spinozista nello svolgimento delle sue mansioni, stabilendo in sua vece la distribuzione degli incarichi Consiliari.
 
L'imputato, inoltre, in sede dibattimentale ha più volte tenuto un comportamento irrispettoso nei confronti dei Rappresentanti Religiosi Inquisitoriali che lo stavano sottoponendo a giudizio.

Questa Corte, uditi i testimoni, raccolte le prove, ascoltate le dichiarazioni rilasciate dall'imputato stesso nel corso del suo interrogatorio, decide comunque di attenuare le pene inflitte secondo il principio di remissione e reintegro dei fedeli nella comunità, essendo per sua natura compassionevole e misericordiosa.

[b]Pene inflitte:[/b]

Al reo Massimox
- infliggiamo la pena dell'interdizione per un periodo di mesi 4 (quattro)
- infliggiamo la pena del pagamento di Ducati 500 (cinquecento) alla Diocesi di appartenenza.
- infliggiamo la pena del pellegrinaggio presso almeno 6 (sei) Parrocchie ivi compresa quella di appartenenza, dove recarsi e in segno di vicinanza con la Santa Chiesa Apostolica Romana, recitare il "Credo" in ognuna di esse e lo invitiamo alla confessione presso l'Arcivescovo della sua residenza al fine della remissione del peccato che ha commesso.

[b]Stabiliamo inoltre che:[/b]
- Tali pene dovranno essere adempiute entro mesi 6 (sei) a partire dall'emissione della presente sentenza.
- Il reo Massimox avrà 3 mesi[ di tempo per portare a termine il pellegrinaggio a partire dal giorno successivo la scadenza dell'interdizione a lui inflitta.

Avvisiamo il reo Massimox che un'ulteriore infrazione contro la Santa Chiesa Apostolica Romana, sarà passibile di scomunica.

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[color=#666633][i]Firmato e sigillato il giorno XXV del mese di Marzo, nell'anno di grazia MCDLXIX[/i][/color]

[i]Ad Claram et Sanctam Veritatem[/i]

[b]S.Ecc. Mons. Alma Bianca Arnod Sforza detta "Almalibre"[/b]


[b][color=darkred]Prefetto dell'Inquisizione Italofona[/color][/b]

[img]https://i.imgur.com/sR4RB1A.png[/img][img]https://i.imgur.com/W5ESfUL.png[/img][img]https://i.servimg.com/u/f56/18/05/30/73/csij10.png[/img][/quote]

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MessagePosté le: Ven Avr 30, 2021 4:32 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Il Cardinale entrò in aula e rivolta al presidente disse:

Citation:
Vorrei avvisare che ho ricevuto da Messer Matthius la somma dovuta riguardante la pena pecuniaria di 500 ducati che gli è stata comminata da questo tribunale.

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MessagePosté le: Ven Avr 30, 2021 5:22 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Grazie Vostra Eminenza di aver portato a nostra conoscenza il pagamento della somma pecuniaria a cui era stato condannato Messer Matthius
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