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Laura_pia
Inscrit le: 21 Mar 2023 Messages: 20
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Posté le: Ven Aoû 08, 2025 10:10 am Sujet du message: [IT] Scioglimento Laura_pia - Aldebaran_ |
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Richiesta di scioglimento del sacramento del matrimonio
Nome della moglie: Laura_pia
Luogo di residenza della moglie :Pisa
Data, luogo e celebrante del battesimo della moglie:
Nel giorno 16 ottobre 1471 in Pisa
Officiante :Almalibre
Nome del marito :Aldebaran_
Luogo di residenza del marito :Pisa
Data, luogo e officiante del battesimo del marito:
Battesimo il giorno 14 gennaio 1468 in pisa
Officiante:Nefe
Data, luogo e celebrante del matrimonio:
Nel giorno 16 Maggio 1473
Celebrante:Almalibre
Nomi ed età degli eventuali figli della coppia :NESSUN FIGLIO
Motivo della richiesta:. Ciò che doveva essere la celebrazione dell'unione, il coronamento di promesse sussurrate e sguardi complici, si è trasformato in un viaggio solitario nel cuore stesso della relazione, un'odissea personale che ha rivelato un'assenza che ha scavato un abisso. La richiesta odierna, che formalizza la fine di un capitolo, non nasce da un capriccio, né da un conflitto improvviso; essa affonda le radici nella dolorosa constatazione di un vuoto affettivo, di una carenza di sentimenti amorosi così profonda da rendere la continuazione del cammino congiunto un atto di autoinganno.
Il velo nuziale, simbolo di un nuovo inizio condiviso, ha quasi subito lasciato il posto a un senso di separazione, una divisione invisibile ma che ha segnato l'intero viaggio verso la Francia, destinazione di quel tanto atteso riposo coniugale. Fin dalla partenza, il mio sposo, il mio compagno di vita scelto, ha custodito una presenza effimera, quasi eterea. Sebbene fosse fisicamente al mio fianco, il suo spirito, la sua attenzione, il suo impegno emotivo sembravano proiettati altrove, su orizzonti lontani dal nostro nido appena creato.
I giorni si sono dipanati in una sequenza di tentativi di connessione da parte mia, piccoli gesti intesi a colmare quella crepa che iniziava a farsi sempre più béante. Mi rivolgere a lui attraverso missive, lettere scritte con il cuore, nella speranza che le parole potessero superare la barriera dell'indifferenza che percepivo levarsi tra noi. Ogni aspettativa veniva però disattesa. Le mie lettere sono rimaste, per la maggior parte, senza risposta, messaggi lanciati nel vuoto, privi di eco. Gli proponevo incontri, appuntamenti informali in taverne accoglienti, desiderando ardentemente momenti di condivisione, di reciproca comprensione. Ma anche queste occasioni si sono dissolte nell'aria, senza avvisi, senza spiegazioni, lasciandomi in balia dell'incertezza e della solitudine. Un'assenza che non era solo fisica, ma soprattutto emotiva, un abbandono silenzioso che mi ha fatto sentire ai margini della mia stessa vita di coppia.
Nonostante questo vuoto, ho cercato in ogni modo di adempiere al mio ruolo di moglie. Nei giorni, mi dedicavo alla preparazione di cene che speravo potessero creare un'atmosfera di intimità, un'occasione per ritrovarsi. Ma il ritorno a casa, al calare del sole, era quasi sempre anticipato dalla sua stanchezza lavorativa, un ritmo che mi lasciava sola a gestire le macerie della giornata. Tornava tardi, un ospite più che un compagno, e la mia energia, già intaccata dalla solita solitudine, cedeva il passo alla necessità di riposo. Mi addormentavo, spesso, con il peso di questa disconnessione, sentendomi distrutta, non solo dalla fatica fisica, ma dal logorio emotivo di una vita di coppia vuota.
Gli ho parlato, naturalmente. Ho cercato di esprimere, con la delicatezza che la situazione richiedeva, il mio stato d'animo, il senso di abbandono che mi attanagliava. Ho spiegato quanto mi sentissi sola, quanto desiderassi una sua maggiore presenza, un suo interesse più concreto. Mi ha risposto, promettendo che avrebbe provato a farsi sentire più spesso, a farsi vedere con maggiore frequenza. Ma le parole, ahimè, sono rimaste sospese nell'aria, effimere promesse che il tempo ha spazzato via senza lasciare traccia. Le azioni, purtroppo, hanno continuato a contraddire le intenzioni espresse, perpetuando il ciclo della mia solitudine.
Il punto culminante di questa disintegrazione emotiva si è verificato in un contesto che avrebbe dovuto essere di totale comunione. Durante il proseguire del nostro viaggio, si e unito a noi un messere, un incontro che apparentemente avrebbe dovuto arricchire la nostra esperienza. Invece, la realtà che si è palesata è stata crudele: mi sono ritrovata sola in una città francese, mentre lui ha proseguito il suo itinerario, abbandonandomi per continuare il viaggio in gruppo . Un abbandono che ha avuto un volto preciso, un momento in cui la mia presenza è diventata, di fatto, opzionale, un peso da cui liberarsi per proseguire più agevolmente il proprio cammino.
