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[Iudicium] [IT] [88] Dissolution Emanuel - Kagome93
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Ettore_Asburgo_D'Argovia
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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 7:34 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Signor Ormanni, prestate attenzione alle mie domande.

In primis. Voi affermate di aver temuto che vostra moglie volesse togliersi la vita.
Ditemi: quali verifiche avete compiuto per accertarvi che fosse davvero in pericolo?

In secundis. La vostra sposa sostiene di avervi atteso alla spiaggia per un confronto.
Spiegate: per quale motivo non vi siete recato là dove ella vi aspettava?

In tertiam. Ora vi domando della donna del vostro passato.
Confermate di averla incontrata durante il tragitto verso Volterra?
Confermate di aver ricevuto da lei gli auguri del 23 giugno?
E infine: vi sono stati ulteriori contatti tra voi e costei?

Per concludere. Riguardo alla vostra vita coniugale.
Quanto tempo dedicavate quotidianamente alla vostra sposa?
E ancora: ritenete che ella avesse motivo di percepire una vostra crescente assenza?


Il Giudice si volge verso la donna, mantenendo lo stesso tono autorevole.

Madonna Pitti de’ Medici, ora rivolgo a voi le mie domande.

Primo. Avete ammesso di aver messo in atto un piano per “mettere alla prova” vostro marito, simulando una possibile intenzione suicida.
Spiegate: per quale ragione avete scelto un gesto tanto estremo?
E aggiungo: eravate consapevole della gravità di tale simulazione?

Secondo. Sostenete che vostro marito sia cambiato dopo l’incontro con la sua ex.
Vi chiedo: quali comportamenti concreti vi hanno portato a percepire tale mutamento?
E infine: avete mai comunicato apertamente a vostro marito queste vostre preoccupazioni?


Il Giudice incrocia le mani, osservando l’uno e l’altra.

Ora vi rivolgo domande comuni.

Avete mai cercato l’aiuto di un mediatore, di un sacerdote o di un consigliere per affrontare le vostre difficoltà?

Confermate entrambi che non vi è alcuna volontà di ricostruire il vincolo matrimoniale?

Le vostre testimonianze divergono in più punti.
Ditemi: quali parti della deposizione dell’altro ritenete inesatte?
E aggiungete: potete indicare eventuali prove o testimoni a sostegno delle vostre affermazioni?

_________________
+ Ettore Asburgo D'Argovia
Cardinale-Presbitero di San Barnaba a Ripa
Arcivescovo Metropolitano de L'Aquila
Decano del Tribunale della Rota Romana
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kagome93



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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 8:25 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Elena senza indugiare rispose.

Eminenza, è evidente che non mi sono espressa bene.
Io mai ho pensato di inscenare un suicidio. Ho lasciato un biglietto che mi avrebbe trovata morta sulla spiaggia. Ma mai ho pensato di togliermi la vita. Per chi? Per un essere del genere?
No. Giammai.

Io ero alla spiaggia ad attendere il suo arrivo e con molta serenità nell'attesa ho fatto un bel bagno in mare. Finchè a furia di attendere, ho detto...ok..è finita. La clessidra che avevo impostato...lasciamo perdere. Finita da un pezzo...


Mi chiedete i cambiamenti concreti?!
Che dire..già il tempo che ci incontravamo era assai, assai assai rado. E in quel tempo beh...sempre meno significativo. Ma nell'ultimi incontri si finiva sempre a discutere e per banalità. E manifestava proprio un disinteresse. Proprio espresso. Per cui...non vi erano dubbi che erano incontri di cortesia. Giusto quel poco e stretto necessario per dire...ho fatto il mio dovere e stop.

