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[AP 92] Scioglimento matrimoniale Enologo - Ianira

 
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caleroide



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MessagePosté le: Mer Avr 27, 2022 9:41 pm    Sujet du message: [AP 92] Scioglimento matrimoniale Enologo - Ianira Répondre en citant

Enologo a écrit:
Citation:
RICHIESTA DI REVISIONE STATUS MATRIMONIALE

Informazioni Richiedente

  • Nome IG:Enologo

  • Diocesi/Parrocchia di appartenenza:Pisa

  • Status Giudiziario del richiedente(laico, ordinato, eterodosso, scomunicato, etc):laico




Richiesta

  • Nome IG Sposo:Enologo

  • Nome IG Sposa:Ianira

  • Data del matrimonio:23/giugno /1463

  • Celebrante:Veronica_Samantha

  • Parrocchia di celebrazione sacramento:Pisa

  • Testimoni:
    Tular per lo sposo
    Artemisiasanchez per la sposa

  • Bambini (specificare numero e nome IG):nessuno

  • Matrimoni precedenti sposo: [SI - numero/NO] no

  • Matrimoni precedenti sposa: [SI - numero/NO] no

  • Motivazioni (spiegare in modo compiuto e dettagliato):
purtroppo oramai da anni lei è sparita e ovviamente è anche sparito l'amore che ci legava


Allegati


https://imgur.com/yEM7ie9


Firma del richiedente

  • Firma: Emanuel Pierre Dragonenero , chiamato da tutti Enologo


Citation:



    Tribunale Arcivescovile di Pisa







    Richiesta di Revisione Status Matrimoniale tra Enologo e Ianira



Noi, Fratello Enrico Gonzaga Della Scala al secolo Caleroide, Procuratore Ecclesiastico dell'Arcidiocesi di Pisa,


    DICHIARIAMO



concluse le indagini riguardanti la richiesta di revisione dello status matrimoniale tra i fedeli Enologo e Ianira. Avendo preso visione del ricorso depositato dalla fedele, delle prove presentate e delle dichiarazioni rilasciate,


    DECRETIAMO IL RINVIO A GIUDIZIO



dei coniugi Enologo e Ianira al fine di procedere alla revisione dello status matrimoniale.

I coniugi Enologo e Ianira dovranno presentarsi presso l’aula del Tribunale Arcivescovile di Pisa allestita appositamente entro QUINDICI giorni dall'affissione del presente decreto di citazione a giudizio.
La mancata presentazione nei modi e nei termini sopra indicati comporterà la rinuncia al diritto di difendersi o meglio di addurre le proprie ragioni al procedimento in corso per la parte che non comparirà a giudizio. Le parti, se lo vorranno, potranno farsi accompagnare e rappresentare da un avvocato di fede aristotelica, ecclesiastico o laico.

Chiunque abbia qualcosa da dire in merito, dovrà presentarsi nella medesima sede entro il medesimo giorno sopra indicato, diversamente, non potrà più essere ascoltato. Se le parti desiderassero convocare dei testimoni, i relativi nominativi dovranno essere comunicati al Procuratore Ecclesiastico per la Provincia di Pisa Fratello Caleroide

Ad Claram et Sanctam Veritatem.

Scritto e sigillato presso il Palazzo Arcivescovile di Pisa,
il XXVII giorno del mese di Aprile dell'Anno di Grazia MCDLXX




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Enologo



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MessagePosté le: Jeu Avr 28, 2022 6:14 am    Sujet du message: Répondre en citant

Enologo si avvicinò alla sala del tribunale e rimase in attesa
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almalibre



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MessagePosté le: Jeu Mai 12, 2022 6:08 pm    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente entra in aula salutando i presenti, quindi rivolgendosi al Procuratore dice

Vostra Eccellenza, procedete pure con il giuramento dello sposo e la sua deposizione.
Grazie.

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caleroide



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MessagePosté le: Jeu Mai 12, 2022 7:07 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver ascoltato quando detto dalla Presidente mi alzai, e nel mentre andai a prendere il Libro delle Virtù risposi.

Certamente Eccellenza procedo subito per quanto riguarda la sposa procederemo in contumacia visto che non si è presentata nei tempi previsti.

Dopo essermi avvicinato allo sposo con il Libro delle Virtù iniziai a parlare.

Vi invito ad appoggiare la mano destra sul Libro delle Virtù e a recitare il presente giuramento.

Finito di parlare consegnai allo sposo il foglio di carta con su scritto il giuramento che avrebbe dovuto dire e poggiai sul tavolo il Libro delle Virtù.

Citation:
Io, "vostro nome completo", giuro solennemente davanti a questa Corte, ai Dogmi della Chiesa Aristotelica e davanti all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora contravvenissi a tale giuramento, che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicata colpevole da questa corte.

