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Astuzia
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MessagePosté le: Ven Mar 19, 2021 10:31 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Citation:

                    La Nave di Aristotele è ben salda nella tempesta



    Noi, la Chiesa insieme al Popolo dei Fedeli, in questi tempi di crisi e pestilenze, desideriamo rassicurare chierici e laici, amici e nemici, che con l’aiuto del Dio Misericordioso e con l’appoggio di voi tutti, Fedeli e Credenti Aristotelici, compiremo la Nostra Opera con timore e zelo divino, tenendo ben saldo il timone della Nave di Aristotele in balia della tempesta.
    Raccomandiamo a laici e chierici di rifugiarsi e di tenersi ben saldi alla murata di questa nave, la Chiesa Aristotelica Universale e Romana, e non alle mura dei castelli.
    Il dominio secolare degli uomini ha un termine vicino; l'Amore della Chiesa, no!
    L'Essere Senza Nome ha sedotto e portato a sé colui che si è palesato come potente e temibile nemico dell'Unica Detentrice della Verità Divina, la Chiesa Aristotelica Universale e Romana. Un nemico rilevante ma non determinante: infatti, se non abbiamo distrutto la Chiesa noi preti, dall'interno, coi peccati che abbiamo consumato in secoli e secoli, non ci riuscirà certamente un estraneo cui restano pochi giorni di vita.

    Non abbiamo terre In Gratibus, non abbiamo eserciti, non abbiamo flotte, non abbiamo miniere d'oro. Tuttavia la nostra debolezza è la nostra forza, poiché abbiamo lo strumento più potente che l'Altissimo Nostro Dio ha donato agli uomini: la Fede.
    La Fede nell'Altissimo, la Fede nella Sua Santa Chiesa, la Fede nel credere in quello che non vediamo e non tocchiamo, quando invece la maggior parte dei Potenti crede solo in ciò che vede e che vuole possedere. Noi sappiamo cosa significa avere Fede e crediamo nella Gloria dopo i patimenti.

    In questo momento esortiamo e comandiamo a chierici e pastori di prendersi cura dei Fedeli che sono stati loro affidati. I figli esposti al pericolo dell'incertezza hanno bisogno di conforto materno e sicurezza paterna.
    Oggi come sempre, oggi più che mai, raccogliamoci nella preghiera e siamo un tutt'uno col Nostro Popolo e con i Principi e i Feudatari che si sono ritrovati privi del loro Signore, non dovendo più obbligo di fedeltà ad un uomo che si è rimangiato il proprio giuramento verso Dio e verso il Popolo.
    La Chiesa prega perché chi è nell'errore torni al suo seno materno, nell'abbraccio sempre pronto a perdonare sull'esempio di Christos.

    Figli e Fratelli, rimanete lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’Amore e della Pace sarà con voi.
    Amen! Amen! Amen!


    Ad Maiorem Dei Gloriam

    Dato a Roma il XIX giorno del III mese dell'Anno di Grazia MCDLXIX.
    Per il Concistoro Pontificio Italofono
    S. E. R.ma Astuzia Valentino Cardinale Borgia
    +Cardinale Presbitero di San Barnaba a Ripa
    +Vescovo In Partibus Infidelium di Augusta
    +Monaco Cistercense
    +Prefetto Locale della Congregazione delle Sante Armate per le Province Italofone





    Code:
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    [list][list][list] [color=darkred][size=20][b]La Nave di Aristotele è ben salda nella tempesta[/b][/size][/color][/list][/list][/list][/list][/list][/list][/list][/list]

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    Noi, la Chiesa insieme al Popolo dei Fedeli, in questi tempi di crisi e pestilenze, desideriamo rassicurare chierici e laici, amici e nemici, che con l’aiuto del Dio Misericordioso e con l’appoggio di voi tutti, Fedeli e Credenti Aristotelici, compiremo la Nostra Opera con timore e zelo divino, tenendo ben saldo il timone della Nave di Aristotele in balia della tempesta.
    Raccomandiamo a laici e chierici di rifugiarsi e di tenersi ben saldi alla murata di questa nave, la Chiesa Aristotelica Universale e Romana, e non alle mura dei castelli.
    Il dominio secolare degli uomini ha un termine vicino; l'Amore della Chiesa, no!
    L'Essere Senza Nome ha sedotto e portato a sé colui che si è palesato come potente e temibile nemico dell'Unica Detentrice della Verità Divina, la Chiesa Aristotelica Universale e Romana. Un nemico rilevante ma non determinante: infatti, se non abbiamo distrutto la Chiesa noi preti, dall'interno, coi peccati che abbiamo consumato in secoli e secoli, non ci riuscirà certamente un estraneo cui restano pochi giorni di vita.