A me recriminava ultimamente due cose: Io che mi riducevo a preoccuparmi solo di come stava e preoccuparmi esclusivamente dei beni materiali...cosa che forse è anche vero, ma la mia preoccupazione era sempre rivolta a lui più che alla mia persona.
Ma...questo lui lo definiva problema serio.
Per cui...io avrò difetti...ma non è che cercava di andar oltre e spronare a distogliere l'attenzione dai beni materiali e prendere iniziativa per concentrarci su altro.
Nono...non gli interessava nulla...

Come comunicare apertamente preoccupazioni quando ti ritrovi a discutere con una persona che ti vede come un problema da eliminare piuttosto che cercare di supportarti al cambiamento?!
Lui aveva già altro con cui consolarsi e dedicare il suo tempo a ciò che gli interessava davvero. Io ero ormai una zavorra.
Prove e testimoni?
Meglio di costui che mi da conferma dei miei sospetti con aria fiera e che all'occasione fa istanza di divorzio?

Viste le circostanze confermo che non vi sia volontà di ricostruire il vincolo matrimoniale. Non credo vi siano i presupposti.
Non ho mai cercato aiuto di un mediatore. Ma non ho mai ritenuto necessario esporre certe problematiche oltre le mura domestiche. Non era certo mia intenzione tornar a Roma in così breve tempo...questo posso assicurarvelo. Non ho esposto io l'istanza con tutte le ragioni in mano...

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Emanuel



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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 9:25 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Emanuel attese qualche minuto, poi si alzò e disse.

In primis. Voi affermate di aver temuto che vostra moglie volesse togliersi la vita.
Ditemi: quali verifiche avete compiuto per accertarvi che fosse davvero in pericolo?


Io affermo che Elena il giorno dei fatti era già sparita dalla città di Piombino lasciandomi il biglietto dove diceva di voler chiudere definitivamente con la vita. Di voler morire .
Le mie verifiche sono state quelle di controllare in città , nei posti noti, nella nostra dimora. Non era in città. Non erano arrivate navi o barche in quei giorni.


In secundis. La vostra sposa sostiene di avervi atteso alla spiaggia per un confronto.
Spiegate: per quale motivo non vi siete recato là dove ella vi aspettava?


Ciò che afferma Elena è del tutto erroneo. Lei sa di mentire, eppure abbiamo giurato sul Sacro Libro di dire solo la verità.
Dopo aver ricevuto un lungo biglietto, di lei non ho saputo più nulla, ho indagato, mandato persone e missive per informarmi, ma di lei nessuna traccia. Io ho vigilato il porto, nessuna nave è partita o tornata come , ella erroneamente afferma. Sulla spiaggia non c'era nessuno. Io sono andato in spiaggia ma lei era già altrove.


In tertiam. Ora vi domando della donna del vostro passato.
Confermate di averla incontrata durante il tragitto verso Volterra?
Confermate di aver ricevuto da lei gli auguri del 23 giugno?
E infine: vi sono stati ulteriori contatti tra voi e costei?



Affermo di averla incontrata a Livorno, città in cui ella abita.
Confermo di aver ricevuto gli auguri nel giorno del mio compleanno.
Non ci sono stati ulteriori contatti.
Suppongo, che anche qui erroneamente , Elena , stia mettendo la sua verità dinanzi alla verità dei fatti che è ben diversa. Se avessi avuto mire di alcun genere avrei detto di aver ricevuto un biglietto d'auguri? O avrei detto di averla incontrata - in pubblica taverna - se avessi voluto nasconderle qualcosa? No.
Purtroppo la gelosia è una brutta cosa ed Elena ne soffre. Io ho la coscienza pulita ed anche la dama chiamata in causa.


Per concludere. Riguardo alla vostra vita coniugale.
Quanto tempo dedicavate quotidianamente alla vostra sposa?
E ancora: ritenete che ella avesse motivo di percepire una vostra crescente assenza?