Nonostante tutto ciò, avevo ancora la forza, o forse la cieca speranza, di seguirlo. Conoscevo il suo itinerario attraverso scambi di messaggi frammentari, e cercavo di aggrapparmi all'idea di un ricongiungimento, di una possibilità di recupero. Ma il destino, o forse la logica spietata delle sue assenze, ha voluto che rimanessi indietro, ancorata a una realtà che lui aveva superato. Mi è stata posta, in quel frangente, una domanda agghiacciante, una domanda che ha sigillato la presa della desolazione "Vuoi viaggiare da sola o raggiungermi per unirti al gruppo?.
La proposta era accompagnata da un'ombra oscura. Viaggiare da sola in una zona che, mi era stato detto, applicava la legge marziale, significava espormi a rischi incalcolabili: il primo, il rischio concreto di essere assassinata; il secondo, quello più generico ma altrettanto terrificante, che mi capitasse qualcosa di peggio. In quel momento, la mia intera esistenza si è sentita sospesa in un vuoto terrificante. Non ero una compagna di viaggio, bensì un'entità che potevo decidere di riprendere in custodia o di lasciare al proprio destino. Mi sono sentita spaesata, persa in un labirinto di ansia e tristezza, completamente abbandonata. La mia mente vagava, tormentata dalla speranza che potesse tornare a prendermi, considerando che lui viaggiava con un ritmo "a tre nodi", mentre io ero costretta a un viaggio "a due", impiegando il doppio del tempo e affrontando incertezze inimmaginabili.
Fu in risposta a questa cruda realtà che presi una decisione irrevocabile. Gli scrissi, in quel momento di profonda disillusione, comunicandogli la mia volontà di divorziare. La sua reazione fu quasi disarmante nella sua rapidità e mancanza di esitazione che mi scrisse "lo ho sciolto IG", le parole che mi sono giunte, suggerendo un atto quasi meccanico, un sigillo posto su ciò che per me era stata un'agonia emotiva. Ma il suo gesto, sebbene formalmente una risposta alla mia richiesta, non annullava il vero motivo per cui quella richiesta era nata: la profonda e inequivocabile mancanza di sentimenti amorosi.
La mancanza di sentimento amoroso non è un'etichetta da apporre superficialmente; è la constatazione che le fondamenta di un legame affettivo sono state erose, lasciando solo una facciata fragile e vuota. Amore, nella sua essenza, implica cura, attenzione, presenza, un desiderio di proteggere e condividere, un impegno a costruire insieme. Ciò che ho vissuto non è stato amore, ma una forma di convivenza forzata, punteggiata da assenze e indifferenza. Il desiderio di una vita coniugale si è scontrato con la realtà di una solitudine perpetua, di un partner che, anziché nutrire il legame, lo ha progressivamente prosciugato.
Allegati:
Certificato del battesimo di Lura_pia:
Certificato del Sacramento del Battesimo
Nel Nome dell'Altissimo Onnipotente e dei Suoi Due Profeti Aristotele e Christos, dichiaro e certifico che
Nel giorno 16 ottobre 1471
La credente Larissa Laura pia Edith Tanisha Dragonenero morosini,nota come Laura_pia
ha ricevuto il Sacramento del Battesimo
per mano di Alma Bianca Arnod Sforza "Almalibre" presso la parrocchia di Pisa nella diocesi di Pisa,
accompagnata dalla Madrina Bianca Maria Elisa Villardita Asburgo D'Argovia , nota come Bianca2010
Fatto nella parrocchia di Pisa, in questo giorno XVI del mese X dell'anno di grazia MCDLXXI.
Monsignora Alma Bianca Arnod Sforza "Almalibre"
certificato di matrimonio:
[size=18]Certificato del Sacramento del Matrimonio
Nel Nome dell'Altissimo Onnipotente e dei Suoi Due Profeti Aristotele e Christos, dichiaro e certifico che
Nel giorno 16 Maggio 1473
il Fedele [b]Aldebaran_, noto come Aldebaran_ e
la Fedele Laura_pia, nota come Laura_pia
sono stati uniti nel Sacramento del Matrimonio
per mano di Mons. Alma Bianca Arnod Sforza nota come Almalibrepresso la parrocchia di Pisa nella diocesi di Pisa
alla presenza dei testimoni
per la sposa: Astraribus
e per lo sposo: Gian Leonardo Della Torre Borgia Villardita noto come "Gianleo"
Fatto nella parrocchia di Pisa , in questo giorno XVI del mese V dell'anno di grazia MCDLXXIII.
Monsignora Alma Bianca Arnod Sforza
Certificato del Battesimo di Aldebaran:
https://ibb.co/bMkjrfBN
https://ibb.co/ZpDwSDpf
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