    Non abbiamo terre In Gratibus, non abbiamo eserciti, non abbiamo flotte, non abbiamo miniere d'oro. Tuttavia la nostra debolezza è la nostra forza, poiché abbiamo lo strumento più potente che l'Altissimo Nostro Dio ha donato agli uomini: la Fede.
    La Fede nell'Altissimo, la Fede nella Sua Santa Chiesa, la Fede nel credere in quello che non vediamo e non tocchiamo, quando invece la maggior parte dei Potenti crede solo in ciò che vede e che vuole possedere. Noi sappiamo cosa significa avere Fede e crediamo nella Gloria dopo i patimenti.

    In questo momento esortiamo e comandiamo a chierici e pastori di prendersi cura dei Fedeli che sono stati loro affidati. I figli esposti al pericolo dell'incertezza hanno bisogno di conforto materno e sicurezza paterna.
    Oggi come sempre, oggi più che mai, raccogliamoci nella preghiera e siamo un tutt'uno col Nostro Popolo e con i Principi e i Feudatari che si sono ritrovati privi del loro Signore, non dovendo più obbligo di fedeltà ad un uomo che si è rimangiato il proprio giuramento verso Dio e verso il Popolo.
    La Chiesa prega perché chi è nell'errore torni al suo seno materno, nell'abbraccio sempre pronto a perdonare sull'esempio di Christos.

    Figli e Fratelli, rimanete lieti, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell’Amore e della Pace sarà con voi.
    Amen! Amen! Amen!
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    [i][b]Ad Maiorem Dei Gloriam[/b]

    Dato a Roma il XIX giorno del III mese dell'Anno di Grazia MCDLXIX.
    Per il Concistoro Pontificio Italofono
    [size=18][b]S. E. R.ma Astuzia Valentino Cardinale Borgia[/b][/size][img]http://i74.servimg.com/u/f74/12/54/42/00/earoug10.png[/img]
    +Cardinale Presbitero di San Barnaba a Ripa
    +Vescovo In Partibus Infidelium di Augusta
    +Monaco Cistercense
    +Prefetto Locale della Congregazione delle Sante Armate per le Province Italofone[/i]
    [list][img]https://i.imgur.com/4Cljt0d.png[/img][/list]

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    Valentino Borgia, called "Astuzia", cardinal-presbyter
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    Francesco_maria
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    MessagePosté le: Mar Jan 10, 2023 6:26 pm    Sujet du message: Répondre en citant

    Citation:




    Scioglimento dei voti sacerdotali di Gian Maria degli Asinari




    Noi, Eminentissimi Cardinali del Pontificio Concistoro Italofono,


    Vista la richiesta di Gian Maria degli Asinari pervenuta a questo Concistoro;
    Visto l'esito dell'incontro avvenuto con lo stesso;
    Viste le disposizioni canoniche e concistoriali in materia di scioglimento dei voti sacerdotali e di riduzione allo stato laicale;

    Stabiliamo e ordiniamo, a nome di Sua Santità il Papa, e con questo presente editto perpetuo e definitivo, stabiliamo e ordiniamo la formulazione delle seguenti penitenze previste per il provvedimento di scioglimento dei voti sacerdotali di Gian Maria degli Asinari [ Gian_maria ] nei seguenti termini :

    - interdizione al matrimonio per un periodo di un anno a partire dalla data di pubblicazione di questo provvedimento;
    - obbligo di prestare confessione presso l'Eminente Cardinale Decano del Sacro Collegio o un Eminente membro di questo Concistoro all'inizio ed al termine del periodo di interdizione dal matrimonio;
    - obbligo di intraprendere il Pellegrinaggio delle Diocesi fiorentine e di donare una somma non inferiore a 500 ducati alle Arcidiocesi di Firenze e Pisa sulla rotta dei pellegrini per espiare le proprie colpe; con l'obbligo ad espletare tale disposizione entro sei mesi a partire dalla data di pubblicazione.