Io ribadisco , lavoro . Come un po' tutti del resto. Dedicavo il minimo a volte questo lo ammetto, ma non per le accuse mosse da Elena e le sue belle e fantasiose illazioni. Non c'ero. Non creo dal nulla il tempo. Però le avevo promesso che un saluto ed un avviso al giorno lo avrei sempre fatto. Ed è quello che ho fatto . Per non farla preoccupare. Io le mie promesse le ho sempre mantenute. Lei le sue no. Ma quando c'ero, c'ero. Tutto quello che potevo fare lo facevo. E quando potevo dovrebbe ricordarlo sono stato molto più tempo. Se lei sostiene il contrario, mente.
Sostiene anche che io non abbia mantenuto le mie promesse.
Potrei scrivere un libro per tutte le promesse non mantenute. Di quando voleva rifilarmi figli che non conoscevo, non miei. Obbligandomi a viaggiare con la sua "scorta" , chissà perché solo uomini.
Lei aveva molto più tempo di me per fare la signorina da locanda. Io non ho tempo a volte nemmeno di mangiare . E lei lo sa, quindi suppongo abbia mentito. Avevo giusto il tempo di eseguire gli "ordini", di Elena, che ogni giorno voleva partire , andare e fare. Senza mai chiedersi se era quello che volessi in effetti.
Ella non percepiva la mia assenza , lei sapeva delle mie assenze e le ha sempre accettate. Non avrà digerito che rispetto agli "schiavi" - come lei stesso chiama i suoi amici che la scorrazzano a destra e manca - che io schiavo e succube non lo sono mai stato
.


Avete mai cercato l’aiuto di un mediatore, di un sacerdote o di un consigliere per affrontare le vostre difficoltà?

Assolutamente no, due persone adulte e consapevoli non hanno bisogno di mediatori. Che poi per conoscenze io sia venuto a sapere dopo che Elena amava sparlare del nostro privato raccontando anche fatti privati. Cosa dire. Era probabilmente un suo modo per sfogare le frustrazioni.

Confermate entrambi che non vi è alcuna volontà di ricostruire il vincolo matrimoniale?

Nessuna volontà da parte mia di ricostruire un vincolo , o qualsiasi legame con questa donna che , adesso vedo per quel che è. E non trovo adatta la sede per dirglielo in faccia . Mi sembra poco educato . Ma lei capirà . Perchè sa benissimo di mentire davanti a questa Corte e all'Altissimo per passare da povera innocente vittima. Ma glielo permetto, infondo, a cosa poteva mai attaccarsi per denigrare l'uomo che lei per sua ammissione amava fino all'ossessione? Che ha innescato un gioco sulla mia persona in un periodo di massimo lavoro per divertirsi a farsi cacciare come una preda? Per farsi rincorrere. Assolutamente preferisco farmi prete piuttosto che ricostruire un legame. Non merita niente.


Le vostre testimonianze divergono in più punti.
Ditemi: quali parti della deposizione dell’altro ritenete inesatte?
E aggiungete: potete indicare eventuali prove o testimoni a sostegno delle vostre affermazioni?


Le testimonianze divergono, Eminenza, perchè da un lato abbiamo un uomo che ha detto la verità e dall'altro lato qualcuno che mente sapendo di mentire.
Io sono l'uomo che si è ritrovato , dall'oggi al domani , un biglietto bianco con inchiostro nero, che ha gelosamente conservato, dove Elena scriveva tutto il suo malessere, la sua ossessione per me . Ed il suo desiderio di lasciare questo Mondo e volare verso un Mondo Migliore.
Abbiamo la vera testimonianza di un marito che da un giorno all'altro non ha trovato più la moglie in casa. Che ora scopre fosse una ripicca, come una bambina viziata che batte i piedini perchè vuole primeggiare e padroneggiare sulla vita altrui - cosa che non l'è stato mai permesso.
Dall'altro abbiamo un essere che sguazza nella menzogna, che si appiglia a fantomatiche amanti, alla mia poca presenza, descrivendomi come un bruto, un malvagio per ? Per capriccio suo personale e per uscire col viso pulito da questa faccenda.