Una volta consegnato il foglio di carta e posizionato il libro mi allontanai leggermente e rimasi in attesa del giuramento.
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Enologo



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MessagePosté le: Jeu Mai 12, 2022 7:17 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Enologo ,dopo ed ascoltato con attenzione e aver letto tra se e se il foglio , mise la mano destra sul libro delle virtú e recitó il giuramento

Io, Emanuel pierre dragonenero , detto Enologo , giuro solennemente davanti a questa Corte, ai Dogmi della Chiesa Aristotelica e davanti all'Altissimo che mi sorveglia e mi giudica, di dire la verità e soltanto quella, senza falsità alcuna. Qualora contravvenissi a tale giuramento, che la mia anima possa bruciare nel fuoco eterno dell'Inferno Lunare ed essere giudicata colpevole da questa corte.
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caleroide



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MessagePosté le: Jeu Mai 12, 2022 10:45 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver ascoltato il giuramento dello sposo mi avvicinai al tavolo, recuperai il libro delle virtù con il foglio del giuramento e li andai a posizionare dove li avevo presi.

Bene Ser vi chiedo per cui, quando siete pronto, di spiegare le vostre motivazioni che vi hanno spinto a richiedere questo scioglimento. Prendete tutto il tempo che vi serve l'importante per questo Tribunale è che siate molto chiaro ed esaustivo.

Dopo di che andai a sedermi in attesa di sentire la risposta.
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Enologo



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MessagePosté le: Ven Mai 13, 2022 10:16 am    Sujet du message: Répondre en citant

Enologo prese quindi un bel respiro e si mise a parlare :

Innanzitutto buongiorno a tutti. Mi trovo qui oggi ,dinnanzi a voi tutti , per chiarirà la motivazione per la quale ho chiesto L annullamento del mio matrimonio con Ianira ..matrimonio celebrato oramai anni fa e che era basato su un reciproco amore . Purtroppo il destino ha voluto che la mia consorte venisse a mancare e sono oramai 4 anni che non riesco più a rintracciarla , per cui , dopo anni e aanni di tentativi , mi son rassegnato al fatto di non poterla più rivedere ,per cui sono a chiedere lo scioglimento per dare una svolta alla mia vita è cercare di ricominciare

Fatta la dichiarazione , enologo rimase in attesa di eventuali ulteriori richieste
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almalibre



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MessagePosté le: Ven Mai 13, 2022 11:48 am    Sujet du message: Répondre en citant

La Presidente, ascoltata la deposizione dello sposo, si rivolge al Procuratore dicendogli

Vostra Eccellenza, visto che la sposa è introvabile da diversi anni, vi prego cortesemente di fare la vostra arringa finale.
Grazie

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caleroide



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MessagePosté le: Lun Mai 16, 2022 9:57 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver sentito quanto detto dalla Presidente presi parola per la requisitoria.

In data 26 aprile 1470, presentava richiesta presso questo Tribunale il fedele Enologo, chiedendo lo scioglimento del matrimonio con Dama Ianira, contratto il 23 giugno 1463 e dal quale non è nato nessun figlio.

Nel corso del dibattimento avvenuto in queste aule è parso chiaro che vi sia stato l'allontanamento della sposa dal tetto coniugale.

Tutto ciò premesso:

L'Art. 3 del Diritto Canonico recita: Il matrimonio è la consacrazione dell’accordo profondo tra due persone, creando una condivisione della vita, reputata indissolubile e simboleggiando l’Amicizia Aristotelica in una delle sue forme più strette.

E’ chiaro quindi che la decisione di ricorrere a questa Corte, è stata presa dopo aver capito che l'Amicizia Aristotelica simboleggiante l'accordo profondo e la condivisione della vita di coppia, era ormai venuta meno.

Per tutto quanto sopra esposto, poiché a norma del Diritto Canonico Libro 1 Parte V sezione B l'Art. 6 comma 3 che cita l’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi, chiediamo a questa Illustrissima Corte di:
  • accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
  • disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
  • interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 3 (tre), considerato che si trova al primo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
  • imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
  • imporre alla sposa il pagamento di Ducati 100,00 (cento/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


Chiediamo, inoltre:
  • di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
  • di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
  • per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.

Terminato di parlare andai a sedermi al mio posto.
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almalibre



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MessagePosté le: Mar Mai 17, 2022 9:21 am    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:



                Tribunale Arcivescovile di Pisa




                Richiesta di valutazione per i Cardinali del Concistoro Romano.