    Rammentiamo infine che Gian Maria degli Asinari resta pienamente soggetto al vaglio della Giustizia della Chiesa per ogni azione compiuta durante il periodo in cui era chierico.

    Fatto a Roma, il X giorno del mese di gennaio, dell'anno di grazia MCDLXXI, quarto del pontificato di Sua Santità Sisto IV.


    Gli Eminentissimi Cardinali del Pontificio Concistoro Italofono,


    S. Em. Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia


    S. Em. Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla



    S. Em. Francesco Maria Sforza


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    Francesco_maria
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    MessagePosté le: Mar Nov 07, 2023 11:41 pm    Sujet du message: Répondre en citant

    Citation:



    FIAT PAX!


    Alle figlie carissime e ai figli carissimi delle terre Italiche,


    constatiamo con profonda tristezza che, ancora una volta, la via del dialogo, del rispetto e dell'Amicizia Aristotelica hanno abbandonato le Nostre terre per lasciare posto alla violenza, all'offesa ed al sopruso.

    Mentre ancora oscuri ci risultano i motivi di quest'aggressione fraterna, desideriamo far giungere a tutti i Sovrani e Governanti delle terre coinvolte il nostro appello alla pace e al dialogo come via di dipanamento delle questioni internazionali. Qualsiasi sia la ragione di un dissidio, la via della guerra non può condurre alla soluzione dei problemi ma porta solo alla disperazione e all'inutile sofferenza in tutte le parti coinvolte.

    Come Santa Chiesa Aristotelica, madre dei popoli aristotelici e, soprattutto, custode dell'Amicizia Aristotelica vi invitiamo a deporre le armi e a combattere per la pace, sforzandovi di percorrere la difficile strada del dialogo e della giustizia. La Santa Chiesa Aristotelica da parte sua, come sempre, si offre come garante e mediatrice per favorire la concordia tra i popoli aristotelici.


    Possa l'Altissimo donarci la pace!



    Fatto a Roma sotto il pontificato di Sisto IV, il VII giorno del mese di novembre, dell'anno di grazia MCDLXXI.


    Gli Eminentissimi Cardinali del Pontificio Concistoro Italofono,

    S. Em. Fenice Maria Helena Deversi-Aslan Borgia


    S. Em. Alexandra Pamela Cagliostro d'Altavilla


    S. Em. Francesco Maria Sforza


    S.Em. Ettore Asburgo d'Argovia


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    Alessandro Della Scala
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    MessagePosté le: Dim Mar 08, 2026 5:33 pm    Sujet du message: Répondre en citant

    Citation:


    Sulla Guerra che imperversa nelle terre italiche

    Noi, Cardinali del Concistoro Pontificale Italofono, davanti all'Onnipotente e sotto lo sguardo dei Suoi Due Profeti Aristotele e Christos, per grazia di Dio e del Santissimo Padre, Papa Sisto IV,

    Avendo seguito, nella preghiera, i recenti avvenimenti che hanno scosso le terre italiche, ovvero i venti di guerra che hanno imperversato lungo i confini tra il Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae e la Serenissima Repubblica di Venezia e tra il Sacrum Romanorum Imperium Nationis Germanicae e il Regno delle Due Sicilie, appare a noi profondamente opportuno richiamare chiunque ricopra un ufficio che garantisca ad egli potere decisionale, in ambito politico o militare, il rispetto delle indicazioni fornite a suo tempo dalla Santa Chiesa sulla "Tregua di Dio", in particolare sulla concreta necessità di garantire la pace per la durata delle giornate di domenica. Questa prescrizione fu introdotta per preservare la purezza del giorno consacrato a Dio e garantire, tanto alla popolazione quanto agli uomini d'armi, la possibilità di dedicare tale giorno, giorno del Signore e dell'Amicizia Aristotelica, alla preghiera, alla riconciliazione con Dio e alle attività pacifiche.