Per questo , Vostra Eminenza, trovate le due testimonianze discordanti.
Uno mente, l'altro NO.

Ho prove e testimoni, ma io sono un Uomo d'Onore, Elena lo sa, non le metterei vergogna in viso , nonostante l'indifferenza che mi suscita , potrei calpestarla e non lo faccio , per Amore dell'Altissimo e perchè amo guardare il mio riflesso allo specchio senza farmi schifo. Sono un uomo con una dignità. Poi mantengo le promesse.
Fino alla fine proteggo ciò che va protetto. Lei...lei capirà.
Quindi, no . Preferisco tenermi le prove di quanto dico, potrei scagiornarmi dalle illazioni di Elena in pochi minuti ma non voglio infangarla ulteriormente visto che si è già infangata da sola. Mentendo a se stessa , Voi e alla Corte.

Quindi Eminenza, Corte, mi rimetto come sempre al vostro giudizio .
Vi prego solo di liberarmi da questa piaga .
Datemi anche le peggior punizioni se lo ritenete opportuno , se credete alla gentil donzella, piuttosto che ad un uomo rude che vive di campi. Accetterei qualsiasi cosa pur di annientare questo legame che esiste solo su carta.

Sono un uomo onesto , credente , di principio, ma soprattutto chiaro , la Signora , ancora per poco Ormanni, non lo deve dimenticare.
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Puta_z_ryzmberka



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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 10:19 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Půta continuava a prendere appunti in silenzio. Alle parole di Emanuel, secondo cui Elena stava mentendo davanti al tribunale, la sua penna si fermò per un istante. Sollevò brevemente lo sguardo verso Padre Ettore, quindi tornò ai suoi appunti.
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+ Půta Švihovský z Rýzmberka

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Ettore_Asburgo_D'Argovia
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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 11:23 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Sua Eminenza Asburgo d’Argovia ascoltò con attenzione le due deposizioni, le mani raccolte innanzi al volto, le dita appena sfioranti le labbra in un gesto pensoso. L’espressione, lievemente corrugata, tradiva la gravità della questione sottoposta alla Corte. Per un istante incrociò lo sguardo di Sua Eccellenza Švihovský z Rýzmberka, quasi a cercare silenziosa conferma del comune intendimento.

Prima di procedere oltre, desidero udire se i miei stimati colleghi abbiano osservazioni o quesiti da porre. Prego.
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+ Ettore Asburgo D'Argovia
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Puta_z_ryzmberka



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MessagePosté le: Lun Aoû 03, 2026 11:50 pm    Sujet du message: Répondre en citant

Půta terminò di annotare le ultime righe. Posò con cura la penna accanto al taccuino aperto e, dopo aver rivolto un breve sguardo a Padre Ettore, parlò con tono calmo.

"Eminenza, se mi è concesso..."

"Entrambe le parti hanno prestato giuramento dinanzi a questo Tribunale. Proprio per questo, accusare la controparte di mentire sotto giuramento è di estrema gravità. Chiederei pertanto a entrambe le parti di indicare con precisione quali affermazioni della controparte ritengano oggettivamente false e su quali elementi concreti fondino tale accusa."
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Gonzalo_valmont....



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MessagePosté le: Mar Aoû 04, 2026 12:02 am    Sujet du message: Répondre en citant

Alzo leggermente la mano.

Se posso rivolgere una domanda alla coppia:

Qual è stato il motivo per cui la moglie ha fatto ciò che il marito ha descritto? Secondo lui, lei sta mentendo, o forse c'è un po' di confusione, se non un'ossessione o una rabbia repressa per qualche motivo.

Potreste, con calma e serenità, aggiungere qualcosa che ci aiuti a comprendere meglio la situazione?

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kagome93



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MessagePosté le: Mar Aoû 04, 2026 2:22 am    Sujet du message: Répondre en citant

Elena era serena, giacchè una cosa le era stata insegnata: l'educazione e la responsabilità delle proprie azioni.