                  Tribunale Arcivescovile dell'Arcidiocesi di Pisa


                Presieduto da S.Ecc. Alma Bianca Arnod Sforza detta “Almalibre”

                      ha pronunciato il seguente



                PARERE EPISCOPALE SU RICHIESTA DI SCIOGLIMENTO


    Nel ricorso presentato da:

    •Nome IG: Enologo
    •Diocesi/Parrocchia di appartenenza: Pisa
    •Status Giudiziario del richiedente (laico, ordinato, eterodosso, scomunicato, etc): Laico

    NOME DEGLI SPOSI:

    •Nome IG Sposo: Enologo
    •Nome IG Sposa: Ianira

    Rappresentati e difesi: in proprio

    Con l’intervento ex lege del Procuratore Ecclesiastico per l'Arcidiocesi di Pisa, S.Ecc. Fratello Enrico Gonzaga Della Scala detto “Caleroide”

    CONCLUSIONI DEL RICORRENTE:

    • Dichiararsi l'annullamento del matrimonio celebrato il 23 giugno 1463 da Veronica_samantha nella Parrocchia di Pisa, con testimoni :
    per lo sposo:
    Tular
    per la sposa:
    Artemisiasanchez


    CONCLUSIONI DEL P.E.:

    In data 26 aprile 1470, presentava richiesta presso questo Tribunale il fedele Enologo, chiedendo lo scioglimento del matrimonio con Dama Ianira, contratto il 23 giugno 1463 e dal quale non è nato nessun figlio.

    Nel corso del dibattimento avvenuto in queste aule è parso chiaro che vi sia stato l'allontanamento della sposa dal tetto coniugale.

    Tutto ciò premesso:

    L'Art. 3 del Diritto Canonico recita: Il matrimonio è la consacrazione dell’accordo profondo tra due persone, creando una condivisione della vita, reputata indissolubile e simboleggiando l’Amicizia Aristotelica in una delle sue forme più strette.

    E’ chiaro quindi che la decisione di ricorrere a questa Corte, è stata presa dopo aver capito che l'Amicizia Aristotelica simboleggiante l'accordo profondo e la condivisione della vita di coppia, era ormai venuta meno.

    Per tutto quanto sopra esposto, poiché a norma del Diritto Canonico Libro 1 Parte V sezione B l'Art. 6 comma 3 che cita l’abbandono del domicilio coniugale da parte di uno dei due coniugi per un tempo superiore a 3 mesi, chiediamo a questa Illustrissima Corte di:
    • accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
    • disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
    • interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 3 (tre), considerato che si trova al primo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
    • imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
    • imporre alla sposa il pagamento di Ducati 100,00 (cento/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


    Chiediamo, inoltre:
    • di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
    • di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
    • per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.


    SVOLGIMENTO DELL'UDIENZA

    All'udienza era presente il solo sposo Enologo in quanto la sposa è da anni introvabile ed è a causa di questa sua lunga assenza che lo sposo ricorre a questo Tribunale, essendo ormai spento l’amore aristotelico che li spinse al matrimonio.
                MOTIVI DELLA DECISIONE


    La domanda è fondata e va, pertanto, accolta.

    Sussistono, infatti, i presupposti di applicazione dell’art. 6.1 del diritto canonico in materia di scioglimento del matrimonio.
    Dal dibattimento è emersa la volontà dello scioglimento, da parte del richiedente, per la scomparsa dei sentimenti d'amore.

                P.Q.M.


    Il Tribunale Archiepiscopale di Pisa, definitivamente pronunciando sul ricorso presentato da Enologo, con l’intervento in causa del Procuratore Ecclesiastico, così si esprime e propone:
    1) accogliere la richiesta e sciogliere il matrimonio;
    2) disporre che lo sposo non riceva nessun periodo di interdizione in quanto innocente;
    3) interdire la sposa ad un futuro matrimonio per un periodo di mesi 3 (tre), considerato che si trova al primo matrimonio con l’aggravante di oltraggio alla corte;
    4) imporre allo sposo il pagamento di Ducati 50,00 (cinquanta/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale;
    5) imporre alla sposa il pagamento di Ducati 100,00 (cento/00), da versare alle casse della diocesi in cui si trova, previo accordo con il Vescovo titolare che dovrà rilasciare attestazione di ricevuta, entro quindici giorni dalla pubblicazione della sentenza definitiva da parte del Concistoro Cardinalizio e ne consegni attestazione al presente Tribunale.


Chiediamo, inoltre:

6) di disporre come condizione necessaria per contrarre un nuovo matrimonio, che essi seguano entrambi un corso sul matrimonio ottenendo attestato di partecipazione, oppure compiano un cammino di preparazione con il proprio Vescovo;
7) di stabilire per entrambi, che rendano confessione ad un prelato presso il Monastero in cui seguiranno il corso di preparazione al matrimonio o ad uno appartenente alla propria Diocesi;
otto) per la sposa, essendo scomparsa, la sospensione del periodo di interdizione al matrimonio fino al ritorno alla vita attiva.
Inoltre il Tribunale manda al Procuratore di trasmettere copia autentica del presente parere al Concistoro Cardinalizio per la valutazione.

Così deciso in Camera di Consiglio il giorno diciassette del mese di maggio dell'anno 1470.

S.Ecc. Monsignora Alma Bianca Arnod Sforza "Almalibre"




+ Arcivescovo di Pisa
+ Prefetto dell'Inquisizione Italofona


Deposito atti dell'udienza:

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