    Si riporta di seguito l'estratto:

    Citation:
    Parte II. La tregua di Dio

    Can. 7 : La Tregua di Dio è il divieto assoluto di commettere atti di violenza, spargere sangue o ferire qualcuno durante la giornata di domenica, posto dalla Santa Chiesa per preservare la purezza del giorno consacrato a Dio.

    Can. 8 : La violazione della Tregua di Dio è un atto sacrilego e di profanazione del giorno del Signore e dell'Amicizia Aristotelica; per la sua gravità, esso comporta la scomunica latae sententiae.

    Can. 9 : La Tregua di Dio è violata da chiunque, a capo di un esercito, dia l'ordine, tra l'alba del sabato e l'alba della domenica, di compiere un movimento aggressivo.

    Can. 10 : La Tregua di Dio è violata da chiunque, sia esso un generale, un comandante militare o un capo politico, ordini ad un esercito di compiere un movimento aggressivo tra l'alba del sabato e l'alba della domenica.

    Can. 11 : La Tregua di Dio è violata da chiunque, come soldato di un esercito, segua il suo comandante in un movimento aggressivo, sapendo che un tale movimento avrà effetto la domenica, e sparga sangue o ferisca qualcuno durante la giornata di domenica; se l'azione del suddetto soldato non si traduce in atti di violenza, essa costituisce solo una violazione parziale della Tregua di Dio ed è oggetto di un processo inquisitoriale.

    Can. 12 : Nel contesto della Tregua di Dio, per movimento aggressivo si intende: il movimento di un esercito verso un territorio o una città su cui l'esercito o lo stato di cui è al servizio o gli alleati di questi ultimi non hanno alcun controllo de facto ; come pure circondarli, assediarli o cercare di entrarvi; il movimento di un esercito contro un altro esercito che non è sulla sua lista bianca.

    Can. 13 : Nella giornata di domenica, l'uso degli scontri in lizza dovrebbe essere limitato, anche a fini amichevoli, e se possibile senza l'uso di armi. I duelli d'onore sono sempre proibiti di domenica.

    Can. 14 : I duelli d'onore, gli scontri in lizza con intenzioni ostili o l'uso di armi di domenica sono solo una violazione parziale della Tregua di Dio e sono oggetto di un interdetto.

    n.b. : per maggiori dettagli si veda il Diritto Canonico sull'interdetto, testo canonico « La Virtù sta nel mezzo » parte V: Delle pene e delle penitenze.

    Can. 15 : La Santa Sede, in circostanze eccezionali e solo durante la guerra santa o la lotta contro il male, può concedere eccezioni all'osservanza della Tregua di Dio per garantire la difesa della Vera Fede.


    Si raccomanda a tutti, Sovrani, Principi, Capitani, Sergenti e Generali, di attenervisi. Non per favorire una qualsiasi delle parti in conflitto, ma, ribadiamo concretamente, per non macchiare di sangue le terre italiche nel giorno consacrato a Dio.

    Per quanto concerne, invece, le notizie che giungono dalla Serenissima Repubblica di Venezia, con precisione in merito all'annessione della Città di Verona al Ducato di Modena, all'affrancamento delle Città di Pola e Parenzo e alla presa del castello da parte delle armate imperiali, questo Concistoro vuole ricordare che in guerra la Grazia e la Misericordia sono Virtù dei Forti, e che è fondamentale e prioritario assicurare il buon governo alle genti veneziane, astenendosi da qualsiasi azione od omissione non colposa atta ad infierire nei confronti della popolazione civile e garantire l'ordine pubblico e tutte le misure necessarie atte a non aggravare la situazione delle vedove, degli infanti e più in generale degli innocenti e scongiurare rischi di carestia.

    Dato a Roma, l'ottavo giorno del terzo mese dell'Anno di Dio MCDLXXIV

    Per il Concistoro Pontificale Italofono,

    il Cardinale Presbitero di San Barnaba a Ripa

    Sua Eminenza Reverendissima Ettore Asburgo d'Argovia





    il Cardinale Diacono di Sant'Adonia alle Terme

    Sua Eminenza Reverendissima Alessandro Della Scala



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    almalibre



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    MessagePosté le: Lun Mar 09, 2026 9:23 am    Sujet du message: Répondre en citant

    Buongiorno
    Comunicato postato in TDR Firenze e nel Municipio di Pisa
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