Se mi è concesso, vi rispondo.

Io non ho alcuna ossessione. Ne tantomeno alcuna rabbia repressa. Io ho tentato fino all'ultimo una conciliazione. Che non necessariamente prevedeva il proseguire la relazione. Ben inteso.
Ovvio che no. Ciò che ho compiuto e che avevo in mente io, prevedeva una risoluzione sì, ma non il proseguo della relazione, che per appunto è terminata. Questo voglio sia chiaro.

Ovvero, non ho tappezzato le piazze con manifesti, non ho sparlato male di questo essere con nessuno. Non sono andata in giro per le taverne a far sceneggiate. Ma eravamo io e il mare della spiaggia di Piombino.
Dal momento che ho realizzato la reale situazione, ovvero che mio marito nonostante il pochissimo tempo si dilettava altrove con un'altra donna e io non mi sentivo più rispettata, ho deciso di vederci più chiaro.
Senza clamori, senza mettere in giro maldicenze. Non ho detto nulla nemmeno alla mia famiglia. Io, Eminenza, sono abituata a vivere con le mie sole forze da anni, essendo orfana dei genitori.
Non ho bisogno di schiavi, non ho bisogno di elemosinare nulla.
Le persone a cui tengo e che ho a cuore, non sono legate a me da catene o espedienti di alcun genere...Le amicizie io le ho sempre coltivate e da anni permangono per l'affetto sincero. Quando mi accorgo che sono relazioni di comodo...ebbene terminano...non accetto e non ho mai accettato essere presa in giro.

Perciò dal momento che ho percepito il venir sempre meno del rapporto di coppia, non ho pensato di ingaggiare il viaggio a Roma e portar alla gogna mediatica una persona.

Ho voluto vederci più chiaro e penso sia un diritto di ciascuno tutelarsi.
Io ho proprio agito evitando il pubblico clamore. Ho preso le mie cose personali dalla dimora coniugale nel pieno riserbo. Tanto è vero che la mia residenza attuale è ancora a Piombino.
Ho mandato due biglietti alle persone che ritenevo giusto informare: il marito e la sua Capocasato, per correttezza, specificando a quest'ultima di mantenere possibilmente il tutto riservato.
Ho atteso una reazione lasciando la dimora coniugale proprio per vedere come avrebbe reagito colui che mi mandava un biglietto con auguri per l'anniversario, il 3 del mese precisamente, e nel frattempo, sempre lui, se la spassava da giorni con un'altra. Vedete del rancore nelle mie azioni?

Ho pensato: gli interesso seriamente? Se dovessi sparire?! Vediamo.

Io penso sia necessario essere sempre sinceri. Se un rapporto non funziona, termina inevitabilmente.
Basta poco. Dire la verità quando cessano i sentimenti e si fa ognuno la propria vita. Non mi capacito perchè mantenere una relazione e tradire ripetutamente una persona.

Se mi chiedete di provare astio?
Giuro che non ne ho. Io almeno, no. Ho amato questo uomo, gli ho voluto bene e più della mia vita.
A quest'uomo ho cercato di donar tutto il possibile concessomi. Fino all'ultimo e senza pretendere nulla in cambio. Non mi sono mai risparmiata. Molti mi prendono per pazza e troppo generosa. Ma non agisco per secondo fine e tanto meno per ripicca.
Dal momento che ho avvertito la sensazione di esser ingannata da colui che più di tutti tenevo a cuore...mi è crollato il mondo addosso e l'unica cosa che ho potuto fare, è stata l'urgenza di far porre fine a quella farsa.
Cioè...io avrei dovuto continuare a vivere una vita, sotto lo stesso tetto, con un uomo che mi tradisce? In che modo potevo continuare a vivere?!
Non certo gettando via la mia vita. Sicuramente.

Non l'ho obbligato a sposarmi. Non l'ho mai obbligato a seguirmi. Per lui ho rinunciato a tante cose, volontariamente, non per rinfacciarlo un domani. Mi sentivo di farlo e con piacere. Se l'ho fatto è perchè è stata una mia scelta. E non la rinnego. Era la cosa giusta da fare in quel momento. Ma col tempo...tutto è cambiato.
Quando ho realizzato di non essere più una priorità. Quando realizzato di non voler sprecare tempo per chi non meritava un secondo di più della mia esistenza e non certo per implorare attenzioni...ho agito per far emergere la verità.

Vostro onore...io reputo il tempo la cosa più preziosa che ognuno di noi possiede e pertanto questo misura la reale dimostrazione di quanto una persona ci tenga alle relazioni. Di qualsiasi natura esse siano.

Se il tempo è pari a zero...come si soddisfa moglie e amante?
Ovvio che una o l'altra viene meno.
Io non sono una sciocca. Se il tempo che c'è è poco ma le attenzioni sono rivolte altrove...si capisce...e le conseguenze per il mio caso sono state inevitabili. Nel momento che ho preso coscienza che la mia persona era di troppo per lui, senza tanti indugi, ho preso l'unica decisione possibile. Limitare di dedicare il mio tempo per chi non lo meritava. E' un dato di fatto.
Non una ripicca, ma la conseguenza fisiologica.

Infine, se mi ritrovo qui, è perchè ho risposto alla chiamata arrivatami e responsabilmente rispondo quanto posto.
La mia presenza in questa sede si limita a rispondere alle domande poste dalla corte.
Non certo mi preoccupa la parola del Ser Ormanni, non era ne è mia intenzione prenderla in considerazione. Ne prima d'ora, ne mai più.
Risponderò ogni cosa mi verrà chiesto da voi e molto serenamente attendo il giudizio che sarà emesso.

Ho letto, leggo e rileggo le motivazioni della richiesta di scioglimento...
L'unica cosa che provo in questo momento è soltanto un'immensa delusione.
Ma non ha molta importanza.


Elena molto serenamente rimase composta al proprio posto.
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Emanuel



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MessagePosté le: Mar Aoû 04, 2026 7:16 am    Sujet du message: Répondre en citant

Emanuel sollevò gli occhi al cielo . Quante bugie venivano spacciate per verità.


Puta_z_ryzmberka a écrit:


Entrambe le parti hanno prestato giuramento dinanzi a questo Tribunale. Proprio per questo, accusare la controparte di mentire sotto giuramento è di estrema gravità. Chiederei pertanto a entrambe le parti di indicare con precisione quali affermazioni della controparte ritengano oggettivamente false e su quali elementi concreti fondino tale accusa."




Le bugie sono tante .
Non ho mai tradito questa donna.
Avrà sognato che l'è stato detto il contrario.
Lei è sparita dalla città di Piombino. L'ho cercata, per giorni e nessuno sapeva aiutarmi e nessuno l'aveva vista .
Era partita con gli espedienti per altri lidi. Volutamente.
Io ripeto sempre la stessa versione senza mai cadere in contraddizioni, Lei sì.

Ma se proprio mi trovo costretto devo dire che la Signora mi aveva confessato che doveva onorare una promessa con un amico e portargli dei quadrifogli la mattina della sparizione?
Altre frottole? Lei stessa ha detto che mi ha mentito con le panzane nel biglietto lasciatomi, e sta mentendo anche qui.
Devo usare questi dettagli per affossarla più di quanto non stia facendo da sola con le sue mere dichiarazioni fasulle? Non mi sembra il caso.

Io so solo che abbiamo avuto un litigio perché lei era sempre presente e voleva lo stesso.
Io come ho detto ho una vita molto impegnata ed ho sempre fatto il possibile.
Abbiamo litigato perché lei non viveva più bene, le ho risposto a muso duro.
Per ripicca è sparita. Partita. Scappata. Senza darmi margine ed aspettare un momento MIO libero per poter parlare.
Vuole fare la vittima? Va bene.
Vuole mentire ? Va bene.

Ovvio che non ammetterà mai che lo sta facendo. Però io noto discordanza nei suoi stessi racconti mentre io ripeto sempre l'unica verità che esiste.
Che la mattina di quel giorno, lei a Piombino non c'era più.
Che stava lì ad aspettare e non si è palesata io che posso farci?
Chi vuole parlare ed affrontare un problema si mostra. Non si nasconde come un bambino capriccioso.
Il Matrimonio è una cosa seria e sacra non un giocare a nascondino con la persona che si "dice" di amare , o mettere tutti i giorni a dura prova il rapporto come se fosse un esame all'università.
Non è questo l'amore, non è questo un unione sacra.



Gonzalo_valmont.... a écrit:


Qual è stato il motivo per cui la moglie ha fatto ciò che il marito ha descritto? Secondo lui, lei sta mentendo, o forse c'è un po' di confusione, se non un'ossessione o una rabbia repressa per qualche motivo.

Potreste, con calma e serenità, aggiungere qualcosa che ci aiuti a comprendere meglio la situazione?


E con calma se mi permettete rispondo io.
Il motivo è che lei viveva solo in funzione del nostro rapporto. Dimenticando le sue passioni, la sua stessa vita , affondando nelle illusioni e nei sogni. Pretendendo dal sottoscritto presenza costante. Cosa impossibile, capirete perché.

Avrò mancato in presenza ma non di certo per andare in giro con altre dame .
Eppure sapeva tutti i miei impegni, l'ha sempre accettati. Non ha mai mostrato malessere.
Se poi la situazione è andata stretta poteva da donna matura affrontare il discorso

Invece ha covato . A mia insaputa perché io ho sempre creduto che avesse capito il mio lavoro. A quanto pare no.
Le mandai anche gli auguri per il "mesiversario" del nostro primo incontro, il giorno tre luglio. Alla quale rispose. Poi la notte e la mattina è sparita?
A me sembra proprio strano ed a oggi ancora non ho capito il motivo della sparizione.
Non mi interessa capirlo onestamente.

Lei ha scatenato tutto questo perché non ero presente, poteva agire diversamente, invece solo ora noto che lei aveva già messo in cantiere un piano diabolico per arrivare a questo.
Ora mi accusa di tradimento, cosa non vera , per passare ripeto per povera vittima.
Mi accusa di non averla cercata , quando si è nascosta. Io non gioco a nascondino con quella che doveva essere una "moglie". Pensavo di aver sposato una donna intelligente ma purtroppo così non è. Ha covato risentimento, illudendosi, creandosi false aspettative.
Ciò che lei voleva sapeva di non poterlo ottenere, intendo la presenza, ha covato fino a mentire a sé stessa , a credere e convincersi dei tradimenti inesistenti.
Ha covato rancore e rabbia, la sua gelosia è palese. Il risentimento pure perché la bambina capricciosa non ha ottenuto il suo giocattolo. Ha premeditato tutto ed ora vuole spacciarsi per innocente vittima.
A me sta bene. Come ho detto non mi importa veramente niente. Per me è come se non fosse mai esistita.
Io ho la coscienza pulita e l'animo in pace, cosa che probabilmente temo non abbia lei.


Concluse Emanuel pacatamente.
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Puta_z_ryzmberka



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MessagePosté le: Mar Aoû 04, 2026 7:48 am    Sujet du message: Répondre en citant

Půta annotò in silenzio alcune ulteriori righe sul proprio taccuino, riportando con cura le dichiarazioni di entrambe le parti. Terminato, rimase in attento ascolto, senza distogliere lo sguardo dall'udienza.
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MessagePosté le: Mar Aoû 04, 2026 11:20 am    Sujet du message: Répondre en citant

Dopo aver ascoltato attentamente, prendo qualche appunto e concludo.

Da parte mia, questo è tutto.
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